Cosa apprezzano gli ospiti in una struttura?

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Una ricerca di Travel Appeal ha messo in mostra quali sono gli aspetti dell’ospitalità preferiti dai clienti e gli eventuali aspetti negativi a cui è necessario apportare un correttivo.

Tra i momenti più apprezzati, uno dei lati positivi che ricorrono più spesso nelle varie indagini e nei sondaggi è la prima colazione.

Come ben sappiamo, ogni albergo dispone di spazi più meno ampi per questo servizio. Ma che si tratti di un piccolo Albergo o di una grande catena alberghiera, il momento della prima colazione dovrebbe sempre svolgersi osservando criteri di ordine e funzionalità, così da permettere all’ospite di fruirne in tutta tranquillità.

Per gli ambienti ampi si può optare per un espositore centrale, con pietanze disposte simmetricamente, mentre per per gli spazi più piccoli è necessario optare per una soluzione lineare. Generalmente quest’ultima è la più frequente.

Nel caso dell’esposizione lineare si ha sempre il timore di offrire un allestimento monotono. Per creare un buffet mosso e colorato, basterà disporre in maniera accurata brocche con succhi di frutta o acqua aromatizzata alla frutta, piccoli espositori con torte, brioche e altri dolci prelibatezze, che potranno anche essere collocati anche su delle alzate, così da rendere più facile la scelta al cliente.

Il vantaggio di utilizzare piccoli espositori è nell’offrire la possibilità al personale di sala di seguire al meglio l’evoluzione del buffet. Inoltre, l’espositore vuoto può essere sostituito o rimpinguato in maniera più efficiente, senza mai causare quell’effetto di vuoto che agli occhi del cliente può assumere il significato di poca scelta.

Inoltre, è opportuno corredare ogni proposta presente sul buffet di un cartellino che esponga in maniera chiara gli ingredienti, anche in più lingue se si ospita una clientela straniera. Se si offrono proposte senza glutine, è opportuno collocare le pietanze su una superficie a parte, prediligendo piccoli espositori e alzate con coperchio e posate per il prelievo delle pietanze a parte, così da evitare qualsiasi rischio di contaminazione. Toccherà al personale di sala sorvegliare che anche gli ospiti più sbadati non sbaglino, rischiando di contaminare i prodotti.

Come abbiamo detto, rendere colorato il buffet è un’altra esigenza che ha l’albergatore per vendere meglio le proprie proposte. Si può decidere di collocare, oltre ai classici succhi, l’acqua aromatizzata con frutta.

Quest’ultima si ottiene dall’infusione di aromi e frutta tagliata a pezzi in acqua. Ovviamente, più sceglieremo frutti dai colori forti, maggiore sarà l’impatto visivo che andremo a creare.

L’acqua aromatizzata può essere riposta in semplici brocche oppure in un distributore refrigerato con rubinetto, che consente un’erogazione precisa evitando rischi di rovesciamento sul tavolo da esposizione.

Inoltre, in base ai consumi effettivi e al transito degli ospiti nella sala colazione, bisogna considerare se risulta più conveniente dotarsi di dispenser di cereali o di marmellate, o se optare per le monoporzioni.

Quest’ultima non è una scelta di poco conto. Se i dispenser, infatti, possono ottimizzare i consumi delle grandi strutture ricettive e limitare la produzione di rifiuti, dall’altra parte potrebbero essere poco indicati per le piccole strutture o per quelle a conduzione familiare, che magari hanno un transito turistico meno frenetico.

Se l’accesso alla Wi-Fi e le docce, in molte strutture ricettive, sono aspetti da migliorare, un dettaglio sul quale l’ospite non è proprio disposto a transigere è la comodità dei letti.

In particolare, la ricerca in oggetto ha evidenziato un dato negativo che sicuramente farà riflettere gli addetti ai lavori: ben il 69% degli intervistati non hanno trovato comodi i letti.

Bisogna considerare che il letto è il luogo, per numero di ore, in cui l’ospite trascorre più tempo. Molte volte il letto matrimoniale è ottenuto dall’accostamento di due letti da 80 cm; se però questi ultimi vengono utilizzati come singoli, per l’ospite non è il massimo della comodità. In particolar modo, se si ha spazio a disposizione in camera, bisognerebbe optare per un materasso da almeno 90 o 110 cm.

Nel caso si opti per l’utilizzo di due unità singole per comporre un letto matrimoniale, si potrebbe dotare il materasso di topper, che consente di fissare insieme i due materassi e offrire all’ospite la sensazione di un letto matrimoniale.

Un altro aspetto riguarda l’uso dei materassi. Questi ultimi dovrebbero essere cambiati periodicamente, quindi circa dopo 4-5 anni, arco di tempo che corrisponde a un numero massimo di 1.000 pernottamenti. Bisogna considerare che se non si investe in qualità, i materassi tenderanno a deformarsi in breve tempo e quindi a non assolvere bene alla loro funzione.

Un altro aspetto da tenere in considerazione oltre al periodo di utilizzo è l’altezza o lo spessore del materasso, che non dovrebbe essere inferiore ai 20 cm. La dotazione ottimale dovrebbe essere quella che comprende materassi di almeno 22-25 cm.

Per quanto riguarda i materiali, sicuramente il poliuretano espanso e il memory costituiscono una soluzione vantaggiosa, meggevoli e di facile manutenzione, però obbligatoriamente ignifughi e omologati. I materassi di questa tipologia sono confortevoli in quanto sono in grado di accogliere in maniera ottimale il corpo.

Far felici i propri clienti, come abbiamo visto finora, non può prescindere dall’offrire una colazione varia, pratica e abbondante e un letto comodo dove poter riposare tranquillamente.

Se dalle recensioni dei clienti o dal confronto in loco emergono criticità riguardanti la prima colazione e la comodità dei letti, allora è necessario correre ai ripari e prendere gli opportuni provvedimenti.






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Il fascino dei portachiavi per Hotel

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Quante volte è capitato, da ospiti, di strusciare, infilare, girare e rigirare le classiche tessere apriporta in albergo, per poi dover scendere in reception per chiedere aiuto o disturbare il fattorino di turno che si trovava a passare di lì per caso?

Ebbene, molto spesso la tessera magnetica non è fra i mezzi preferiti dagli ospiti per accedere alla camera. In più, il fatto di essere sottile e spesso riposta frettolosamente fa in modo che si possa perdere più facilmente rispetto alla classica chiave d’albergo.

Ma anche le chiavi, penserete, possono essere perse con facilità. L’ospite sbadato può capitare ovunque; tuttavia la chiave è spesso accompagnata da un portachiavi che può essere di grandezza, peso e ingombro tali da dover essere riposto adeguatamente.

Inoltre rispetto alla tessera, spesso ritenuta una vera e propria croce dagli ospiti in quanto non facilita l’accesso alla camera, la chiave e il portachiavi offrono una maggior idea di possesso, nonché rappresentano oggetti con i quali le persone hanno maggior dimestichezza.

In tal senso Fas Italia offre un’ampia gamma di portachiavi per albergo, anche personalizzabili, che consentono a ogni imprenditore del settore alberghiero di trovare la soluzione più adatta rispetto alle proprie esigenze.

Fas Italia, infatti, propone portachiavi dallo stile classico realizzati in ottone, corredati da fiocco, oppure disponibili in diverse forme. Sono presenti anche portachiavi in ottone smaltato lucido. Su questo tipo di portachiavi si possono incidere nome e logo dell’albergo oppure il numero della camera, così da consentire anche all’ospite più sbadato di ricordare sempre il numero della propria stanza.

Per chi preferisce una soluzione più leggera senza per questo rinunciare al design, invece, proponiamo portachiavi in plexiglass o in acrilico trasparente. Anche in questo caso abbiamo un’ampia gamma di forme da cui scegliere: da quelle più comuni a goccia o geometriche, a forme più particolari come delfino, stella e conchiglia. Il plexiglass è un materiale molto versatile, per cui non si presta solo alla realizzazione di varie forme di design ma può essere anche personalizzato con scritte, loghi e numero di camera.

Infine, per chi cerca una soluzione moderna ma che allo stesso tempo risulti elegante, consigliamo i portachiavi in alluminio. Questi ultimi possono essere realizzati con finitura lucida o satinata. In più nel catalogo sono presenti prodotti che affiancano all’alluminio altri materiali come il legno o l’ecopelle creando così un effetto di grande impatto visivo.
Ma attenzione ai numeri delle camere, in Italia il numero 17 porta sfortuna, mentre nei paesi anglosassoni dove è il numero 13 che rappresenta la “jella”, per che prevede ospiti cinesi deve stare attento a non dare la camera numero 7. Per gli asiatici invece il numero porta sfortuna è il numero 4.

Se per il tuo albergo utilizzi le chiavi per l’accesso alla camera, non dimenticarti di dotarle di appositi portachiavi e occhio ai numeri!.






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Turisti cinesi e servizi tecnologici

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Sentiamo spesso dai media parlare della vocazione all’ospitalità dell’Italia in quanto Paese turistico per eccellenza. Ma oggi è lecito chiedersi: l’Italia è davvero un Paese per qualsiasi tipo di turista?

La risposta non è banale. Prendendo come spunto di riflessione un articolo del Sole 24 Ore, uscito il 19/01/2018 e scritto da Laura Cavestri, notiamo per esempio che l’Italia è in ritardo per quanto riguarda l’efficienza di servizi tecnologici come pagamenti digitali e la presenza di connessione wi-fi all’interno delle strutture.

Entrambi questi fattori allontanerebbero i turisti cinesi, la cui presenza in Italia si attesta intorno al milione e mezzo di unità. Il funnel di acquisto di un soggiorno da parte di un turista cinese è completamente digitalizzato ed è particolarmente legato a quelli che sono i social media locali come Tencent, Wechat e Tuniu.

Il turista cinese può contare su una proposta varia?

Come si legge nell’articolo, “…tra hotel, aeroporti e città, le istituzioni che hanno il bollino “Welcome chinese” non sono più di 300”. Come possiamo capire da questo dato, l’offerta destinata a un’utenza cinese è alquanto risicata.

Possiamo però dire che sebbene i numeri degli spostamenti da Cina a Europa siano in aumento, anche in virtù della promozione da parte del governo cinese verso il turismo estero, dall’altro lato i riscontri in Italia stentano a decollare.

Se da una parte i cinesi sono in vetta alle classifiche come numero di viaggiatori, il Bel Paese si dimostra ancora indietro da questo punto di vista. Inoltre la Cina guida la classifica come nazione top-spender per il turismo internazionale.

Quali sono i benefici per l’Italia?

Al di fuori delle classiche città d’arte, il Paese rischia di rimanere in retroguardia, soprattutto se si conta che molti dei voli internazionali arrivano a Parigi, Londra, Barcellona e Francoforte.

Per di più l’Italia, nonostante il patrimonio a disposizione, rischia di diventare il fanalino di coda in Europa in quanto incapace di dare una spinta decisiva, sia per quanto riguarda l’accoglienza del turista cinese, sia per quanto concerne la capacità di calamitare gli investimenti made in China.

Come invertire questa tendenza?

Sempre più volte abbiamo rimarcato la necessità di personalizzare l’offerta ricettiva in base all’utenza che si tende a ricevere. Se vogliamo ospitare, dall’altro lato dobbiamo sforzarci di prendere consapevolezza della cultura e delle abitudini del popolo che ospitiamo.

Nel dettaglio, la prima cosa da fare è investire affinché la propria presenza sia percepita dall’utenza. Essere cioè presenti online con un sito in lingua, presidiare i luoghi in cui si trovano gli utenti, quindi i social media, raggiungere le certificazioni che consentono di caratterizzare la propria struttura come Chinese Friendly.

Prevedere che le modalità di pagamento avvengano in base alle abitudini della clientela cinese. Il turista cinese non paga cash: quindi, se desiderate ospitare una clientela di questo genere, le operazioni devono poter avvenire in maniera digitale.

Secondo un’indagine condotta da Ipsos per Hotel.com, effettuata nel maggio del 2016 e avendo come campione turisti tra i 18 e i 54 anni, è risultato che il 72% dei turisti cinesi ha bisogno di rimanere connesso. Significa quindi che se la propria struttura non dispone di un’adeguata copertura wi-fi, difficilmente potrà essere scelta da un turista di questa nazione.

La lingua rappresenta un altro ostacolo fondamentale, perché non tutti i viaggiatori sono a conoscenza di un idioma europeo: il turista cinese parla principalmente il mandarino. Per colmare questo gap sarebbe ideale avere all’interno dello staff una o più persone in grado di comunicare in mandarino con gli ospiti.

Oltre a ciò, bisogna adeguare la propria segnaletica fornendo la possibilità al turista cinese di ambientarsi e muoversi in maniera autonoma all’interno dell’hotel prescelto per il soggiorno.

Un menù tradotto in mandarino, se si offre anche il servizio in camera e quello di ristorazione, è sempre opportuno per facilitare le ordinazioni e limitare gli equivoci. Meglio ancora se questa esperienza è veicolata tramite applicazioni digitali che consentono una minor possibilità di incorrere in errori.

Un altro dato importante riguarda le amenities da trovare in camera. Sarebbe impensabile ospitare un cinese all’interno di una stanza in cui non è presente un bollitore per prepararsi in piena autonomia un the o una bevanda calda quando se ne sente la necessità.

Secondo la ricerca condotta da Hotel.com, il 42% degli intervistati apprezza questo piccolo comfort, molto significativo per il turista cinese, in quanto consente, anche in vacanza, di mantenere alcune abitudini di casa.

In particolare, tra i bollitori presenti nel catalogo Fas Italia troviamo diverse soluzioni che ben si adattano alle esigenze del turista cinese. Anzitutto nel catalogo sono presenti bollitori elettrici con diverse finiture: in acciaio, bianco e nero. Si possono trovare prodotti di diversa capienza, da 1lt, 0,6lt, e il modello da 0,5lt o diverso wattaggio.

La scelta deve essere operata scegliendo un prodotto che ben si adegua, per caratteristiche estetiche e funzionali, al tipo di camera e alla frequenza d’uso. In aggiunta, i bollitori elettrici di Fas Italia possono essere coordinati a prodotti a vassoi o basi attrezzate per bollitori che possono essere realizzate artigianalmente.

Il bollitore elettrico, quindi, può essere coordinato a vassoi che consentono all’ospite di preparare il the o qualsiasi altra bevanda calda evitando che i liquidi possano accidentalmente bagnare le superfici sottostanti oppure il pavimento, in particolare se sono presenti rivestimenti come moquette.

Possono coordinarsi ai bollitori anche diversi tipi di portabustine dove riporre la selezione di filtri e tipologie di bevande. Particolarmente adatti sono i portabustine in bamboo, che con il loro colore in legno chiaro ben richiamano la Cina, visto che la pianta è proprio originaria di questi luoghi.

Per chi punta a una soluzione salvaspazio ma di grande impatto visivo ed eleganza, possiamo proporre il vassoio per bollitore con cassetto. Questo prodotto consente di riporre al sicuro e al riparo da agenti esterni le bustine e i filtri, nonché di collocare all’interno di quest’ultimo zucchero e snack. In più, grazie al foro di inserimento per il passaggio del filo, consente di collocare il bollitore in maniera ordinata senza avere a vista fili antiestetici.

Infine, sarebbe in linea con le esigenze del cliente far trovare in camera le classiche ciabattine d’albergo, altro piccolo comfort molto apprezzato dal popolo cinese.

Il settore dell’ospitalità è sicuramente una risorsa importante e strategica per tutto il Paese. Puntare su mercati emergenti e guadagnarsi un posto di tutto rispetto all’interno di questi ambiti costituisce sicuramente un passo importante per tutta l’economia italiana. Il settore ricettivo, pertanto, non può rimanere indifferente al richiamo di un turismo in espansione come quello che riguarda la Cina.






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Tax Credit: quali sono i vantaggi per agriturismi e alberghi

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E’ arrivato il momento per rinnovare l’arredamento della camera! Grazie al bonus fiscale è più facile rinnovare il proprio albergo e rendere conformi i propri arredi rispetto alle esigenze dei viaggiatori.

Bisogna tener presente che i potenziali ospiti scelgono di soggiornare in base alle foto che vedono nei vari portali di recensioni e di prenotazione. Il vantaggio di poter mostrare foto di una camera ben arredata, pratica e accogliete aumenta notevolmente la percentuale di probabilità di prenotazione.

Per questo motivo è importante curare la propria immagine e aumentare il comfort degli ambienti del proprio albergo, curando nei minimi dettagli gli arredi e rinnovano periodicamente il mobilio ed elementi come materassi e cuscini.

Con il Tax Credit istituito nel 2014 dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo si è voluto favorire gli imprenditori alberghieri offrendo dei vantaggiosi incentivi per favorire la ristrutturazione e la riqualificazione della struttura e dell’arredamento.

L’agevolazione con il credito d’imposta per hotel e agriturismo ha portato progressivamente il credito d’imposta dal 30% al 65%, per le spese sostenute dai proprietari della struttura ricettiva, per ristrutturazioni, interventi di ammodernamento e rinnovo dell’arredamento.

La Manovra Correttiva 2017 ha approvato, tra le altre cose, il riconoscimento del credito d’imposta anche per il 2017 e il 2018. Possono beneficiare di questa agevolazione tutte le strutture ricettive turistiche alberghiere e anche quelle che svolgono attività agrituristica.

Nel 2015 (secondo i dati ISTAT) le aziende agrituristiche autorizzate aperte sono aumentate del 2,3% rispetto all’anno passato e rappresentano una fetta importante dell’offerta ricettiva del nostro Paese, dal momento che nel 2015 gli agriturismi hanno registrato più di 11 milioni di ospiti (+4,9% rispetto all’anno precedente).

Pertanto il credito d’imposta del 65% può essere richiesto non solo dagli alberghi, ma anche da strutture ricettive come gli agriturismi. Le spese, per beneficiare dell’agevolazione, devono essere effettuate e documentate nel corso dell’anno 2017 a partire dal 1 gennaio fino al 31 dicembre.

Gli interventi che rientrano nel Tax Credit sono molteplici, dall’eliminazione delle barriere architettoniche agli interventi di riqualificazione energetica, per ottimizzare al meglio le spese derivate dai consumi elettrici o dal riscaldamento.

Per quanto riguarda l’arredamento, nelle precedenti emanazioni del credito solo il 10% del totale poteva essere destinato all’acquisto dei mobili. Con il nuovo provvedimento, il limite è stato abolito rendendo possibile usare tutta la spesa deducibile solo per l’arredamento.

Il tetto massimo di spesa è fissato a 200.000 euro: di questa somma, il 65% verrà poi stornato dalle tasse da versare nell’anno successivo. Il provvedimento facilita non solo gli imprenditori che sono alle prese con l’apertura di un albergo, ma anche chi desidera ammodernare la propria struttura.

Nuovi letti, una stanza più accogliente, oppure spazi comuni rinnovati, rappresentano le aree che necessitano di maggior cura e che rappresentano il biglietto da visita per ogni albergo.

L’offerta turistica è cambiata nel corso del tempo anche per via della sharing economy, che consente una diversificazione ulteriore dell’offerta turistica. Rendere competitivo il proprio albergo o la propria struttura agrituristica passa anche dal rinnovamento, dall’offerta di maggiori comfort e da un’ospitalità sempre più al passo con le esigenze dei viaggiatori. Un’ampia gamma di soluzioni di mobili per camere d’Albergo è visibile su www.mobiliperalberghi.it

Un settore turistico maggiormente competitivo offre la possibilità all’intero segmento di acquisire nuova clientela. Sta poi all’albergatore, proprio in virtù dei servizi offerti e alla valorizzazione dei punti di forza del proprio albergo o del proprio agriturismo, creare quel rapporto di fidelizzazione che permette di ottenere il successo nel campo dell’ospitalità.






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I materassi per alberghi

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Materassi per alberghi: guida per la scelta del prodotto giusto

Stiamo per aprire una nuova struttura ricettiva o un B&B; oppure dobbiamo rinnovare le camere da letto del nostro albergo…qualunque sia la circostanza, nel novero delle scelte da dover fare c’è sicuramente quella del sistema letto.

Sia che si stia aprendo una nuova struttura, piuttosto che si rinnovino gli ambienti destinati all’ospitalità, è necessario avere ben chiare le idee sulla normativa in vigore, sulle proposte del mercato, sulle novità principali e quali di esse meritino effettivamente la nostra attenzione.

Come ben sappiamo, quando si offre un servizio di ospitalità il letto rappresenta uno degli investimenti più importanti per il ritorno di immagine. Un letto scomodo, oppure un materasso eccessivamente duro o eccessivamente morbido, può condizionare negativamente il riposo dell’ospite producendo un effetto negativo su tutta l’esperienza di soggiorno, che si traduce in una potenziale perdita del cliente.

La qualità del sonno, infatti, prescinde inderogabilmente dalla qualità del materasso. Quest’ultimo ha la funzione di sostenere il corpo durante il sonno, quando la muscolatura risulta completamente rilassata e, di conseguenza, non sostiene la spina dorsale. Il materasso giusto, quindi, deve riuscire a sostenere al meglio la colonna vertebrale nella sua conformazione naturale e deformarsi prendendo la forma del corpo, per poi riprendere la forma originale quando non è utilizzato.

I materassi per alberghi non devono essere solo comodi, ma devono anche adeguarsi alle specifiche presenti nel quadro normativo. Il primo requisito di un materasso per albergo, pertanto, è la sicurezza, che si esplica anche nella resistenza al fuoco. I materassi per alberghi, in altri termini, devono essere omologati come “ignifugo” e riportare la certificazione prevista per legge (CLASSE 1 IM)

Materassi e sicurezza: tutto quello che c’è da sapere.
Come ben sappiamo, in Italia è presente una normativa che riguarda i tessili e gli imbottiti utilizzati nel settore ricettivo. In particolare, gli imbottiti devono essere realizzati in tessuti ignifughi. Nel dettaglio, questi ultimi hanno la funzione di ritardare la propagazione del fuoco e ridurre, in una percentuale del 90%, l’emanazione di fumi tossici.

I materassi ignifughi devono presentare una certificazione (Omologazione) che li renda adatti all’uso. Tutti gli imbottiti, compresi cuscini d’arredo, guanciali e sedute imbottite (divani, poltrone, sedie imbottite e così via) devono essere realizzati in base a una classe di Reazione al Fuoco. Tra queste ultime distinguiamo:

CLASSE 3 IM: il manufatto viene sottoposto all’applicazione della fiamma del bruciatore per un tempo pari a 20 secondi
CLASSE 2 IM: il manufatto viene sottoposto all’applicazione della fiamma del bruciatore per un tempo pari a 80 secondi
CLASSE 1 IM: il manufatto viene sottoposto all’applicazione della fiamma del bruciatore per un tempo pari a 140 secondi

Ovviamente, più alta è la classe, minore è la resistenza al fuoco.
Prima di acquistare un materasso per la propria struttura ricettiva bisogna pertanto esaminarne l’omologazione che in caso di più di 25 posti letto deve essere obbligatoriamente in Classe 1 IM. La certificazione viene effettuata da laboratori accreditati e rilasciata solo dal Ministero dell’Interno.

Come scegliere il materasso giusto per il proprio albergo
Prima di acquistare un materasso va capito verso quale prodotto indirizzare la propria attenzione. Bisogna tener presente che la vita media di un materasso è di circa 4-5 anni, che corrispondono circa a 1.000 pernottamenti. Scegliere un prodotto che coniughi qualità e un costo competitivo quindi è opportuno, principalmente per ottimizzare le risorse a disposizione. Inoltre, bisogna tener presente quali sono le tendenze principali del mercato.
Letto basso o letto alto? Questa è la prima domanda a cui bisogna rispondere. Generalmente si tende a preferire un letto alto che faciliti il sedersi e l’alzarsi, ma che è anche, alla vista, più imponente e maggiormente scenografico rispetto al letto basso. In particolare, rispetto ai materassi di altezza compresa tra i 17/20 cm sono preferiti quelli da 22/25 cm e oltre. Per quanto riguarda il sommier, l’altezza media è di 35 cm, ma si può optare anche per uno da 40 cm.

I letti alti garantiscono una maggior facilità di manutenzione e pulizia della stanza. I macchinari per la pulizia, come l’aspirapolvere e gli strumenti per il lavaggio del pavimento o per la sanificazione della moquette, possono raggiungere più facilmente gli angoli sotto il letto ed evitare che si accumuli la polvere o che possano rimanere carte, fazzoletti, bottiglie oppure oggetti più piccoli che possono cadere inavvertitamente.

Inoltre viene raccomandato di tenere conto sempre dei possibili clienti portatori di Handicap per i quali si raccomanda un sistema letto compreso tra i 50 e i 55 cm.

Un altro parametro importante è costituito dalla larghezza. Rispetto ai letti accoppiabili da 80 cm sono preferibili quelli larghi 90 cm o 100 cm. Se si ha una camera da letto abbastanza ampia, è preferibile optare per una di queste soluzioni che offrono maggior comfort all’ospite.

Materasso a Molle, molle insacchettate indipendenti e in Poliuretano Espanso.

Il materasso a molle, fino a poco tempo fa, deteneva il 100% del mercato.

Ultimamente si sta diffondendo, grazie agli sviluppi tecnologici, la presenza di materassi a molle insacchettate indipendenti a molle tradizionali ( Bonnel ) ed in poliuretano espanso.
Il molleggio indipendente garantisce una posizione corretta durante il riposo sostenendo le parti del corpo che più lo richiedono. In alcuni casi con l’aggiunta di strati di memory foam che alleggerisce la pressione favorendo la circolazione sanguigna durante il riposo.
Inoltre nel caso di materassi matrimoniali interi evita la percezione del movimento sopra lo stesso,ciò garantisce il sonno piacevole quando sullo stesso riposano 2 persone.
L’effetto “ movimento” invece viene percepito con i molleggi tradizionali (ovviamente nei materassi matrimoniali interi) che però garantiscono una maggior dispersione dell’umidità dovuta alla traspirazione.
Nei materassi di nuova generazione e di qualità è presente Il box perimetrale che rafforza la struttura del materasso offrendo un sistema antiaffossamento.
I materassi in poliuretano e memory, si contraddistinguono per l’altezza e per la capacità di accogliere il corpo in maniera perfetta e confortevole adattandosi ad ogni tipologia di corpo.

Altri vantaggi che riguardano il poliuretano sono l’alta traspirabilità, la resilienza (capacità di assorbire urti), la flessibilità e la resistenza. Essendo un materiale molto versatile, si presta a essere lavorato assumendo la forma desiderata: questo è un fattore da non sottovalutare in termini di comfort ergonomico.

Tutti i materassi hanno necessità di una manutenzione attenta e periodica,per questo i materassi in poliuretano e con molleggio tradizionale (Bonnel),sono leggermente più pratici in quanto di peso decisamente inferiore.

Fas Italia insieme ad esperti partner saranno lieti di poter suggerire il miglior prodotto rispetto alle esigenze di ogni singolo cliente.

Reti o Sommier
Un altro aspetto importantissimo riguarda la scelta della base per il materasso. Tra i prodotti che possiamo trovare in commercio ci sono reti a doghe, reti metalliche e sommier.

Le reti metalliche possono non rappresentare la soluzione ideale, soprattutto perché se si dorme in due la qualità del sonno potrebbe essere influenzata negativamente dai movimenti e dal rumore che se ne produce.
E comunque impediscono di potervi poggiare materassi importanti in quanto non offrono un sostegno corretto ed ergonomico

Se si scelgono reti a doghe si può optare anche per un prodotto ortopedico, come per esempio le reti comprese di fasce elastiche, che offrono un supporto migliore.
Le reti a doghe ben si adattano a un arredamento semplice ed essenziale, che tuttavia non trascura la comodità.

Il Sommier offre al materasso una superficie uniforme su cui poggiare qualsiasi tipologia e garantisce massimo comfort e sostegno. In più, esistendo diverse tipologie e finiture, è possibile arredare la camera con fantasia, eleganza e qualità, consentendo anche una facile manutenzione, sia del sommier stesso che della camera d’albergo.

Alcuni consigli per prolungare la vita del materasso e renderlo più comodo: il Topper e biancheria di protezione

Utilizzando letti singoli, che all’occorrenza possono essere avvicinati per formare un unico letto, si può utilizzare un topper per evitare la percezione della divisione e tenere uniti i due materassi, cosa che comunque viene garantita dalle cerniere di unione se richieste in fase di ordine. Il topper inoltre può rendere il materasso ancora più accogliente.

Per prolungare la vita del materasso si possono utilizzare coperture e coprimaterassi impermeabili che consentono di assicurare un ciclo di vita più lungo e di avere un ambiente pulito. Anche le traverse possono essere utili per proteggere il materasso da macchie di cibo o causate dal rovesciamento di alcuni liquidi.

Alcuni accorgimenti: consigli di manutenzione
Le pulizie della camera d’albergo comprendono anche il controllo del materasso, del coprimaterasso e del topper. Tutte le parti sfoderabili che sono riscontrate da pulire devono essere lavate e sterilizzate.

Tutte le superfici devono essere trattate con prodotti specifici, così da non danneggiarle e far durare il materasso più a lungo possibile. Non bisogna utilizzare macchinari a vapore per pulire i materassi, in quanto l’umidità potrebbe far prolificare gli acari che possono causare spiacevoli attacchi allergici nei soggetti a rischio, meglio sanificare tutta la stanza con i macchinari all’ozono.

Come abbiamo visto, per realizzare il letto perfetto occorre acquistare prodotti che rispondono a determinate esigenze. Fas Italia, da sempre vicina agli albergatori con forniture di alto livello qualitativo propone, nel proprio sito dedicato all’arredo camere per Hotel, materassi ignifughi per alberghi, un’ampia gamma di modelli per andare incontro a tutte le esigenze, di prezzo, di misure e di comfort.






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Sgraditi ospiti negli alberghi

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Le cimici sono l’unico ospite che nessun albergo vorrebbe avere
. Costituiscono un problema molto fastidioso e un pericolo per l’uomo in quanto possono causare reazioni allergiche ed eczemi. Se nella nostra struttura ricettiva facciamo il massimo per mantenere gli ambienti puliti e salubri, potrebbe non bastare: le infestazioni da cimici, infatti, non dipendono dalla pulizia, ma in genere sono i clienti a portarle in camera attraverso valigie, zaini e borse.

Le cimici, infatti sono note anche con il nome di “insetto del viaggiatore”. Non basta collocare in camera accessori ad hoc come reggi-valigia o ripiani su cui riporre borse e borsoni: il cliente, infatti, potrebbe poggiare le valigie sul letto e contribuire, nel caso in cui il bagaglio sia contaminato, all’infestazione da cimice.

Avere a che fare con un cliente che scopre la presenza di cimici in camera, o che addirittura viene punto, non è un’esperienza piacevole, e non è una questione che si può risolvere con qualche imbarazzo.

È impossibile dimostrare quando è avvenuta l’infestazione: si corre quindi il rischio di dover rimborsare in parte o per intero la somma del soggiorno, o di elargire sconti e regali per scusarsi dell’inconveniente. Ancora più grave se a farne le spese sono clienti business o sposini in viaggio di nozze: la puntura della cimice potrebbe compromettere irreversibilmente i loro piani.

Inoltre, una o più recensioni negative che ha come oggetto proprio le cimici non costituiscono certo un modo per agevolare le prenotazioni ma rappresentano un motivo per azzerare qualsiasi possibilità di crearsi una buona reputazione online e quindi di incentivare le prenotazioni.

Cosa fare allora per evitare che le cimici infestino le camere?

Anzitutto, prima di qualsiasi riflessione, bisogna essere consapevoli delle abitudini del nemico. Le cimici sono insetti notturni che vivono e prosperano nei luoghi bui, come le fessure dei letti o dei materassi, tra il pelo della moquette, all’interno di tende e tappeti. Le cimici sono attratte dal calore corporeo, dall’anidride carbonica e dall’odore emesso dalla pelle umana. Questi insetti si nutrono di sangue e la loro puntura, pur non essendo dolorosa, può comunque portare a spiacevoli conseguenze come l’insorgere di bolle, arrossamenti localizzati, prurito ed eczemi.

Di giorno, quindi, quando di norma vengono fatte le pulizie, il personale può accorgersi della loro presenza rilevando delle macchioline nere, che rappresentano gli escrementi dell’insetto, o tracce rossastre. Il personale di pulizia, in tal caso, deve effettuare il controllo dei letti e delle lenzuola con il massimo zelo per porre rimedio tempestivamente affinché sia scongiurato il pericolo di infestazione.

Oltre che con la prevenzione, tuttavia, le cimici si possono combattere attraverso soluzioni all’avanguardia. Noi di Fas Italia proponiamo due metodologie, entrambe molto efficaci: parliamo delle Macchine di produzione Ozono e del Cimex Eradicator. Abbiamo scelto soluzioni naturali per la lotta definitiva contro le cimici dei letti.

 

Vediamo quali sono le caratteristiche principali di questi macchinari.

11203L’ozono è un potente disinfettante ecologico la cui azione elimina virus, batteri, spore e odori. L’ozono, in più, elimina inquinanti organici e inorganici restituendo un ambiente pulito, ossigenato e sanificato.

Per le camere d’albergo è possibile effettuare trattamenti d’urto che possono durare pochi minuti, allo scopo di disinfettare non solo l’intera stanza e le superfici ma anche tutti i tendaggi e i tessuti d’arredo.

Utilizzare questi macchinari è semplice e veloce, sarà possibile così eliminare anche batteri, funghi e muffe, queste ultime particolarmente pericolose per i soggetti allergici. L’ozono, come abbiamo anticipato, rimuove anche gli odori, per cui, se mettete a disposizione camere per fumatori, grazie a questo macchinario sarà possibile eliminare anche l’odore di tabacco che può impregnare l’ambiente e i materiali tessili.

Le macchine generatrici di ozono sono visibili in questa pagina.

Il generatore di ozono risulta efficace in questi casi perché non si limita a coprire, ma innesca una reazione che neutralizza i cattivi odori e ne elimina la tossicità.
Altri vantaggi del generatore sono la certezza dei costi e la facilità di utilizzo. Bisogna considerare anche che i ridotti ingombri permettono di posizionare il dispositivo sul carrello delle pulizie senza creare intoppi, in quanto il dispositivo stesso ha un peso molto contenuto.

Il generatore di ozono è un dispositivo coerente con le normative HACCP e offre risultati efficaci e certi. Il suo utilizzo non lascia alcun residuo, ed essendo un metodo completamente ecologico, costituisce un elemento meritorio per chi intende conseguire la certificazione Ecolabel. Infine, consente di ottimizzare le risorse destinate alla sanitizzazione degli ambienti.

Oltre alle macchine sanificartici all’ozono, per rendere più efficace la pulizia in albergo proponiamo l’impiego del Cimex Eradicator, che come dimostrato da test di laboratorio sul campo, attraverso il flusso di vapore secco, una volta surriscaldato, elimina il 100% delle uova e una percentuale significativa degli insetti in movimento, già dal primo trattamento. Inoltre, il Cimex Eradicator rimuove i cattivi odori generati dalle cimici dei letti ed è un prodotto Made in Italy.

Per visionare il dettaglio completo e richiedere maggiori informazioni sul Cimex Eradicator, è possibile consultare la pagina web dedicata all’indirizzo: https://www.forniture-alberghi.biz/carrelli-per-pulizia/cimex-eradicator.

Come abbiamo visto, la tecnologia viene incontro anche nell’ambito delle pulizie. Scegliendo strumentazioni all’avanguardia è possibile ridurre al minimo e, in alcuni casi, eliminare al 100% il rischio di infestazioni da parte di diversi insetti quali le cimici da letto, che non solo possono arrecare danno ai clienti, ma non costituiscono un buon biglietto da visita per l’albergo.






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Non sparate sul Minibar!

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Ogni tanto – e con una sincronia “sospetta” (lo stesso giorno) – si susseguono sulla stampa nazionale articoli volti a denigrare il servizio del minibar in hotel. Articoli che riportano “notizie” provenienti da testate estere e che utilizzano argomentazioni molto superficiali:
www.ilgiornale.it/news/cronache/addio-ai-minibar-negli-hotel-costano-troppo-1280592.html
www.italiaoggi.it/giornali/dettaglio_giornali.asp?preview=false&accessMode=FA&id=2098894&codiciTestate=1&sez=giornali

Lo scopo in genere è quello di favorire l’utilizzo dei distributori automatici, anche come naturale conseguenza.

Anche, l’Huffpost ha recentemente pubblicato, http://www.huffingtonpost.it/2016/07/04/servizio-in-camera-hotel-cattive-maniere_n_10801206.html,  i “consigli” di questa cameriera ai piani sul comportamento da tenere in hotel, e che mette in forte evidenza gli svantaggi nell’utilizzo del minibar. Gli svantaggi, a detta sua, risiederebbero nella scarsa piacevolezza (sic) da parte del personale nel rifornire il minibar e nel fatto che tale operazione richiederebbe circa tre ore “Se qualcosa manca, bisogna correre dall’altra parte dell’hotel a prendere i sostituti. Questo processo può durare anche più di tre ore“.
Giustamente, i commenti dei lettori sul tema, non si sono fatti attendere. Si va dal “allora non dormite così non si devono rifare i letti” al “non utilizzate gli asciugamani così non si devono lavare”, fino a ricordati che sei pagata per farlo.
La notizia è presto rimbalzata anche sui social, dove molti addetti ai lavori si sono detti meravigliati di questo “consiglio” in quanto chi lavora o abbia lavorato in un albergo sa benissimo come funziona la gestione del rifornimento minibar.

L’articolo pubblicato da Italia Oggi mette invece in evidenza, quantificandoli, i costi di gestione di un minibar, lasciando forse intendere che, senza il minibar, le camere potrebbero essere vendute a prezzi inferiori. Questa osservazione suscita immediata ironia. La mia riflessione, a questo punto, sfocia in una serie di perplessi interrogativi: perché non togliere allora dalle camere anche l’aria condizionata? Perchè continuare a offrire il servizio tv? Di questo passo, potremmo limitarci a offrire un materasso e un bagno, no? Trovo anacronistico e completamente fuori contesto l’implicito invito a ridurre servizi e benefits in camera. Le tendenze degli ultimi anni in tema di ospitalità, anzi, ci dicono chiaramente il contrario: che l’ospite è cioè sempre più esigente e che la qualità e la personalizzazione dei servizi costituiscono un importante fattore di scelta al momento della prenotazione. Restiamo quindi non poco stupiti di fronte a queste “notizie” che spingerebbero gli albergatori a comportarsi esattamente al contrario rispetto ai dettami di quelli che sono i trend ormai riconosciuti a livello mondiale.

A prescindere dell’obbligatorietà del minibar in funzione del numero di stelle, noi ribadiamo il concetto espresso e messo in pratica anche dalle più importanti catene alberghiere, secondo cui l’ospite non cerca tanto un letto, quanto un’esperienza di viaggio e ospitalità. Rendere più confortevole e gradevole il soggiorno aiuta a migliorare l’offerta, a fidelizzare il cliente e ad aumentare il numero di prenotazioni!
Anche in strutture ricettive extra alberghiere il minibar è diventato un elemento che completa i servizi offerti, e sono gli stessi ospiti a richiederlo. Il minibar in camera è infatti una risorsa importante, non solo per attingere a bibite e snack messe a disposizione dalle strutture, ma anche ad esempio per riporre particolari medicinali.

Vi è mai capitato di svegliarvi di notte in albergo e avere sete? L’aria condizionata in estate o il riscaldamento in inverno in camera, oltre che a cene particolarmente saporite, fanno aumentare la necessità di bere. Disporre di un minibar anche con la sola acqua in questi casi è un ancora di salvezza.

In merito agli alti costi dei prodotti del minibar, in molti casi si tratta di una vecchia storia che si tramanda per abitudine. Oggi gli albergatori sanno che i prezzi devono essere equi in funzione del prodotto e del servizio offerto, altrimenti nessuno consumerebbe alcun prodotto del minibar. L’analisi dei costi è alla base di ogni scelta e l’alto costo di un servizio non è una replica sufficiente a sminuirlo.

Concludo sostenendo che il minibar non solo è indispensabile per le esigenze primarie degli ospiti, ma anche un mezzo per farsi ricordare dei clienti e ottenere commenti positivi sui social network, oltre a offrire all’ospite la possibilità di bere o mangiare uno snack a qualsiasi ora del giorno e della notte direttamente nella sua camera. Non mi sembra una cosa da poco in un mondo in cui si parla sempre di qualità dei servizi e importanza della brand reputation.

Per approfondimenti:
https://www.impresahotel.it/consigli-opportunita/rifai-il-al-tuo-minibar/1560
https://www.impresahotel.it/minibar/il-minibar-fonte-di-guadagno/1398
https://www.impresahotel.it/minibar/il-servizio-di-minibar-hotel-%E2%80%93-8-%E2%80%93-incrementare-le-vendite-esempi-pratici/281
https://www.impresahotel.it/approfondimenti/guarda-caso/1247

 

 

 

 

 






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Le pulizie in Albergo -7-

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La pulizia è (anche) sicurezza

Molte persone ignorano che la pulizia professionale delle camere d’albergo è strettamente connessa alla sicurezza: in realtà le operazioni di manutenzione e pulizia hanno il compito di preservare gli ambienti e fare in modo che gli ospiti possano soggiornare in tutta tranquillità.

Il personale ai piani ha un ruolo centrale nella gestione della sicurezza: controlla che i comportamenti di colleghi e di ospiti non mettano a rischio loro stessi e gli altri. L’attività lavorativa deve avere luogo entro le norme previste per legge e ovviamente l’attività di prevenzione passa attraverso una vigilanza costante affinché non si verifichino furti, incendi o altre emergenze.

Qualsiasi azione sospetta deve essere riferita ai responsabili con tempestività, per evitare danni a cose o persone. Per esempio, se durante la propria attività lavorativa si notano persone sospette, bisogna allontanarle e se dichiarano di essere clienti, controllare che siano in possesso di chiavi.

I furti in albergo sono un altro fenomeno da arginare. Sebbene oggetti brandizzati come matite, saponette e altri prodotti di cortesia non riutilizzabili, possano essere considerati come un veicolo di marketing, d’altro canto possono sparire dalle stanze gli oggetti più disparati, dai complementi d’arredo alla biancheria da bagno. Il furto di questi ultimi oggetti costituisce senza dubbio un danno per il gestore.

Perciò quando si svolgono le pulizie è necessario sapere qual è il numero dei capi di biancheria presenti in stanza, per controllare facilmente eventuali ammanchi: in caso positivo, è buona prassi avvertire un responsabile perché venga addebitato il costo extra al cliente.

Anche gli “strumenti del mestiere” utilizzati dal personale di servizio devono essere custoditi in luoghi sicuri e chiusi a chiave, compresi i carrelli per le pulizie e i carrelli portabiancheria.

La pulizia degli ambienti e la costante manutenzione sono fattori fondamentali, infine, per evitare la propagazione di incendi. Il personale ai piani deve essere in grado di segnalare tempestivamente la presenza di guasti agli impianti ed evitare l’accumulo dei rifiuti. Vanno rispettate anche alcune norme riguardanti il fumo, soprattutto nei locali in cui potrebbe propagarsi più facilmente un incendio, come magazzini o rispostigli. Infine, al termine della giornata bisogna controllare che il lavoro sia stato eseguito correttamente e che tutte le camere siano state pulite e riassettate come si deve.






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Le pulizie in Albergo -6-

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Passo per passo, la pulizia della camera da letto

La prima cosa da fare quando si inizia a sistemare una stanza d’albergo è ritirare la biancheria da cambiare. Un accorgimento per ridurre i volumi della biancheria sporca nel carrello, è infilare le lenzuola nella federa. Subito dopo si proce con il controllo del materasso e del coprimaterasso, verificando anche che intorno al letto non ci sia sporcizia né oggetti caduti.

Per rifare il letto a regola d’arte si inizia adagiando il primo lenzuolo al centro del materasso in modo che ricopra tutti e quattro i lati in maniera uguale. Il lenzuolo si fissa partendo dal lato sinistro: prima la parte alta e poi la parte bassa. Ripetere questa operazione anche sull’altro lato. Il secondo lenzuolo va steso rovesciato. Si ripiegano i lembi sotto il materasso, per poi adagiare la coperta e rivoltare su di essa i lembi che si trovano sul lato della testata. Tendere bene la coperta verso il basso.
Un dettaglio piccolo ma importante è ricordarsi sempre di sprimacciare i cuscini mentre si mettere la federa pulita. I cuscini devono essere poggiati sul risvolto del copriletto.

Se la stanza è dotata di un balcone, bisognerà pulire anche gli esterni, facendo attenzione a togliere la polvere da tutti quegli oggetti che vengono a contatto con i clienti, come tavolino e sedie.

Per pulire i mobili si procede in modo diverso se il cliente ha lasciato la camera o se la utilizzerà ancora: innanzi tutto se è partito bisogna controllare che non abbia dimenticato nulla; poi si deve spolverare completamente la camera, dalle testate del letto ai ripiani e anche le gambe di ogni mobile. Pulire infine gli armadi e i cassetti, in modo tale da predisporre la camera per l’arrivo di un nuovo ospite. Se invece il cliente non è ancora partito, bisogna spolverare la testata del letto e i mobili ed eventualmente eliminare macchie e aloni con una spugna umida.

In ogni caso vanno verificati (e quindi segnalati al personale addetto) eventuali malfunzionamenti accendendo lampade, TV e radio. Va poi verificato che il telecomando abbia le pile cariche. Televisore, radio e telefono vanno sempre spolverati. La pulizia della camera è anche l’occasione per controllare che siano presenti le istruzioni per l’uso dei dispositivi elettronici.

Fas Italia carrello rifornimento frigobarQualche minuto di attenzione deve essere dedicato anche al minibar: assicurarsi che funzioni correttamente e rifornire i prodotti mancanti. Le bottiglie aperte non vanno sostituite se il cliente è ancora in camera mentre i bicchieri devono essere cambiati solo se utilizzati. Inoltre, bisogna pulire tutte le parti del minibar, come le porte e il termostato.

Ricordiamo inoltre che gli albergatori sono chiamati a organizzare periodicamente anche pulizie più profonde: ogni 15/30 giorni oppure dopo ogni 10/20 clienti, a seconda anche dei ritmi di ospitalità. Se è possibile, ovviamente è meglio effettuare le pulizie straordinarie durante il periodo di bassa o media stagione.

Tra gli interventi extra non c’è solo la pulizia del bagno ma anche quella della camera: dare aria ai materassi, pulire in profondità ogni angolo della stanza, spolverare i soprammobili e gli oggetti di arredo. Ogni sei mesi bisogna effettuare anche il lavaggio delle tende e delle persiane interne.






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Le pulizie in Albergo -5-

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Come ottenere un bagno splendente e igienizzato

Da dove si inizia la pulizia della camera d’albergo? Non c’è una prassi uguale per tutti gli alberghi ma è sempre consigliabile cominciare dal letto o dal bagno.

Se si inizia dal bagno, la prima cosa da fare è infilare i guanti e tenere sottomano il carrello della biancheria, per raccogliere facilmente tutti gli asciugamani da cambiare. Una volta liberato lo spazio si inizia con la pulizia dei sanitari con prodotti specifici, meglio se disinfettanti. Occorre scegliere prodotti con profumazioni delicate, così da evitare che ci siano odori fastidiosi per gli ospiti.

È importante non lasciare residui come schiuma o macchie di detersivo e controllare anche gli scarichi dei sanitari e della doccia, per prevenire l’accumulo di sporcizia ed eventuali ostruzioni. Tutto ciò che viene lavato deve essere risciacquato accuratamente e poi asciugato, così da evitare aloni.

Oltre ai sanitari, vanno pulite con molta cura anche le piastrelle intorno a water, lavandino e bidet, per eliminare ogni tipo di residuo. Sostituire sempre la carta igienica finita o che stia per finire ed eventualmente lasciare il rotolo di riserva. Pulire accuratamente anche le superfici in vetro come specchi, cabina doccia e così via.

Fas Italia kit Anyah bagnoSuccessivamente, bisogna controllare che vi siano il sapone, i prodotti per il bagno e tutto ciò che potrebbe servire all’ospite per la sua permanenza. Fatto questo, si può passare alla pulizia del pavimento che deve essere effettuata con uno straccio umido che catturi sporco, peli e capelli. In caso di macchie più resistenti, strofinare con una spugna e del detergente indicato. L’ultimo atto della stanza da bagno è rappresentato dalla porta che va pulita da entrambi i lati dopodiché si può passare alla camera da letto.

 






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