C’è acciaio e acciaio

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Quando ci imbattiamo in due prodotti apparentemente simili ma con prezzi molti diversi, tendiamo a pensare che la differenza sia data solo dalle politiche commerciali delle aziende. Non sempre però è così: vediamo ad esempio il caso dei prodotti in acciaio, che si tratti di pentole, carrelli da cucina o accessori per il bagno.

Il termine “acciaio inossidabile” infatti è usato comunemente per riferirsi a metalli appartenenti a diverse famiglie, largamente impiegati per attrezzature e apparecchiature anche per il settore alberghiero. Tra le leghe più utilizzate ne ricordiamo tre: AISI 304, AISI 201 e AISI 430. Sebbene queste leghe possano sembrare molto simili nell’aspetto, presentano delle differenze dovute alla loro composizione chimica. Continua a leggere “C’è acciaio e acciaio” »






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Come smaltire le vecchie camere -2-

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Quali sono i rischi di una errata compilazione del formulario? Bisogna ricordare che le omissioni, volontarie e involontarie, errori di compilazione o inserimento di dati falsi o incongruenti sono interpretate, a norma di legge, come condotta illegale. A questo punto rientra in gioco il discorso sulle responsabilità: a chi viene addebitata la colpa?

Se l’accertamento avviene nel corso del trasporto su strada dei rifiuti, nel caso in cui sono rilevate irregolarità sulla compilazione del formulario, allora responsabilità viene attribuita a tutti gli attori che prendono parte al processo di smaltimento. Lo stesso avviene se il formulario è compilato bene da un punto di vista formale, ma allo stesso tempo manca una corrispondenza tra quanto dichiarato e quanto trasportato. Continua a leggere “Come smaltire le vecchie camere -2-” »






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Come smaltire le vecchie camere -1-

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Quando ci troviamo al momento di rinnovare i mobili delle vecchie camere nasce la necessità della gestione dei rifiuti che in albergo è sicuramente uno degli aspetti complessi a cui bisogna badare con estrema attenzione se si lavora o si possiede una struttura ricettiva. In particolare, la normativa che regola lo smaltimento deve essere osservata scrupolosamente, così da evitare pesanti sanzioni.

Se per i rifiuti alimentari, carta e multimateriale valgono le regole imposte in materia di raccolta differenziata, che cosa succede quando l’albergatore si trova a dover smaltire il mobilio?

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Cotton fioc biodegradabili

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Plastiche e microplastiche sono state riconosciute come un nemico per l’ambiente. Il riciclaggio e la maggior sensibilità verso le tematiche ambientali non sembrano aver sortito un effetto concreto. Si stima che lo smaltimento errato della plastica, sia stata la causa della formazione di un’isola, un agglomerato di rifiuti in materiale plastico, che abbia raggiunto una grandezza pari a tre volte la superficie della Francia.

Il settore ricettivo ha aderito alla buona battaglia, che vedrà la sostituzione di prodotti di plastica quali cannucce, bicchieri e stoviglie monouso e anche di prodotti per la cura della persona.

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Il fascino dei portachiavi per Hotel

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Quante volte è capitato, da ospiti, di strusciare, infilare, girare e rigirare le classiche tessere apriporta in albergo, per poi dover scendere in reception per chiedere aiuto o disturbare il fattorino di turno che si trovava a passare di lì per caso?

Ebbene, molto spesso la tessera magnetica non è fra i mezzi preferiti dagli ospiti per accedere alla camera. In più, il fatto di essere sottile e spesso riposta frettolosamente fa in modo che si possa perdere più facilmente rispetto alla classica chiave d’albergo.

Ma anche le chiavi, penserete, possono essere perse con facilità. L’ospite sbadato può capitare ovunque; tuttavia la chiave è spesso accompagnata da un portachiavi che può essere di grandezza, peso e ingombro tali da dover essere riposto adeguatamente.

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Televisioni con il nuovo Digitale Terrestre

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Il mondo delle televisioni sta per subire un’ulteriore rivoluzione: dal 2018 al 2022, su tutto il territorio nazionale, ci sarà l’integrazione di un nuovo segnale digitale terrestre.

Dall’approvazione del testo normativo definitivo fino al completamento della diffusione del segnale di seconda generazione, quindi, passeranno diversi anni, perché il passaggio al nuovo segnale sarà graduale, così come fu per l’integrazione del primo digitale terrestre, quindi lo switch sarà effettuato regione per regione ed emittente per emittente.

L’avvento del nuovo segnale, inoltre, consentirà il debutto delle reti mobili a banda ultra larga 5G. La vera rivoluzione sta nel fatto che il nuovo digitale terrestre consentirà alle emittenti di trasmettere gli stessi canali, anche in qualità maggiore, su una minore quantità di frequenze rispetto ad ora, adeguandosi così agli standard imposti dalla normativa europea.

Che cosa succederà alle televisioni acquistate prima del 2017? Il nuovo segnale digitale, chiamato Dvb-T2, che sarà più evoluto rispetto a quello attuale, manderà in pensione i decoder e in parte i televisori acquistati prima del 2017, a meno che a questi ultimi non sia associato un decoder apposito.

Mentre per gli utenti domestici la questione dell’adozione di un decoder piuttosto che l’acquisto di un nuovo televisore è praticamente soggettiva, nel caso di strutture alberghiere è evidente che la cosa non è così semplice.

Innanzitutto, se si sceglie di installare un decoder, per sopperire al problema della ricezione del segnale, allo stesso tempo si offrirebbe all’ospite la scomodità di dover interagire con due telecomandi.

Se nella propria struttura si ospita una clientela anziana o comunque poco pratica nell’uso della tecnologia, è chiaro che l’uso di due telecomandi potrebbe risultare un impaccio. Non solo l’ospite sarebbe svantaggiato, ma anche il personale d’albergo avrebbe delle difficoltà perché si troverebbe più volte a dover spiegare l’utilizzo della televisione, questione che potrebbe diventare ancora più delicata nel caso in cui queste istruzioni debbano essere fornite in una lingua straniera.

In tal senso, per venire incontro alle esigenze dei partner, Fas Italia già da circa due anni propone i nuovi modelli di televisore per alberghi a marchio Samsung e Philips che soddisfano i requisiti di ricezione del nuovo segnale digitale terrestre Dvb-T2, con tutte le funzioni per Albergo.

Nel dettaglio, nel nostro catalogo sono presenti i televisori Samsung della serie Hotel Mode e Philips Easy Suite. Questa tipologia di prodotto nasce proprio per il settore dell’hotellerie. Oltre alle caratteristiche più comuni che troviamo in un prodotto del genere, come la limitazione del volume e altre funzioni multimediali, figurano performace e qualità video superiori rispetto all’attuale visione.

In più, la varietà di modelli dai 24” ai 48” consente di scegliere il televisore più adatto agli spazi presenti in camera o nelle sale comuni.

Se da un lato la user experience sarà arricchita da una visione più nitida e da una maggior definizione di particolari, allo stesso tempo l’imprenditore alberghiero non può farsi trovare impreparato su questa nuova importante rivoluzione che investirà il mondo della televisione.

In particolare, nel caso in cui si abbia la necessità di sostituire gli apparecchi nelle camere e nelle sale comuni, sarà fondamentale iniziare a programmare tale spesa, così da provvedere alla sostituzione graduale delle televisioni ammortizzando l’investimento.






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Le pulizie in Albergo -1-

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Pulito è sinonimo di buona accoglienza

Tra i primi particolari che un viaggiatore nota non appena varca la soglia di un albergo, c’è sicuramente la pulizia degli ambienti. Questo aspetto non va mai sottovalutato perché costituisce un tassello importante nel processo di fidelizzazione della clientela.

La pulizia degli ambienti comuni e delle camere deve essere eseguita accuratamente da personale qualificato e competente, in grado di offrire un servizio impeccabile e che non passi inosservato. Dal momento in cui l’ospite entra nella struttura ricettiva deve avere la certezza che l’ambiente risulti salubre per poter iniziare in tutta tranquillità il proprio soggiorno.

Ricevere critiche o recensioni negative riguardanti la pulizia dell’albergo può compromettere il proprio business e il buon nome dell’albergo e quindi influire in maniera significativamente sulle prenotazioni.

Il personale che si occupa della pulizia delle camere svolge un ruolo fondamentale nella creazione di una reputazione positiva dell’albergo. Attraverso la propria azione non solo ha la responsabilità di mantenere puliti gli spazi ma contribuisce anche a creare l’atmosfera di intimità e tranquillità che deve essere propria di qualsiasi struttura ricettiva. La gratificazione per il lavoro svolto non può prescindere dalla soddisfazione del cliente.

Chi si occupa della pulizia delle camere deve saper intrattenere rapporti sia con i propri superiori che con i clienti. La cortesia deve essere sempre accompagnata da una grande professionalità: effettuare male il lavoro di pulizia equivale a essere scortesi con i clienti che si ospitano. Dall’altro lato, deve essere rispettata la dignità del lavoratore, che offre con la propria azione un contributo indispensabile per rendere efficace e remunerativo il processo di accoglienza.

In sintesi, un albergo pulito è una struttura che potenzialmente può avere successo: nei prossimi post vedremo nel dettaglio quali sono gli aspetti che bisogna tener maggiormente in considerazione.






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La Governante -2-

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La governante e il cliente: come creare un rapporto di fidelizzazione

Il Professional Hausekeeper gioca un ruolo fondamentale nel processo di fidelizzazione della clientela: per sua vocazione questo è un ruolo che funge da tramite tra l’ospite e i reparti dell’albergo che lavorano “dietro le quinte”.

Pertanto la governante deve sapersi relazionare con gli ospiti. Le tecniche comunicative da utilizzare in questo caso non coinvolgono solo ed esclusivamente il linguaggio verbale, ma anche il linguaggio del corpo e l’espressività.

Una governante deve saper riconoscere il cliente e rivolgere per prima il saluto, così da cominciare un dialogo e far sentire l’ospite ben accetto. Nella comunicazione con i clienti non bisogna mai perdere il contatto visivo: infatti è necessario guardare il proprio interlocutore negli occhi in maniera tale da farlo sentire importante e soprattutto infondergli la sicurezza di essere ascoltato. È quindi indispensabile controllare la mimica degli occhi per celare espressioni di disaccordo.

Non bisogna dimenticare mai di sorridere quando si parla con gli ospiti: il sorriso è interpretato come segno di accoglienza, mette a proprio agio il cliente e lo aiuta a esprimere le proprie richieste. Il linguaggio utilizzato per confrontarsi con gli ospiti deve essere sobrio e misurato, stando attenti a evitare frasi impersonali o stereotipate, che danno alla comunicazione un aspetto meccanico.

La governante deve sempre mostrare comprensione, cercando di soddisfare le esigenze del cliente, rispondendo precisamente alle domande ed eventualmente offrendo il proprio consiglio. Il tono di voce da utilizzare deve essere sempre dolce e pacato, così da rendere la comunicazione piacevole.

Infine, alla governante è richiesto anche un rispetto di regole comportamentali che non possono essere ignorate: essere sempre puntuale e riuscire a creare armonia tra i colleghi affinché si lavori efficientemente e in un clima di serenità. Deve inoltre curare nel dettaglio il proprio aspetto ed essere sempre in ordine, indossando una divisa pulita e in buono stato. Una governante che si presenta in modo sciatto o poco curato è sinonimo di un albergo poco curato.

La figura di Professional Housekeeper rappresenta un vero e proprio punto di riferimento per tutto il personale d’albergo e per gli ospiti. Chi desidera intraprendere questo mestiere deve ben conoscere le mansioni e avere un grande senso di responsabilità.

Dall’altro canto l’albergatore che desidera assumere un governante nel proprio team di lavoro deve assicurarsi di trovare una persona dinamica che a un buon bagaglio di conoscenze teoriche accosti senso pratico e capacità di problem solving, per fronteggiare brillantemente qualunque situazione.






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La Governante -1-

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Compiti e competenze della governante d’Albergo

Il segreto del successo di una struttura ricettiva dipende dall’organizzazione e dalla scelta di personale competente, in grado di collaborare per un unico obiettivo: la soddisfazione del cliente.

Un ruolo decisivo di questo complesso ingranaggio spetta sicuramente al reparto housekeeping, che ha il compito di prendersi cura materialmente della struttura e di assicurare agli ospiti determinati servizi affinché il soggiorno risulti piacevole.

In particolare il mestiere di governante negli ultimi anni è stato notevolmente rivalutato, per cui oggi è richiesta una maggior competenza e specializzazione: la governante è, infatti, un vero e proprio manager che deve gestire il proprio reparto e rapportarsi con i superiori.

Titoli di studio richiesto per la professione di Professional Hausekepeer

Per accedere a questo ruolo è necessario essere in possesso di un diploma di scuola media inferiore, superiore o una laurea. Ovviamente sono avvantaggiati i candidati che hanno conseguito un titolo di studio a indirizzo turistico-alberghiero.

Per conseguire la qualifica di Professional Housekeeper bisogna seguire corsi ad hoc presso scuole specializzate. Si tratta, infatti, di una figura completa che deve interagire nel proprio comparto ed essere dotata di competenze avanzate, come ad esempio la conoscenza di lingue straniere e dei sistemi gestionali, dei compiti e delle mansioni da portare a termine.

Competenze richieste al Professional Housekeeper

Il Professional Housekeeper, come detto, deve avere una formazione specialistica, così da assolvere meglio ai suoi compiti, ottimizzando tempo e risorse. È necessario, ad esempio, che sappia utilizzare i sistemi di gestione alberghiera, per redigere i budget di comparto, per registrare le spese o gli interventi di manutenzione, comunicare tempestivamente con gli altri reparti oppure creare un database degli oggetti smarriti o dimenticati in albergo.

Ecco in sintesi le competenze di un Professional Housekeeper:

  • formazione professionale in scuole specializzate nel settore turistico
  • conoscenza del pc e dei sistemi gestionali
  • conoscenza di almeno una lingua straniera
  • buona capacità di relazionarsi con superiori e colleghi
  • buona capacità di organizzazione e di risoluzione dei problemi
  • capacità di guidare un team di lavoro
  • tatto e discrezione nella gestione delle criticità

Un team housekeeping impreparato può avere ripercussioni sul processo di fidelizzazione della clientela. La mancanza di lamentele da parte dei clienti non significa necessariamente che siano soddisfatti. Per molti clienti, infatti, la delusione porta alla rassegnazione che quella struttura non potrà migliorare, da qui probabilmente la scelta di non sollevare alcuna critica. Ovviamente se la struttura è sciatta e trascurata, gli ospiti non vorranno tornarci.

Un team housekeeping poco efficiente rappresenta anche una doppia voce di spesa per l’albergatore: una struttura maltenuta invecchia e si deteriora molto più rapidamente per cui l’albergatore oltre ai dovuti stipendi dovrà anche far fronte a ingenti e frequenti interventi di ristrutturazione.

Ala governante sono richieste anche alcune competenze pratiche come saper stirare, cucire, effettuare la manutenzione dei complementi di arredo anche con macchinari professionali.

In più deve tenere aggiornato l’inventario della biancheria delle stanze e dei tovagliati del ristorante affinché in nessun ambiente manchino elementi indispensabili. La governante è responsabile anche delle divise di tutto lo staff. Tutte queste mansioni richiedono un’alta professionalità. Il Room Division Manager è la figura professionale che ha il compito di valutare e controllare l’operato della governante.

Housekeeper all’opera: compiti e responsabilità di una perfetta governante

La parola governante ha a che fare con “governo”: l’albergo quindi è il regno della governante che con la sua azione deve lo mantiene al meglio e fa sì che sia sempre al passo con i tempi. Ormai la governante è da considerarsi il braccio destro del direttore d’albergo, in quanto i suoi compiti nel corso del tempo sono stati ampliati considerevolmente.

“L’azione di governo”, per così dire, si applica in due ambiti distinti: se da un lato la governante è la padrona di casa e quindi deve essere attenta alla gestione delle diverse vicissitudini, allo stesso tempo è impegnata in un’azione di gestione della clientela e delle specifiche esigenze.

La governante non solo controlla che le camere siano a posto ma deve contribuire in maniera attiva a mantenere vivo il decoro della struttura. Dalla macchia sul pavimento a una divisa rovinata, è sempre lei che interviene per riportare l’ordine.

Alla governante spetta il controllo della salubrità e del funzionamento di tutti i reparti dell’albergo. In particolare se la struttura è dotata di cucina, in collaborazione con lo staff competente, deve effettuare ispezioni periodiche per assicurarsi che tutto sia pulito e che il personale lavori in maniera corretta e rispettosa delle regole.

Essere governante non è un mestiere semplice ed è consigliabile scegliere una risorsa che abbia già svolto mansioni pratiche all’interno di una struttura ricettiva: in questo modo avrà una visione concreta del lavoro, delle difficoltà e potrà apportare un contributo personale.

Essendo una team leader, la governante ha la responsabilità del comportamento del personale ai piani: guardarobiera, cameriere e facchini. Ciò significa che deve valutarne la produttività sul lavoro e la capacità di portare a termine positivamente i compiti assegnati.

Riassumendo in poche parole la governante deve avere una visione globale della realtà, intesa come gestione di tutti i compiti e consapevolezza della struttura alberghiera in cui svolge i propri compiti. Inoltre, deve saper cooperare con le altre figure professionali a qualsiasi livello per gestire i compiti ordinari e allo stesso tempo per gestire le emergenze efficacemente.

Quindi chi si appresta ad assumere una governante nel proprio albergo deve assicurarsi che sia a conoscenza:

  • delle principali tecniche di pulizia e manutenzione delle camere dei clienti, con particolare attenzione per le superfici e i materiali trattati
  • delle tecniche di pulizia e manutenzione dei locali pubblici dell’albergo
  • tecniche di pulizia e manutenzione dei locali riservati al personale

In più deve essere in grado di:

  • gestire i budget ottimizzando i costi di reparto ed evitando gli sprechi
  • controllare e la biancheria dei clienti ed effettuare cambi su richiesta
  • mantenere, rammendare e acquistare la biancheria e le divise in uso nell’albergo
  • mantenere, rinnovare e acquistare mobili e arredamenti
  • gestire il personale e le esigenze dei propri collaboratori (selezione del personale, assunzione di collaboratori, stabilire turni di lavoro, controllare congedi per malattie, ferie e così via)
  • gestire le manifestazioni e gli eventi organizzati dalla struttura ricettiva
  • gestire il guardaroba, in collaborazione con la guardarobiera
  • gestire e programmare gli interventi di manutenzione in collaborazione con il manutentore dell’albergo o con la ditta che gestisce il servizio di manutenzione
  • assicurarsi che l’ospitalità riservata ai clienti sia conforme agli standard dell’albergo






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Domotica e risparmio energetico -2-

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L’automazione in hotel e l’ottimizzazione delle risorse

Per offrire un esempio pratico di come gli impianti domotici possono aiutarti a risparmiare e a ottimizzare le risorse, possiamo vedere nel dettaglio come funziona uno dei nostri sistemi. Un comune badge può essere utilizzato per l’apertura della porta ma anche per l’accensione simultanea di una luce di cortesia. Inserendo poi la scheda in una tasca interna (collocata a parete all’ingresso della stanza) si attiva l’impianto elettrico, consentendo l’accensione di tutte le altre luci. A questo punto viene inviato un segnale agli altri apparecchi della camera e al sistema centrale che avvisa la reception della presenza dell’ospite.

A questo punto, il termostato passa da una fase di mantenimento alla temperatura impostata dall’ospite, che può variare in un range stabilito in precedenza. Inoltre, il termostato può essere collegato ai sensori da finestra (standard o radio): il riscaldamento o il condizionatore si spengono nel momento in cui viene aperta la finestra; gli impianti poi si riavvieranno in automatico non appena la finestra sarà richiusa.

Se nel proprio albergo la climatizzazione avviene tramite split, il termostato andrà a sostituire il telecomando, consentendo solo di abbassare o alzare la temperatura sempre entro limiti predefiniti, evitando le problematiche che possono sorgere a causa dell’imperizia o della disattenzione del cliente.

Quando l’ospite esce, estraendo il badge dalla tasca interna, si spegneranno tutti gli apparecchi collegati al circuito elettrico mentre il termostato passerà nuovamente alla fase di mantenimento della temperatura.

I sistemi di automazione possono contribuire anche ad un’organizzazione del lavoro più efficiente: l’impianto, infatti, può segnalare la presenza e l’uscita dell’ospite dalla camera non solo alla reception ma anche agli altri reparti dell’hotel. Il badge inserito nella tasca, ad esempio, può accendere un semplice led all’esterno della camera: alla governante e alle cameriere ai piani basterà un’occhiata per organizzare il lavoro di conseguenza.

L’automazione in hotel è un processo che aiuterà non solo gli alberghi a essere al passo con i tempi e a offrire servizi sempre più completi, ma può essere un modo intelligente per diminuire gli sprechi, in particolar modo quelli energetici, così da ottimizzare al meglio le risorse.






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