I materassi per alberghi

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Materassi per alberghi: guida per la scelta del prodotto giusto

Stiamo per aprire una nuova struttura ricettiva o un B&B; oppure dobbiamo rinnovare le camere da letto del nostro albergo…qualunque sia la circostanza, nel novero delle scelte da dover fare c’è sicuramente quella del sistema letto.

Sia che si stia aprendo una nuova struttura, piuttosto che si rinnovino gli ambienti destinati all’ospitalità, è necessario avere ben chiare le idee sulla normativa in vigore, sulle proposte del mercato, sulle novità principali e quali di esse meritino effettivamente la nostra attenzione.

Come ben sappiamo, quando si offre un servizio di ospitalità il letto rappresenta uno degli investimenti più importanti per il ritorno di immagine. Un letto scomodo, oppure un materasso eccessivamente duro o eccessivamente morbido, può condizionare negativamente il riposo dell’ospite producendo un effetto negativo su tutta l’esperienza di soggiorno, che si traduce in una potenziale perdita del cliente.

La qualità del sonno, infatti, prescinde inderogabilmente dalla qualità del materasso. Quest’ultimo ha la funzione di sostenere il corpo durante il sonno, quando la muscolatura risulta completamente rilassata e, di conseguenza, non sostiene la spina dorsale. Il materasso giusto, quindi, deve riuscire a sostenere al meglio la colonna vertebrale nella sua conformazione naturale e deformarsi prendendo la forma del corpo, per poi riprendere la forma originale quando non è utilizzato.

I materassi per alberghi non devono essere solo comodi, ma devono anche adeguarsi alle specifiche presenti nel quadro normativo. Il primo requisito di un materasso per albergo, pertanto, è la sicurezza, che si esplica anche nella resistenza al fuoco. I materassi per alberghi, in altri termini, devono essere omologati come “ignifugo” e riportare la certificazione prevista per legge (CLASSE 1 IM)

Materassi e sicurezza: tutto quello che c’è da sapere.
Come ben sappiamo, in Italia è presente una normativa che riguarda i tessili e gli imbottiti utilizzati nel settore ricettivo. In particolare, gli imbottiti devono essere realizzati in tessuti ignifughi. Nel dettaglio, questi ultimi hanno la funzione di ritardare la propagazione del fuoco e ridurre, in una percentuale del 90%, l’emanazione di fumi tossici.

I materassi ignifughi devono presentare una certificazione (Omologazione) che li renda adatti all’uso. Tutti gli imbottiti, compresi cuscini d’arredo, guanciali e sedute imbottite (divani, poltrone, sedie imbottite e così via) devono essere realizzati in base a una classe di Reazione al Fuoco. Tra queste ultime distinguiamo:

CLASSE 3 IM: il manufatto viene sottoposto all’applicazione della fiamma del bruciatore per un tempo pari a 20 secondi
CLASSE 2 IM: il manufatto viene sottoposto all’applicazione della fiamma del bruciatore per un tempo pari a 80 secondi
CLASSE 1 IM: il manufatto viene sottoposto all’applicazione della fiamma del bruciatore per un tempo pari a 140 secondi

Ovviamente, più alta è la classe, minore è la resistenza al fuoco.
Prima di acquistare un materasso per la propria struttura ricettiva bisogna pertanto esaminarne l’omologazione che in caso di più di 25 posti letto deve essere obbligatoriamente in Classe 1 IM. La certificazione viene effettuata da laboratori accreditati e rilasciata solo dal Ministero dell’Interno.

Come scegliere il materasso giusto per il proprio albergo
Prima di acquistare un materasso va capito verso quale prodotto indirizzare la propria attenzione. Bisogna tener presente che la vita media di un materasso è di circa 4-5 anni, che corrispondono circa a 1.000 pernottamenti. Scegliere un prodotto che coniughi qualità e un costo competitivo quindi è opportuno, principalmente per ottimizzare le risorse a disposizione. Inoltre, bisogna tener presente quali sono le tendenze principali del mercato.
Letto basso o letto alto? Questa è la prima domanda a cui bisogna rispondere. Generalmente si tende a preferire un letto alto che faciliti il sedersi e l’alzarsi, ma che è anche, alla vista, più imponente e maggiormente scenografico rispetto al letto basso. In particolare, rispetto ai materassi di altezza compresa tra i 17/20 cm sono preferiti quelli da 22/25 cm e oltre. Per quanto riguarda il sommier, l’altezza media è di 35 cm, ma si può optare anche per uno da 40 cm.

I letti alti garantiscono una maggior facilità di manutenzione e pulizia della stanza. I macchinari per la pulizia, come l’aspirapolvere e gli strumenti per il lavaggio del pavimento o per la sanificazione della moquette, possono raggiungere più facilmente gli angoli sotto il letto ed evitare che si accumuli la polvere o che possano rimanere carte, fazzoletti, bottiglie oppure oggetti più piccoli che possono cadere inavvertitamente.

Inoltre viene raccomandato di tenere conto sempre dei possibili clienti portatori di Handicap per i quali si raccomanda un sistema letto compreso tra i 50 e i 55 cm.

Un altro parametro importante è costituito dalla larghezza. Rispetto ai letti accoppiabili da 80 cm sono preferibili quelli larghi 90 cm o 100 cm. Se si ha una camera da letto abbastanza ampia, è preferibile optare per una di queste soluzioni che offrono maggior comfort all’ospite.

Materasso a Molle, molle insacchettate indipendenti e in Poliuretano Espanso.

Il materasso a molle, fino a poco tempo fa, deteneva il 100% del mercato.

Ultimamente si sta diffondendo, grazie agli sviluppi tecnologici, la presenza di materassi a molle insacchettate indipendenti a molle tradizionali ( Bonnel ) ed in poliuretano espanso.
Il molleggio indipendente garantisce una posizione corretta durante il riposo sostenendo le parti del corpo che più lo richiedono. In alcuni casi con l’aggiunta di strati di memory foam che alleggerisce la pressione favorendo la circolazione sanguigna durante il riposo.
Inoltre nel caso di materassi matrimoniali interi evita la percezione del movimento sopra lo stesso,ciò garantisce il sonno piacevole quando sullo stesso riposano 2 persone.
L’effetto “ movimento” invece viene percepito con i molleggi tradizionali (ovviamente nei materassi matrimoniali interi) che però garantiscono una maggior dispersione dell’umidità dovuta alla traspirazione.
Nei materassi di nuova generazione e di qualità è presente Il box perimetrale che rafforza la struttura del materasso offrendo un sistema antiaffossamento.
I materassi in poliuretano e memory, si contraddistinguono per l’altezza e per la capacità di accogliere il corpo in maniera perfetta e confortevole adattandosi ad ogni tipologia di corpo.

Altri vantaggi che riguardano il poliuretano sono l’alta traspirabilità, la resilienza (capacità di assorbire urti), la flessibilità e la resistenza. Essendo un materiale molto versatile, si presta a essere lavorato assumendo la forma desiderata: questo è un fattore da non sottovalutare in termini di comfort ergonomico.

Tutti i materassi hanno necessità di una manutenzione attenta e periodica,per questo i materassi in poliuretano e con molleggio tradizionale (Bonnel),sono leggermente più pratici in quanto di peso decisamente inferiore.

Fas Italia insieme ad esperti partner saranno lieti di poter suggerire il miglior prodotto rispetto alle esigenze di ogni singolo cliente.

Reti o Sommier
Un altro aspetto importantissimo riguarda la scelta della base per il materasso. Tra i prodotti che possiamo trovare in commercio ci sono reti a doghe, reti metalliche e sommier.

Le reti metalliche possono non rappresentare la soluzione ideale, soprattutto perché se si dorme in due la qualità del sonno potrebbe essere influenzata negativamente dai movimenti e dal rumore che se ne produce.
E comunque impediscono di potervi poggiare materassi importanti in quanto non offrono un sostegno corretto ed ergonomico

Se si scelgono reti a doghe si può optare anche per un prodotto ortopedico, come per esempio le reti comprese di fasce elastiche, che offrono un supporto migliore.
Le reti a doghe ben si adattano a un arredamento semplice ed essenziale, che tuttavia non trascura la comodità.

Il Sommier offre al materasso una superficie uniforme su cui poggiare qualsiasi tipologia e garantisce massimo comfort e sostegno. In più, esistendo diverse tipologie e finiture, è possibile arredare la camera con fantasia, eleganza e qualità, consentendo anche una facile manutenzione, sia del sommier stesso che della camera d’albergo.

Alcuni consigli per prolungare la vita del materasso e renderlo più comodo: il Topper e biancheria di protezione

Utilizzando letti singoli, che all’occorrenza possono essere avvicinati per formare un unico letto, si può utilizzare un topper per evitare la percezione della divisione e tenere uniti i due materassi, cosa che comunque viene garantita dalle cerniere di unione se richieste in fase di ordine. Il topper inoltre può rendere il materasso ancora più accogliente.

Per prolungare la vita del materasso si possono utilizzare coperture e coprimaterassi impermeabili che consentono di assicurare un ciclo di vita più lungo e di avere un ambiente pulito. Anche le traverse possono essere utili per proteggere il materasso da macchie di cibo o causate dal rovesciamento di alcuni liquidi.

Alcuni accorgimenti: consigli di manutenzione
Le pulizie della camera d’albergo comprendono anche il controllo del materasso, del coprimaterasso e del topper. Tutte le parti sfoderabili che sono riscontrate da pulire devono essere lavate e sterilizzate.

Tutte le superfici devono essere trattate con prodotti specifici, così da non danneggiarle e far durare il materasso più a lungo possibile. Non bisogna utilizzare macchinari a vapore per pulire i materassi, in quanto l’umidità potrebbe far prolificare gli acari che possono causare spiacevoli attacchi allergici nei soggetti a rischio, meglio sanificare tutta la stanza con i macchinari all’ozono.

Come abbiamo visto, per realizzare il letto perfetto occorre acquistare prodotti che rispondono a determinate esigenze. Fas Italia, da sempre vicina agli albergatori con forniture di alto livello qualitativo propone, nel proprio sito dedicato all’arredo camere per Hotel, materassi ignifughi per alberghi, un’ampia gamma di modelli per andare incontro a tutte le esigenze, di prezzo, di misure e di comfort.






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Sgraditi ospiti negli alberghi

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Le cimici sono l’unico ospite che nessun albergo vorrebbe avere. Costituiscono un problema molto fastidioso e un pericolo per l’uomo in quanto possono causare reazioni allergiche ed eczemi. Se nella nostra struttura ricettiva facciamo il massimo per mantenere gli ambienti puliti e salubri, potrebbe non bastare: le infestazioni da cimici, infatti, non dipendono dalla pulizia, ma in genere sono i clienti a portarle in camera attraverso valigie, zaini e borse.

Le cimici, infatti sono note anche con il nome di “insetto del viaggiatore”. Non basta collocare in camera accessori ad hoc come reggi-valigia o ripiani su cui riporre borse e borsoni: il cliente, infatti, potrebbe poggiare le valigie sul letto e contribuire, nel caso in cui il bagaglio sia contaminato, all’infestazione da cimice.

Avere a che fare con un cliente che scopre la presenza di cimici in camera, o che addirittura viene punto, non è un’esperienza piacevole, e non è una questione che si può risolvere con qualche imbarazzo.

È impossibile dimostrare quando è avvenuta l’infestazione: si corre quindi il rischio di dover rimborsare in parte o per intero la somma del soggiorno, o di elargire sconti e regali per scusarsi dell’inconveniente. Ancora più grave se a farne le spese sono clienti business o sposini in viaggio di nozze: la puntura della cimice potrebbe compromettere irreversibilmente i loro piani.

Inoltre, una o più recensioni negative che ha come oggetto proprio le cimici non costituiscono certo un modo per agevolare le prenotazioni ma rappresentano un motivo per azzerare qualsiasi possibilità di crearsi una buona reputazione online e quindi di incentivare le prenotazioni.

Cosa fare allora per evitare che le cimici infestino le camere?

Anzitutto, prima di qualsiasi riflessione, bisogna essere consapevoli delle abitudini del nemico. Le cimici sono insetti notturni che vivono e prosperano nei luoghi bui, come le fessure dei letti o dei materassi, tra il pelo della moquette, all’interno di tende e tappeti. Le cimici sono attratte dal calore corporeo, dall’anidride carbonica e dall’odore emesso dalla pelle umana. Questi insetti si nutrono di sangue e la loro puntura, pur non essendo dolorosa, può comunque portare a spiacevoli conseguenze come l’insorgere di bolle, arrossamenti localizzati, prurito ed eczemi.

Di giorno, quindi, quando di norma vengono fatte le pulizie, il personale può accorgersi della loro presenza rilevando delle macchioline nere, che rappresentano gli escrementi dell’insetto, o tracce rossastre. Il personale di pulizia, in tal caso, deve effettuare il controllo dei letti e delle lenzuola con il massimo zelo per porre rimedio tempestivamente affinché sia scongiurato il pericolo di infestazione.

Oltre che con la prevenzione, tuttavia, le cimici si possono combattere attraverso soluzioni all’avanguardia. Noi di Fas Italia proponiamo due metodologie, entrambe molto efficaci: parliamo delle Macchine di produzione Ozono e del Cimex Eradicator. Abbiamo scelto soluzioni naturali per la lotta definitiva contro le cimici dei letti.

 

Vediamo quali sono le caratteristiche principali di questi macchinari.

11203L’ozono è un potente disinfettante ecologico la cui azione elimina virus, batteri, spore e odori. L’ozono, in più, elimina inquinanti organici e inorganici restituendo un ambiente pulito, ossigenato e sanificato.

Per le camere d’albergo è possibile effettuare trattamenti d’urto che possono durare pochi minuti, allo scopo di disinfettare non solo l’intera stanza e le superfici ma anche tutti i tendaggi e i tessuti d’arredo.

Utilizzare questi macchinari è semplice e veloce, sarà possibile così eliminare anche batteri, funghi e muffe, queste ultime particolarmente pericolose per i soggetti allergici. L’ozono, come abbiamo anticipato, rimuove anche gli odori, per cui, se mettete a disposizione camere per fumatori, grazie a questo macchinario sarà possibile eliminare anche l’odore di tabacco che può impregnare l’ambiente e i materiali tessili.

Le macchine generatrici di ozono sono visibili in questa pagina.

Il generatore di ozono risulta efficace in questi casi perché non si limita a coprire, ma innesca una reazione che neutralizza i cattivi odori e ne elimina la tossicità.
Altri vantaggi del generatore sono la certezza dei costi e la facilità di utilizzo. Bisogna considerare anche che i ridotti ingombri permettono di posizionare il dispositivo sul carrello delle pulizie senza creare intoppi, in quanto il dispositivo stesso ha un peso molto contenuto.

Il generatore di ozono è un dispositivo coerente con le normative HACCP e offre risultati efficaci e certi. Il suo utilizzo non lascia alcun residuo, ed essendo un metodo completamente ecologico, costituisce un elemento meritorio per chi intende conseguire la certificazione Ecolabel. Infine, consente di ottimizzare le risorse destinate alla sanitizzazione degli ambienti.

Oltre alle macchine sanificartici all’ozono, per rendere più efficace la pulizia in albergo proponiamo l’impiego del Cimex Eradicator, che come dimostrato da test di laboratorio sul campo, attraverso il flusso di vapore secco, una volta surriscaldato, elimina il 100% delle uova e una percentuale significativa degli insetti in movimento, già dal primo trattamento. Inoltre, il Cimex Eradicator rimuove i cattivi odori generati dalle cimici dei letti ed è un prodotto Made in Italy.

Per visionare il dettaglio completo e richiedere maggiori informazioni sul Cimex Eradicator, è possibile consultare la pagina web dedicata all’indirizzo: https://www.forniture-alberghi.biz/carrelli-per-pulizia/cimex-eradicator.

Come abbiamo visto, la tecnologia viene incontro anche nell’ambito delle pulizie. Scegliendo strumentazioni all’avanguardia è possibile ridurre al minimo e, in alcuni casi, eliminare al 100% il rischio di infestazioni da parte di diversi insetti quali le cimici da letto, che non solo possono arrecare danno ai clienti, ma non costituiscono un buon biglietto da visita per l’albergo.






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Non sparate sul Minibar!

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Ogni tanto – e con una sincronia “sospetta” (lo stesso giorno) – si susseguono sulla stampa nazionale articoli volti a denigrare il servizio del minibar in hotel. Articoli che riportano “notizie” provenienti da testate estere e che utilizzano argomentazioni molto superficiali:
www.italiaoggi.it/giornali/dettaglio_giornali.asp?preview=false&accessMode=FA&id=2098894&codiciTestate=1&sez=giornali

Lo scopo in genere è quello di favorire l’utilizzo dei distributori automatici, anche come naturale conseguenza.

Anche, l’Huffpost ha recentemente pubblicato, http://www.huffingtonpost.it/2016/07/04/servizio-in-camera-hotel-cattive-maniere_n_10801206.html,  i “consigli” di questa cameriera ai piani sul comportamento da tenere in hotel, e che mette in forte evidenza gli svantaggi nell’utilizzo del minibar. Gli svantaggi, a detta sua, risiederebbero nella scarsa piacevolezza (sic) da parte del personale nel rifornire il minibar e nel fatto che tale operazione richiederebbe circa tre ore “Se qualcosa manca, bisogna correre dall’altra parte dell’hotel a prendere i sostituti. Questo processo può durare anche più di tre ore“.
Giustamente, i commenti dei lettori sul tema, non si sono fatti attendere. Si va dal “allora non dormite così non si devono rifare i letti” al “non utilizzate gli asciugamani così non si devono lavare”, fino a ricordati che sei pagata per farlo.
La notizia è presto rimbalzata anche sui social, dove molti addetti ai lavori si sono detti meravigliati di questo “consiglio” in quanto chi lavora o abbia lavorato in un albergo sa benissimo come funziona la gestione del rifornimento minibar.

L’articolo pubblicato da Italia Oggi mette invece in evidenza, quantificandoli, i costi di gestione di un minibar, lasciando forse intendere che, senza il minibar, le camere potrebbero essere vendute a prezzi inferiori. Questa osservazione suscita immediata ironia. La mia riflessione, a questo punto, sfocia in una serie di perplessi interrogativi: perché non togliere allora dalle camere anche l’aria condizionata? Perchè continuare a offrire il servizio tv? Di questo passo, potremmo limitarci a offrire un materasso e un bagno, no? Trovo anacronistico e completamente fuori contesto l’implicito invito a ridurre servizi e benefits in camera. Le tendenze degli ultimi anni in tema di ospitalità, anzi, ci dicono chiaramente il contrario: che l’ospite è cioè sempre più esigente e che la qualità e la personalizzazione dei servizi costituiscono un importante fattore di scelta al momento della prenotazione. Restiamo quindi non poco stupiti di fronte a queste “notizie” che spingerebbero gli albergatori a comportarsi esattamente al contrario rispetto ai dettami di quelli che sono i trend ormai riconosciuti a livello mondiale.

A prescindere dell’obbligatorietà del minibar in funzione del numero di stelle, noi ribadiamo il concetto espresso e messo in pratica anche dalle più importanti catene alberghiere, secondo cui l’ospite non cerca tanto un letto, quanto un’esperienza di viaggio e ospitalità. Rendere più confortevole e gradevole il soggiorno aiuta a migliorare l’offerta, a fidelizzare il cliente e ad aumentare il numero di prenotazioni!
Anche in strutture ricettive extra alberghiere il minibar è diventato un elemento che completa i servizi offerti, e sono gli stessi ospiti a richiederlo. Il minibar in camera è infatti una risorsa importante, non solo per attingere a bibite e snack messe a disposizione dalle strutture, ma anche ad esempio per riporre particolari medicinali.

Vi è mai capitato di svegliarvi di notte in albergo e avere sete? L’aria condizionata in estate o il riscaldamento in inverno in camera, oltre che a cene particolarmente saporite, fanno aumentare la necessità di bere. Disporre di un minibar anche con la sola acqua in questi casi è un ancora di salvezza.

In merito agli alti costi dei prodotti del minibar, in molti casi si tratta di una vecchia storia che si tramanda per abitudine. Oggi gli albergatori sanno che i prezzi devono essere equi in funzione del prodotto e del servizio offerto, altrimenti nessuno consumerebbe alcun prodotto del minibar. L’analisi dei costi è alla base di ogni scelta e l’alto costo di un servizio non è una replica sufficiente a sminuirlo.

Concludo sostenendo che il minibar non solo è indispensabile per le esigenze primarie degli ospiti, ma anche un mezzo per farsi ricordare dei clienti e ottenere commenti positivi sui social network, oltre a offrire all’ospite la possibilità di bere o mangiare uno snack a qualsiasi ora del giorno e della notte direttamente nella sua camera. Non mi sembra una cosa da poco in un mondo in cui si parla sempre di qualità dei servizi e importanza della brand reputation.

Per approfondimenti:
https://www.impresahotel.it/consigli-opportunita/rifai-il-al-tuo-minibar/1560
https://www.impresahotel.it/minibar/il-minibar-fonte-di-guadagno/1398
https://www.impresahotel.it/minibar/il-servizio-di-minibar-hotel-%E2%80%93-8-%E2%80%93-incrementare-le-vendite-esempi-pratici/281
https://www.impresahotel.it/approfondimenti/guarda-caso/1247






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Le pulizie in Albergo -7-

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La pulizia è (anche) sicurezza

Molte persone ignorano che la pulizia professionale delle camere d’albergo è strettamente connessa alla sicurezza: in realtà le operazioni di manutenzione e pulizia hanno il compito di preservare gli ambienti e fare in modo che gli ospiti possano soggiornare in tutta tranquillità.

Il personale ai piani ha un ruolo centrale nella gestione della sicurezza: controlla che i comportamenti di colleghi e di ospiti non mettano a rischio loro stessi e gli altri. L’attività lavorativa deve avere luogo entro le norme previste per legge e ovviamente l’attività di prevenzione passa attraverso una vigilanza costante affinché non si verifichino furti, incendi o altre emergenze.

Qualsiasi azione sospetta deve essere riferita ai responsabili con tempestività, per evitare danni a cose o persone. Per esempio, se durante la propria attività lavorativa si notano persone sospette, bisogna allontanarle e se dichiarano di essere clienti, controllare che siano in possesso di chiavi.

I furti in albergo sono un altro fenomeno da arginare. Sebbene oggetti brandizzati come matite, saponette e altri prodotti di cortesia non riutilizzabili, possano essere considerati come un veicolo di marketing, d’altro canto possono sparire dalle stanze gli oggetti più disparati, dai complementi d’arredo alla biancheria da bagno. Il furto di questi ultimi oggetti costituisce senza dubbio un danno per il gestore.

Perciò quando si svolgono le pulizie è necessario sapere qual è il numero dei capi di biancheria presenti in stanza, per controllare facilmente eventuali ammanchi: in caso positivo, è buona prassi avvertire un responsabile perché venga addebitato il costo extra al cliente.

Anche gli “strumenti del mestiere” utilizzati dal personale di servizio devono essere custoditi in luoghi sicuri e chiusi a chiave, compresi i carrelli per le pulizie e i carrelli portabiancheria.

La pulizia degli ambienti e la costante manutenzione sono fattori fondamentali, infine, per evitare la propagazione di incendi. Il personale ai piani deve essere in grado di segnalare tempestivamente la presenza di guasti agli impianti ed evitare l’accumulo dei rifiuti. Vanno rispettate anche alcune norme riguardanti il fumo, soprattutto nei locali in cui potrebbe propagarsi più facilmente un incendio, come magazzini o rispostigli. Infine, al termine della giornata bisogna controllare che il lavoro sia stato eseguito correttamente e che tutte le camere siano state pulite e riassettate come si deve.






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Le pulizie in Albergo -6-

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Passo per passo, la pulizia della camera da letto

La prima cosa da fare quando si inizia a sistemare una stanza d’albergo è ritirare la biancheria da cambiare. Un accorgimento per ridurre i volumi della biancheria sporca nel carrello, è infilare le lenzuola nella federa. Subito dopo si proce con il controllo del materasso e del coprimaterasso, verificando anche che intorno al letto non ci sia sporcizia né oggetti caduti.

Per rifare il letto a regola d’arte si inizia adagiando il primo lenzuolo al centro del materasso in modo che ricopra tutti e quattro i lati in maniera uguale. Il lenzuolo si fissa partendo dal lato sinistro: prima la parte alta e poi la parte bassa. Ripetere questa operazione anche sull’altro lato. Il secondo lenzuolo va steso rovesciato. Si ripiegano i lembi sotto il materasso, per poi adagiare la coperta e rivoltare su di essa i lembi che si trovano sul lato della testata. Tendere bene la coperta verso il basso.
Un dettaglio piccolo ma importante è ricordarsi sempre di sprimacciare i cuscini mentre si mettere la federa pulita. I cuscini devono essere poggiati sul risvolto del copriletto.

Se la stanza è dotata di un balcone, bisognerà pulire anche gli esterni, facendo attenzione a togliere la polvere da tutti quegli oggetti che vengono a contatto con i clienti, come tavolino e sedie.

Per pulire i mobili si procede in modo diverso se il cliente ha lasciato la camera o se la utilizzerà ancora: innanzi tutto se è partito bisogna controllare che non abbia dimenticato nulla; poi si deve spolverare completamente la camera, dalle testate del letto ai ripiani e anche le gambe di ogni mobile. Pulire infine gli armadi e i cassetti, in modo tale da predisporre la camera per l’arrivo di un nuovo ospite. Se invece il cliente non è ancora partito, bisogna spolverare la testata del letto e i mobili ed eventualmente eliminare macchie e aloni con una spugna umida.

In ogni caso vanno verificati (e quindi segnalati al personale addetto) eventuali malfunzionamenti accendendo lampade, TV e radio. Va poi verificato che il telecomando abbia le pile cariche. Televisore, radio e telefono vanno sempre spolverati. La pulizia della camera è anche l’occasione per controllare che siano presenti le istruzioni per l’uso dei dispositivi elettronici.

Fas Italia carrello rifornimento frigobarQualche minuto di attenzione deve essere dedicato anche al minibar: assicurarsi che funzioni correttamente e rifornire i prodotti mancanti. Le bottiglie aperte non vanno sostituite se il cliente è ancora in camera mentre i bicchieri devono essere cambiati solo se utilizzati. Inoltre, bisogna pulire tutte le parti del minibar, come le porte e il termostato.

Ricordiamo inoltre che gli albergatori sono chiamati a organizzare periodicamente anche pulizie più profonde: ogni 15/30 giorni oppure dopo ogni 10/20 clienti, a seconda anche dei ritmi di ospitalità. Se è possibile, ovviamente è meglio effettuare le pulizie straordinarie durante il periodo di bassa o media stagione.

Tra gli interventi extra non c’è solo la pulizia del bagno ma anche quella della camera: dare aria ai materassi, pulire in profondità ogni angolo della stanza, spolverare i soprammobili e gli oggetti di arredo. Ogni sei mesi bisogna effettuare anche il lavaggio delle tende e delle persiane interne.






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Le pulizie in Albergo -5-

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Come ottenere un bagno splendente e igienizzato

Da dove si inizia la pulizia della camera d’albergo? Non c’è una prassi uguale per tutti gli alberghi ma è sempre consigliabile cominciare dal letto o dal bagno.

Se si inizia dal bagno, la prima cosa da fare è infilare i guanti e tenere sottomano il carrello della biancheria, per raccogliere facilmente tutti gli asciugamani da cambiare. Una volta liberato lo spazio si inizia con la pulizia dei sanitari con prodotti specifici, meglio se disinfettanti. Occorre scegliere prodotti con profumazioni delicate, così da evitare che ci siano odori fastidiosi per gli ospiti.

È importante non lasciare residui come schiuma o macchie di detersivo e controllare anche gli scarichi dei sanitari e della doccia, per prevenire l’accumulo di sporcizia ed eventuali ostruzioni. Tutto ciò che viene lavato deve essere risciacquato accuratamente e poi asciugato, così da evitare aloni.

Oltre ai sanitari, vanno pulite con molta cura anche le piastrelle intorno a water, lavandino e bidet, per eliminare ogni tipo di residuo. Sostituire sempre la carta igienica finita o che stia per finire ed eventualmente lasciare il rotolo di riserva. Pulire accuratamente anche le superfici in vetro come specchi, cabina doccia e così via.

Fas Italia kit Anyah bagnoSuccessivamente, bisogna controllare che vi siano il sapone, i prodotti per il bagno e tutto ciò che potrebbe servire all’ospite per la sua permanenza. Fatto questo, si può passare alla pulizia del pavimento che deve essere effettuata con uno straccio umido che catturi sporco, peli e capelli. In caso di macchie più resistenti, strofinare con una spugna e del detergente indicato. L’ultimo atto della stanza da bagno è rappresentato dalla porta che va pulita da entrambi i lati dopodiché si può passare alla camera da letto.

 






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Le pulizie in Albergo -4-

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Gli strumenti del mestiere

Il segreto per effettuare pulizie a regola d’arte è la buona organizzazione. Bisogna anzitutto stabilire quali sono le priorità, ossia quali camere possono essere sistemate per prime, valutare se ci sono richieste particolari dei clienti, se le camere lasciate dagli ospiti devono essere rioccupate e così via. La giornata ha inizio sempre con un brief, utile a organizzare il lavoro. Il reparto biancheria diventa il quartier generale nel quale si ricevono le consegne e dove si fa rapporto a fine turno.

Qual è il miglior alleato del personale ai piani? Naturalmente non si può effettuare un buon lavoro senza un carrello fornito dei prodotti e degli strumenti necessari per portare a termine i propri compiti e senza il carrello con la biancheria pulita. La preparazione del carrello è fondamentale perché così consente di evitare di dover tornare indietro per riprendere prodotti per la pulizia o capi di biancheria.

Il carrello delle pulizie deve essere composto da due sacchi, uno per contenere i rifiuti e l’altro per riporre la biancheria sporca; inoltre bisogna disporre dei prodotti per trattare le diverse superfici (come moquette, parquet e ceramica). In particolare, sono necessari un detergente multiuso, un detergente per i vetri, prodotti per lucidare le cromature, disinfettante per i sanitari, panni per spolverare, guanti di gomma, spugne e panni per il lavaggio e l’asciugatura delle superfici, scopa o aspirapolvere, paletta.

Attenzione: bisogna cambiare spesso spugne e guanti, in caso di usura o sporco, per garantire la massima pulizia degli ambienti.

Sul carrello ci devono essere anche i cartellini di ricambio: per esempio i cartellini “non disturbare” o “rifare la camera”, il cartellino con le norme di sicurezza, la guida alla televisione, buste per gli indumenti, bicchieri di vetro e di plastica, posacenere, flaconi shampoo e saponi.

Il carrello della biancheria deve essere dotato di coperte, lenzuola, federe, copriletto, accappatoi, asciugamani di diversa grandezza, tappeti da bagno. Il personale deve stabilire quando è necessario cambiare la biancheria e deve anche valutare se la biancheria stessa è stata danneggiata o usurata. Il cambio della biancheria può dipendere anche dal tipo d’albergo e dalla frequenza prevista per questo tipo di servizio. Occorre tener presente anche il numero di persone presenti nell’albergo per programmare i cambi e assicurarsi di avere a disposizione biancheria pulita. La situazione di “emergenza” è un fenomeno che non dovrà mai verificarsi perché  rallenta il lavoro e soprattutto irrita il cliente, rappresentando un danno per gli affari: senza biancheria non possono ritenersi agibili le camere.

Disporre di un ampio rifornimento di biancheria allunga anche la vita dei capi stessi, che devono subire meno lavaggi e operazioni di stiratura. Il personale addetto ai piani deve coordinarsi con il responsabile della lavanderia, per fare in modo che il conto dei capi ricevuti e consegnati corrisponda sempre. Periodicamente, invece, bisogna effettuare il conto della biancheria, in maniera tale da capire se riacquistare alcuni capi, se taluni sono stati persi o se si sono usurati.

In sintesi, i passi da seguire per una perfetta organizzazione delle pulizie in albergo sono:

  • organizzare la pulizia delle camere in base alle urgenze e non in base al numero della camera
  • ogni giorno gli addetti alle pulizie devono avere una lista chiara e comprensibile che detti l’organizzazione delle pulizie
  • la lista delle camere deve contenere uno spazio in cui si annotano le condizioni della camera, se manca qualcosa, oppure se ci sono guasti da riparare
  • cominciare la pulizia accendendo tutte le luci o aprendo la serranda o le tende (se è mattina). La luce, infatti, aiuta a lavorare meglio e in maniera più spedita.






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Le pulizie in Albergo -3-

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Tempi e consigli per un servizio efficiente

Quanto tempo è necessario per effettuare le pulizie in albergo? Non c’è una risposta universale: bisogna tener presenti il numero delle camere e il personale impiegato. Inoltre, vanno considerate le dimensioni della camera: una suite suddivisa in più ambienti necessita sicuramente di più tempo rispetto a una camera standard.

Fare le pulizie non è semplice tuttavia ci sono degli accorgimenti che si possono adottare per rendere più facile lo svolgimento dei lavori. Il punto di partenza è l’arredamento della camera: infatti, la scelta e il posizionamento degli arredi sono sicuramente dei fattori che influenzano il lavoro. Ad esempio, ci sono superfici che richiedono maggior cura e attenzione, per cui se si ha poco personale da destinare alle pulizie è opportuno scegliere mobili e complementi che si possano pulire con estrema facilità. Inoltre, piccoli spazi fra i mobili o fessure non raggiungibili con scopa o aspirapolvere favorisce il proliferare di allergeni e polvere.

In più, si consiglia di collocare in camera solo i mobili e i complementi strettamente necessari: non sovrabbondare con le decorazioni, come quadri e suppellettili, perché anche questi vanno puliti!

Altro fattore che influenza i tempi e le operazioni di pulizia è il cliente. Gli ospiti non sono tutti uguali: ci sono persone che mantengono un certo ordine e altre che, al contrario, sono più inclini al disordine. In questi casi, le cameriere ai piani devono destreggiarsi tra gli effetti personali del cliente come valigie o vestiti.

Le cameriere devono essere pronte a fronteggiare qualsiasi evenienza: anche in questo caso scegliere uno staff in grado di effettuare il servizio in maniera veloce e discreta può fare la differenza.

Perché la discrezione è fondamentale? Perché, come dicevamo, i clienti spesso hanno tantissime pretese anche quella di rimanere in camera durante le pulizie! In questo caso le operazioni sono ulteriormente rallentate, sempre che si riesca ad effettuare un lavoro a regola d’arte. Ci sono anche ospiti che appendono il cartellino “non disturbare” per più giorni di seguito: questo poi non facilita la pulizia della camera anche se, generalmente, non dovrebbe essere permesso per più di due giorni di fila.

La cameriera deve poter entrare nella camera, anche previo accordo con l’ospite, non solo per effettuare la pulizia degli ambienti ma anche per sincerarsi delle condizioni del cliente e dello stato generale della stanza. È indispensabile non far trascorrere più di due giorni senza entrare in una camera, per evitare che lo sporco si accumuli al punto tale da dover intervenire in maniera più pesante e dispendiosa in termini di tempo.

Se pensate che fare la cameriera sia un lavoro semplice, adesso dimostreremo che non è così! Una cameriera, infatti, non si occupa solo di sistemare il letto, cambiare la biancheria o riassettare il bagno, ma deve effettuare anche la pulizia di tutto ciò che è presente in camera.

Una ricerca condotta dall’Universita di Houston e Purdue, presentata durante un congresso dell’American Society for Microbiology di San Francisco, ha dimostrato come i batteri nelle stanze d’albergo si annidino su oggetti insospettabili. La ricerca è stata condotta prendendo a campione degli alberghi del Texas, dell’Indiana e del South Carolina. Gli angoli più contaminati sarebbero gli interruttori della luce, i telecomandi e la tastiera del telefono. Non sorprendono, invece, il lavandino e il water.

La minaccia reale si nasconde negli attrezzi del mestiere: spugne, guanti, scope e così via. Questi strumenti figurano tra i più contaminati e fungono da veicolo di diffusione di germi e batteri.
A oggi, quindi, è richiesta una maggiore attenzione agli albergatori nell’offrire agli ospiti degli ambienti effettivamente puliti e sicuri, utilizzando prodotti specifici e rinnovando frequentemente gli attrezzi utilizzati per la pulizia.






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Le pulizie in Albergo -2-

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Il personale addetto alle pulizie

La pulizia professionale degli ambienti di un albergo richiede personale specializzato. Nessun macchinario, infatti, potrebbe mai sostituire la manodopera umana: per questo, gli albergatori devono effettuare una selezione accorta del personale, ricordandosi che non si sta assumendo una persona esclusivamente “per le pulizie o per rifare i letti”, ma un professionista in grado di offrire alla struttura una serie di vantaggi, tra cui:

  • soddisfazione del cliente
  • attraverso la pulizia, il prolungamento della vita media del mobilio e delle superfici che richiedono trattamenti
  • la miglior immagine possibile della struttura ricettiva

Per questo, la scelta del personale non può essere lasciata al caso: bisogna anzitutto selezionare personale fortemente motivato, in grado di lavorare in sintonia con i superiori e i colleghi. È importante che ogni singolo elemento conformi il proprio carattere e mitighi i propri difetti, al fine di effettuare qualsiasi compito in maniera efficiente e propositiva.

Cortesia e professionalità sono due doti fondamentali. Se si ricevono rimproveri e richiami, bisogna sempre cercare di mantenere la calma, considerando che spesso le critiche possono essere un mezzo per crescere e migliorarsi come professionista.

Il personale addetto alle pulizie dovrà conformarsi ad alcune regole comportamentali per eseguire al meglio il proprio lavoro. Per esempio, al datore di lavoro, al direttore d’albergo e ai propri superiori bisogna sempre dare del “lei”: soprattutto davanti ai clienti, è importante far capire qual è la gerarchia all’interno dell’albergo. Questo consiglio vale anche se, di comune accordo, tutto lo staff comunica dandosi il “tu”.

È molto importante avere sempre la divisa pulita, la pettinatura in ordine e mani e unghie curate: la pulizia personale è fondamentale, non solo per dare una buona impressione di sé a colleghi e clienti ma anche come segno di rispetto.

Con i clienti bisogna sempre mantenere un atteggiamento comprensivo e sorridente anche quando è il cliente stesso che rallenta lo svolgimento delle operazioni di pulizia. Bisogna inoltre essere in grado di colloquiare con gli ospiti. Talvolta, può accadere che il cliente si rivolga al personale ai piani per chiedere informazioni sul posto, sui ristoranti o sulle attrazioni presenti in città. In questi casi bisogna essere preparati per offrire sempre il giusto consiglio. Anche se si sta lavorando, è bene interrompere le proprie mansioni per offrire all’ospite tutto il supporto di cui ha bisogno.

Nello svolgimento del proprio lavoro, infine, bisogna evitare tutte quelle manifestazioni e quei comportamenti che possono dare fastidio all’ospite, come ad esempio parlare ad alta voce, litigare con i propri colleghi, far entrare personale non addetto in camera durante le pulizie, utilizzare il telefono in camera se non per emergenza, scambiare commenti davanti al cliente.






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Le pulizie in Albergo -1-

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Pulito è sinonimo di buona accoglienza

Tra i primi particolari che un viaggiatore nota non appena varca la soglia di un albergo, c’è sicuramente la pulizia degli ambienti. Questo aspetto non va mai sottovalutato perché costituisce un tassello importante nel processo di fidelizzazione della clientela.

La pulizia degli ambienti comuni e delle camere deve essere eseguita accuratamente da personale qualificato e competente, in grado di offrire un servizio impeccabile e che non passi inosservato. Dal momento in cui l’ospite entra nella struttura ricettiva deve avere la certezza che l’ambiente risulti salubre per poter iniziare in tutta tranquillità il proprio soggiorno.

Ricevere critiche o recensioni negative riguardanti la pulizia dell’albergo può compromettere il proprio business e il buon nome dell’albergo e quindi influire in maniera significativamente sulle prenotazioni.

Il personale che si occupa della pulizia delle camere svolge un ruolo fondamentale nella creazione di una reputazione positiva dell’albergo. Attraverso la propria azione non solo ha la responsabilità di mantenere puliti gli spazi ma contribuisce anche a creare l’atmosfera di intimità e tranquillità che deve essere propria di qualsiasi struttura ricettiva. La gratificazione per il lavoro svolto non può prescindere dalla soddisfazione del cliente.

Chi si occupa della pulizia delle camere deve saper intrattenere rapporti sia con i propri superiori che con i clienti. La cortesia deve essere sempre accompagnata da una grande professionalità: effettuare male il lavoro di pulizia equivale a essere scortesi con i clienti che si ospitano. Dall’altro lato, deve essere rispettata la dignità del lavoratore, che offre con la propria azione un contributo indispensabile per rendere efficace e remunerativo il processo di accoglienza.

In sintesi, un albergo pulito è una struttura che potenzialmente può avere successo: nei prossimi post vedremo nel dettaglio quali sono gli aspetti che bisogna tener maggiormente in considerazione.






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