La Governante -2-

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La governante e il cliente: come creare un rapporto di fidelizzazione

Il Professional Hausekeeper gioca un ruolo fondamentale nel processo di fidelizzazione della clientela: per sua vocazione questo è un ruolo che funge da tramite tra l’ospite e i reparti dell’albergo che lavorano “dietro le quinte”.

Pertanto la governante deve sapersi relazionare con gli ospiti. Le tecniche comunicative da utilizzare in questo caso non coinvolgono solo ed esclusivamente il linguaggio verbale, ma anche il linguaggio del corpo e l’espressività.

Una governante deve saper riconoscere il cliente e rivolgere per prima il saluto, così da cominciare un dialogo e far sentire l’ospite ben accetto. Nella comunicazione con i clienti non bisogna mai perdere il contatto visivo: infatti è necessario guardare il proprio interlocutore negli occhi in maniera tale da farlo sentire importante e soprattutto infondergli la sicurezza di essere ascoltato. È quindi indispensabile controllare la mimica degli occhi per celare espressioni di disaccordo.

Non bisogna dimenticare mai di sorridere quando si parla con gli ospiti: il sorriso è interpretato come segno di accoglienza, mette a proprio agio il cliente e lo aiuta a esprimere le proprie richieste. Il linguaggio utilizzato per confrontarsi con gli ospiti deve essere sobrio e misurato, stando attenti a evitare frasi impersonali o stereotipate, che danno alla comunicazione un aspetto meccanico.

La governante deve sempre mostrare comprensione, cercando di soddisfare le esigenze del cliente, rispondendo precisamente alle domande ed eventualmente offrendo il proprio consiglio. Il tono di voce da utilizzare deve essere sempre dolce e pacato, così da rendere la comunicazione piacevole.

Infine, alla governante è richiesto anche un rispetto di regole comportamentali che non possono essere ignorate: essere sempre puntuale e riuscire a creare armonia tra i colleghi affinché si lavori efficientemente e in un clima di serenità. Deve inoltre curare nel dettaglio il proprio aspetto ed essere sempre in ordine, indossando una divisa pulita e in buono stato. Una governante che si presenta in modo sciatto o poco curato è sinonimo di un albergo poco curato.

La figura di Professional Housekeeper rappresenta un vero e proprio punto di riferimento per tutto il personale d’albergo e per gli ospiti. Chi desidera intraprendere questo mestiere deve ben conoscere le mansioni e avere un grande senso di responsabilità.

Dall’altro canto l’albergatore che desidera assumere un governante nel proprio team di lavoro deve assicurarsi di trovare una persona dinamica che a un buon bagaglio di conoscenze teoriche accosti senso pratico e capacità di problem solving, per fronteggiare brillantemente qualunque situazione.






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La Governante -1-

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Compiti e competenze della governante d’Albergo

Il segreto del successo di una struttura ricettiva dipende dall’organizzazione e dalla scelta di personale competente, in grado di collaborare per un unico obiettivo: la soddisfazione del cliente.

Un ruolo decisivo di questo complesso ingranaggio spetta sicuramente al reparto housekeeping, che ha il compito di prendersi cura materialmente della struttura e di assicurare agli ospiti determinati servizi affinché il soggiorno risulti piacevole.

In particolare il mestiere di governante negli ultimi anni è stato notevolmente rivalutato, per cui oggi è richiesta una maggior competenza e specializzazione: la governante è, infatti, un vero e proprio manager che deve gestire il proprio reparto e rapportarsi con i superiori.

Titoli di studio richiesto per la professione di Professional Hausekepeer

Per accedere a questo ruolo è necessario essere in possesso di un diploma di scuola media inferiore, superiore o una laurea. Ovviamente sono avvantaggiati i candidati che hanno conseguito un titolo di studio a indirizzo turistico-alberghiero.

Per conseguire la qualifica di Professional Housekeeper bisogna seguire corsi ad hoc presso scuole specializzate. Si tratta, infatti, di una figura completa che deve interagire nel proprio comparto ed essere dotata di competenze avanzate, come ad esempio la conoscenza di lingue straniere e dei sistemi gestionali, dei compiti e delle mansioni da portare a termine.

Competenze richieste al Professional Housekeeper

Il Professional Housekeeper, come detto, deve avere una formazione specialistica, così da assolvere meglio ai suoi compiti, ottimizzando tempo e risorse. È necessario, ad esempio, che sappia utilizzare i sistemi di gestione alberghiera, per redigere i budget di comparto, per registrare le spese o gli interventi di manutenzione, comunicare tempestivamente con gli altri reparti oppure creare un database degli oggetti smarriti o dimenticati in albergo.

Ecco in sintesi le competenze di un Professional Housekeeper:

  • formazione professionale in scuole specializzate nel settore turistico
  • conoscenza del pc e dei sistemi gestionali
  • conoscenza di almeno una lingua straniera
  • buona capacità di relazionarsi con superiori e colleghi
  • buona capacità di organizzazione e di risoluzione dei problemi
  • capacità di guidare un team di lavoro
  • tatto e discrezione nella gestione delle criticità

Un team housekeeping impreparato può avere ripercussioni sul processo di fidelizzazione della clientela. La mancanza di lamentele da parte dei clienti non significa necessariamente che siano soddisfatti. Per molti clienti, infatti, la delusione porta alla rassegnazione che quella struttura non potrà migliorare, da qui probabilmente la scelta di non sollevare alcuna critica. Ovviamente se la struttura è sciatta e trascurata, gli ospiti non vorranno tornarci.

Un team housekeeping poco efficiente rappresenta anche una doppia voce di spesa per l’albergatore: una struttura maltenuta invecchia e si deteriora molto più rapidamente per cui l’albergatore oltre ai dovuti stipendi dovrà anche far fronte a ingenti e frequenti interventi di ristrutturazione.

Ala governante sono richieste anche alcune competenze pratiche come saper stirare, cucire, effettuare la manutenzione dei complementi di arredo anche con macchinari professionali.

In più deve tenere aggiornato l’inventario della biancheria delle stanze e dei tovagliati del ristorante affinché in nessun ambiente manchino elementi indispensabili. La governante è responsabile anche delle divise di tutto lo staff. Tutte queste mansioni richiedono un’alta professionalità. Il Room Division Manager è la figura professionale che ha il compito di valutare e controllare l’operato della governante.

Housekeeper all’opera: compiti e responsabilità di una perfetta governante

La parola governante ha a che fare con “governo”: l’albergo quindi è il regno della governante che con la sua azione deve lo mantiene al meglio e fa sì che sia sempre al passo con i tempi. Ormai la governante è da considerarsi il braccio destro del direttore d’albergo, in quanto i suoi compiti nel corso del tempo sono stati ampliati considerevolmente.

“L’azione di governo”, per così dire, si applica in due ambiti distinti: se da un lato la governante è la padrona di casa e quindi deve essere attenta alla gestione delle diverse vicissitudini, allo stesso tempo è impegnata in un’azione di gestione della clientela e delle specifiche esigenze.

La governante non solo controlla che le camere siano a posto ma deve contribuire in maniera attiva a mantenere vivo il decoro della struttura. Dalla macchia sul pavimento a una divisa rovinata, è sempre lei che interviene per riportare l’ordine.

Alla governante spetta il controllo della salubrità e del funzionamento di tutti i reparti dell’albergo. In particolare se la struttura è dotata di cucina, in collaborazione con lo staff competente, deve effettuare ispezioni periodiche per assicurarsi che tutto sia pulito e che il personale lavori in maniera corretta e rispettosa delle regole.

Essere governante non è un mestiere semplice ed è consigliabile scegliere una risorsa che abbia già svolto mansioni pratiche all’interno di una struttura ricettiva: in questo modo avrà una visione concreta del lavoro, delle difficoltà e potrà apportare un contributo personale.

Essendo una team leader, la governante ha la responsabilità del comportamento del personale ai piani: guardarobiera, cameriere e facchini. Ciò significa che deve valutarne la produttività sul lavoro e la capacità di portare a termine positivamente i compiti assegnati.

Riassumendo in poche parole la governante deve avere una visione globale della realtà, intesa come gestione di tutti i compiti e consapevolezza della struttura alberghiera in cui svolge i propri compiti. Inoltre, deve saper cooperare con le altre figure professionali a qualsiasi livello per gestire i compiti ordinari e allo stesso tempo per gestire le emergenze efficacemente.

Quindi chi si appresta ad assumere una governante nel proprio albergo deve assicurarsi che sia a conoscenza:

  • delle principali tecniche di pulizia e manutenzione delle camere dei clienti, con particolare attenzione per le superfici e i materiali trattati
  • delle tecniche di pulizia e manutenzione dei locali pubblici dell’albergo
  • tecniche di pulizia e manutenzione dei locali riservati al personale

In più deve essere in grado di:

  • gestire i budget ottimizzando i costi di reparto ed evitando gli sprechi
  • controllare e la biancheria dei clienti ed effettuare cambi su richiesta
  • mantenere, rammendare e acquistare la biancheria e le divise in uso nell’albergo
  • mantenere, rinnovare e acquistare mobili e arredamenti
  • gestire il personale e le esigenze dei propri collaboratori (selezione del personale, assunzione di collaboratori, stabilire turni di lavoro, controllare congedi per malattie, ferie e così via)
  • gestire le manifestazioni e gli eventi organizzati dalla struttura ricettiva
  • gestire il guardaroba, in collaborazione con la guardarobiera
  • gestire e programmare gli interventi di manutenzione in collaborazione con il manutentore dell’albergo o con la ditta che gestisce il servizio di manutenzione
  • assicurarsi che l’ospitalità riservata ai clienti sia conforme agli standard dell’albergo






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Il servizio di ricarica in mobilità

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Il comfort di un soggiorno passa prima di tutto attraverso i servizi offerti dall’albergo: per questo motivo qualche piccolo accorgimento può rivelarsi decisivo per la scelta di un cliente se tornare in una struttura o meno.
Un esempio di un nuovo servizio aggiuntivo che potete offrire ai vostri ospiti è Re-Chargino, il kit per la ricarica in mobilità di smartphone e tablet.

Un cliente che al momento di uscire dalla camera si accorga di avere un dispositivo scarico, può richiedere alla reception la Power Unit, una comoda batteria ausiliaria: l’ospite potrà rispettare i suoi programmi per la giornata o per la serata e ricaricare allo stesso tempo il telefono o il tablet.

Power Unit per Re-CharginoUtile per tutti i viaggiatori e indispensabile per gli hotel che accolgono prevalentemente clie
ntela business, Re-Chargino non può mancare negli alberghi con sale meeting o congressi. Una sala con questo servizio si affitta più facilmente e magari ad un prezzo superiore: chi organizza cosi, congressi, meeting sa perfettamente che poter dare questo servizio ai propri partecipanti è un valore aggiunto sicuramente apprezzato.

Re-Chargino  è semplicissimo da gestire e molto facile da promuovere: la stazione di ricarica è un elemento di design da collocare direttamente al banco reception, anche per attirare l’attenzione dei clienti su questo servizio. Inoltre, in questo modo, il concierge può registrare velocemente quale camera ha “in prestito” la Power Unit.

La stazione di ricarica è completa di 4 Power Unit portatili, ricaricabili soltanto dalla stazione di ricarica fornita, e di cavi USB per smartphone e tablet.






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Domotica e risparmio energetico -2-

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L’automazione in hotel e l’ottimizzazione delle risorse

Per offrire un esempio pratico di come gli impianti domotici possono aiutarti a risparmiare e a ottimizzare le risorse, possiamo vedere nel dettaglio come funziona uno dei nostri sistemi. Un comune badge può essere utilizzato per l’apertura della porta ma anche per l’accensione simultanea di una luce di cortesia. Inserendo poi la scheda in una tasca interna (collocata a parete all’ingresso della stanza) si attiva l’impianto elettrico, consentendo l’accensione di tutte le altre luci. A questo punto viene inviato un segnale agli altri apparecchi della camera e al sistema centrale che avvisa la reception della presenza dell’ospite.

A questo punto, il termostato passa da una fase di mantenimento alla temperatura impostata dall’ospite, che può variare in un range stabilito in precedenza. Inoltre, il termostato può essere collegato ai sensori da finestra (standard o radio): il riscaldamento o il condizionatore si spengono nel momento in cui viene aperta la finestra; gli impianti poi si riavvieranno in automatico non appena la finestra sarà richiusa.

Se nel proprio albergo la climatizzazione avviene tramite split, il termostato andrà a sostituire il telecomando, consentendo solo di abbassare o alzare la temperatura sempre entro limiti predefiniti, evitando le problematiche che possono sorgere a causa dell’imperizia o della disattenzione del cliente.

Quando l’ospite esce, estraendo il badge dalla tasca interna, si spegneranno tutti gli apparecchi collegati al circuito elettrico mentre il termostato passerà nuovamente alla fase di mantenimento della temperatura.

I sistemi di automazione possono contribuire anche ad un’organizzazione del lavoro più efficiente: l’impianto, infatti, può segnalare la presenza e l’uscita dell’ospite dalla camera non solo alla reception ma anche agli altri reparti dell’hotel. Il badge inserito nella tasca, ad esempio, può accendere un semplice led all’esterno della camera: alla governante e alle cameriere ai piani basterà un’occhiata per organizzare il lavoro di conseguenza.

L’automazione in hotel è un processo che aiuterà non solo gli alberghi a essere al passo con i tempi e a offrire servizi sempre più completi, ma può essere un modo intelligente per diminuire gli sprechi, in particolar modo quelli energetici, così da ottimizzare al meglio le risorse.






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Domotica e risparmio energetico -1-

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Quando la tecnologia è semplice e alla portata di tutti!

L’automazione nelle strutture ricettive è un settore in cui molti albergatori stanno investendo per migliorare e ottimizzare i propri servizi. Sono in aumento, infatti, gli investimenti indirizzati verso le nuove tecnologie, proprio per far fronte in maniera più accurata alle esigenze della clientela ma anche per utilizzare al meglio le risorse a disposizione.

Prima di ogni intervento di ristrutturazione o di rinnovamento dei servizi offerti, l’albergatore deve valutare bene quali sono gli interventi ottimali per la sua struttura, in modo che nel tempo gli investimenti diventino una fonte di risparmio. Ad esempio, per quanto riguarda i consumi energetici, investire in tecnologie avanzate può alleggerire sensibilmente le bollette, grazie all’impiego di pratiche ed economiche soluzioni di automazione e risparmio energetico.

Proprio per questo, abbiamo pensato un’intera gamma di prodotti ad alto contenuto tecnologico, mirati per limitare gli sprechi e fornire ai nostri partner gli strumenti giusti per ottimizzare i consumi energetici in albergo.

La giusta strategia di investimento, infatti, può anche “porre un freno” agli sprechi dovuti alla disattenzione degli ospiti, che molti albergatori ritengono erroneamente inevitabili. Ad esempio, si può prendere in considerazione un sistema di controllo accessi e impianto di climatizzazione per albergo: quando la camera è vuota, si spegneranno automaticamente le luci, il riscaldamento o l’aria condizionata.

Domotica per albergoContrariamente a quanto si può pensare, l’installazione avviene senza nessun lavoro di muratura: molto semplicemente tutti i dispositivi comunicano via wireless quindi senza cavi né canaline da installare o nascondere. Il monitoraggio delle camere, inoltre, si effettua da computer, senza la necessità di una centralina.

Un ulteriore plus è rappresentato dal fatto che si installano solo gli impianti di cui c’è un effettivo bisogno, personalizzando l’offerta in base alle specifiche richieste dei nostri partner. In questo modo si riducono anche i costi per la manutenzione degli apparecchi: installando solo i componenti necessari si evitano gli sprechi dovuti al mantenimento di dispositivi inutilizzati.

Tra le soluzioni che si possono adottare abbiamo Map, un vero e proprio termostato tutto fare. Tramite questo sistema è possibile impostare il range climatico della stanza, si può gestire l’impianto di riscaldamento, abilitare il circuito luci della camera e molto altro ancora.

Un altro prodotto molto interessante è costituito da One, il nuovo portachiavi elettronico, utile per attivare tutte le funzioni presenti nella stanza, consentendo all’ospite di non doversi preoccupare di niente. One può essere utilizzato anche per l’apertura della porta, inoltre, può inviare in reception la segnalazione che la camera è libera, occupata, fatta oppur che necessità di pulizia.






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Il Manutentore

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In un albergo tutto deve funzionare sempre perfettamente, affinché il cliente abbia la percezione di una perfetta ospitalità. Una lampada che non funziona, un minibar guasto oppure una cassaforte difettosa sono elementi che possono rivelarsi indicativi dello stato di cura dell’albergo e influenzare i turisti nel processo di fidelizzazione.
Allo stesso tempo anche la capacità di porre rimedio tempestivamente a piccoli malfunzionamenti, che tuttavia possono sempre capitare anche quando lo stato di manutenzione dell’albergo è ottimo, può essere un segnale che infonde sicurezza nell’ospite. Infatti, la risoluzione rapida ed efficace di un problema sarà sicuramente apprezzata dal cliente.

Possiamo affermare che il manutentore è una figura non conosciuta dall’ospite ma è proprio grazie ai suoi tempestivi interventi e alla sua rete di fornitori di fiducia, pronti ad inviare con urgenza parti di ricambio o nuovi prodotti in sostituzione di quelli guasti, che l’albergo è grado di offrire agli ospiti un soggiorno senza inconvenienti.

Con questo post, pertanto, vogliamo offrire ulteriori dettagli sulla figura del manutentore e sulle sue mansioni.

Quali sono i titoli di studio necessari per accedere a tale professione?

L’aspirante manutentore deve aver completato uno dei due percorsi indicati:

  • diploma di scuola media inferiore + corso professionale per manutentore
  • diploma di maturità professionale (qualifica di perito elettrotecnico o meccanico )

Anche per chi ha conseguito un diploma di perito potrebbe essere utile, al fine di una maggior specializzazione, conseguire anche la qualifica professionale di manutentore.
Nel dettaglio il percorso formativo professionale per manutentore ha lo scopo di formare un professionista completo, in grado di effettuare interventi sia di natura straordinaria che ordinaria.
Il manutentore non solo deve avere le conoscenze tecniche per operare ma deve anche conoscere la normativa riguardo la sicurezza sul lavoro, diritti del lavoratore e la sicurezza degli impianti. Al manutentore, di conseguenza, non vengono richieste solo capacità di probem solving quanto anche la capacità di operare in piena sicurezza.

Come si accede alla professione di manutentore d’albergo?

Il percorso formativo consente a chi intraprende la carriera di manutentore d’albergo di accedere alla professione mediante due canali:

  • assunzione presso strutture ricettive che richiedono una figura interna di manutentore d’albergo
  • assunzione in società o cooperative che gestiscono in appalto la manutenzione delle apparecchiature in albergo

Generalmente, infatti, le grandi strutture alberghiere preferiscono avere all’interno personale addetto alla manutenzione, mentre le strutture medio-piccole si avvalgono della consulenza di specialisti esterni.

Compiti del manutentore d’albergo

I compiti di un manutentore d’albergo sono diversi e complessi. Genericamente il manutentore si occupa del funzionamento delle apparecchiature elettriche e degli impianti termoidraulici. Tutte le apparecchiature elettriche, così come gli impianti, vanno verificati periodicamente al fine di prevenire guasti improvvisi.
Alcuni compiti possono essere semplici come cambiare una lampadina che si è fulminata, sostituire un sifone che perde e così via. Il manutentore ha anche il compito di evidenziare quei guasti per cui la sua sola manodopera non è sufficiente. In tal caso è sua responsabilità anche offrire a chi effettuerà i lavori di riparazione tutte le informazioni e le specifiche sui guasti riscontrati.

Inoltre, al manutentore è richiesta anche una certa autonomia e capacità di gestione dei carichi di lavoro: deve sapere come organizzare il lavoro, classificare gli interventi prioritari al fine di collaborare al meglio con i colleghi che svolgono mansioni correlate alle sue.
Dalla semplice sostituzione di una lampadina, alla manutenzione della piscina o del minibar o delle casseforti, il manutentore è una figura cardine nell’organizzazione e gestione di qualsiasi albergo. Scegliere, pertanto, una persona responsabile e professionalmente preparata farà la differenza.

Infine, qualsiasi sia l’attività che il manutentore è chiamato a portare a termine, sia interventi di prevenzione che interventi di riparazione, deve avvenire sempre nella piena sicurezza sia del lavoratore che degli altri colleghi e naturalmente degli ospiti.

I vantaggi di avere un manutentore nel proprio team di lavoro

Siamo arrivati alla fine della rassegna dedicata alla figura del manutentore d’albergo. Vogliamo concludere il nostro articolo con un’analisi sui vantaggi di avere all’interno del proprio gruppo di lavoro la figura professionale del manutentore:

  • il primo vantaggio consiste nell’avere a disposizione un professionista di fiducia, selezionato in base alle effettive esigenze della struttura ricettiva
  • operando quotidianamente potrà effettuare controlli sulle apparecchiature e gli impianti in maniera tale da prevenirne guasti e malfunzionamenti
  • avere un professionista interno significa poter agire con tempestività, qualora si verifichino guasti e malfunzionamenti alle apparecchiature elettriche e agli impianti termoidraulici.

Questi, in breve, sono i vantaggi dell’avere sempre a disposizione la figura professionale del manutentore d’albergo. Un professionista esperto sempre presente, in grado di effettuare riparazioni rapide ed efficaci, può fare una significativa differenza che influisce sullo stato generale della struttura ricettiva.






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La Camera d’Albergo ideale -22-

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I vantaggi della ristrutturazione

Come abbiamo visto nei post precedenti, prima di ospitare è meglio rinnovare le camere! Questo deve essere il motto dell’albergatore che desidera fare della propria impresa un successo.

Anche se l’attuale situazione economica può frenare la voglia di rinnovare, un imprenditore attento sa che è proprio questo il momento per rinnovare, per essere già pronti al momento della ripresa.
Inoltre c’è da considerare che l’offerta oggi è molto ampia e poter mostrare nel sito una camera nuova aiuta a vendere meglio: un investimento di questo tipo ha sempre un ritorno di maggiore occupazione delle stanze e quindi economico. Bisogna pensare che ristrutturare una camera serve a farla diventare un fattore di distinzione e di qualificazione della struttura stessa.

Tra le altre cose, ristrutturare è anche conveniente: pensiamo ad esempio agli incentivi previsti dal nuovo decreto “Cultura e Turismo” diventato legge a tutti gli effetti dal 28 luglio 2014, che prevede un credito di imposta pari al 30% nel triennio 2014-2016 per chi investe nella digitalizzazione e nel quinquennio 2015-2019 per chi effettua opere di riqualificazione edilizia.

Un credito del 10% è invece destinato all’acquisto di mobili e complementi d’arredo. Con queste misure, il governo italiano si pone l’obiettivo di rendere nuovamente competitive le troppe strutture ricettive che ad oggi si presentano come fuori mercato, che necessitano giocoforza di un piano di rilancio attraverso lo svecchiamento delle strutture e un rinnovo generale dei servizi offerti al cliente. Incentivi da utilizzare anche in vista delle nuove classificazioni alberghiere che il Ministero dei beni e della attività culturali farà in funzione di un adeguamento delle classificazioni adottate a livello europeo e internazionale che premieranno l’accessibilità e l’efficienza energetica.

In un Paese come il nostro, in cui bellezze paesaggistiche e artistiche non mancano, il settore ricettivo deve accettare la sfida e dimostrare di essere all’altezza delle nuove esigenze dei viaggiatori, diventando un volano per l’intera economia. Tutto questo può verificarsi solo grazie a un processo di maturazione da parte degli imprenditori nel comprendere come organizzare nel proprio albergo un’ospitalità che risponda ad alti standard qualitativi, a partire proprio dalle camere.

Fas Italia è al tuo servizio per aumentare il comfort del tuo cliente e rendere più gradevole e confortevole il soggiorno nella tua struttura con le nostre proposte visibili su www.mobiliperalberghi.it, www.forniture-tessili.it e www.forniture-alberghiere.biz.






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La Camera d’Albergo ideale -21-

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Rinnovare le camere per migliorare le recensioni dei clienti

La soddisfazione dell’ospite per il comfort della camera in generale e in particolare del letto, della praticità dei complementi messi a sua disposizione, sono l’obbiettivo principale che ci si deve porre. Bisogna ricordare, infatti, che il cliente è propenso a tornare in una struttura dove ha soggiornato in modo confortevole. Questo aspetto è importante perché non solo dà il via al processo di fidelizzazione ma trasforma il cliente stesso in un potente strumento di marketing: l’ospite che si è trovato bene è portato a parlare positivamente del posto in cui ha soggiornato. Il passaparola non avviene solo “dal vivo” ma sempre di più vive online, attraverso social network e portali specializzati il cui compito è proprio quello di far conoscere ai propri utenti le strutture ricettive attraverso il rating e le critiche.

Il più famoso di questi è sicuramente Tripadvisor, dove gli utenti si incontrano per raccontare la propria esperienza presso le diverse strutture ricettive. Nessuna struttura che oggi voglia essere vincente e competitiva sul mercato può permettersi delle recensioni simili:

“Camere minuscole, non confortevoli”

“Personale è disponibile ma i servizi scarsi. WI-FI solo nelle aree comuni e i letti sono davvero molto scomodi. TV anni 80.”

“Hotel non rinnovato da decenni. Camera standard molto vecchia senza molta manutenzione. …..”

Offrire un’ospitalità di qualità non solo aumenta la soddisfazione generale del clienti ma predisponendo camere ben arredate nuove e funzionali si facilita il lavoro del personale addetto al servizio ai piani, che riesce ad effettuare pulizie più rapide ed efficienti.

L’arredamento di una camera d’albergo non deve essere cambiato solo quando è oramai vecchio e usurato ma anche per motivi di marketing deve avere un ciclo di 8/10 anni. Passato questo tempo l’albergatore deve pensare a rimodernare, così da essere al passo con i tempi per quanto riguardano le mode, i colori e le abitudini. Dall’altro canto i clienti abituali saranno contenti di vedere che la struttura prescelta è in grado di rinnovarsi e di offrire qualcosa di nuovo. Rimodernare sicuramente aiuta a rendere le camere più confortevoli e pratiche, per questo conviene scegliere mobili con un giusto e vantaggioso rapporto qualità/prezzo.

Nel caso in cui le camere siano ancora in buone condizioni ma comincino a risultare un po’ datate, ma non si vuole affrontare la spesa di un rinnovo totale, si può pensare ad un “lifting”, magari sostituendo la rete con i sommier, inserendo o sostituendo la testiera, cambiando le luci, la tappezzeria o le tende ed aggiungendo qualche particolare come quadri o accessori.






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La Camera d’Albergo ideale -20-

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Anche l’immagine conta!

Avere sempre il sold out è il sogno di chiunque gestisca una struttura ricettiva. Tuttavia, nulla avviene senza un duro lavoro e una continua attenzione nel rinnovare e rendere il proprio hotel al passo con i tempi.

Al giorno d’oggi esistono diversi portali che facilitano le operazioni di booking eppure non bisogna limitare la propria presenza sul web a questo. Infatti, avere un sito curato con molte foto e contenuti informativi / esplicativi è sicuramente importante per offrire esternamente un’immagine di affidabilità.

L’inserimento delle foto delle camere nel sito web di un albergo è fondamentale, ma anche queste ultime devono rispondere a determinati parametri:

  • devono essere veritiere: bisogna presentare la realtà così come appare e non far sembrare le proprie camere come appena uscite da una rivista di arredamento; la disillusione del proprio ospite può essere un pericoloso nemico
  • devono essere di qualità: una “bella” foto aiuta l’utente a scegliere in modo sereno e può influire sulla prenotazione. Foto brutte, sgranate o scure non aiutano l’utente a capire le potenzialità del luogo in cui potrebbe soggiornare.

Fas ItaliaBisogna tener presente che la vacanza rappresenta uno dei momenti più attesi e che molte persone risparmiano appositamente per poter spendere qualche soldo in più per regalarsi un’esperienza di relax personalizzata. Per questo motivo l’importante è offrire camere che siano d’impatto, piacevoli, accoglienti e confortevoli: se un albergo ha camere datate è d’obbligo valutare una ristrutturazione.

Rimodernare il proprio albergo può comportare diversi vantaggi, perché consente di attirare nuovi clienti e di conseguenza di occupare le camere. Con un’offerta di ospitalità più al passo con i tempi è possibile anche ritoccare i prezzi, magari aumentandoli, così da potenziare anche il ricavo medio.






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La Camera d’Albergo ideale -19-

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Allestire la camera per la clientela turistica

Per quanto riguarda la clientela turistica, l’albergatore si può trovare ad ospitare i viaggiatori più variegati, come ad esempio gruppi di turisti, famiglie, coppie e stranieri. Vi sono tanti piccoli accorgimenti che possono far sentire l’ospite come a casa perché vanno a ricostruire le sue abitudini di sempre.

Il cliente italiano, ad esempio, differisce da quello straniero: per dirne una, variano gli orari degli spuntini o l’abitudine di consumare the e bevande più volte nel corso della giornata. Se si ospita un cliente russo, al posto del classico bollitore si può dotare la stanza di samovar, di cui esistono in commercio anche comode versioni elettriche. Se invece si ospitano spesso clienti cinesi è importante far trovare in stanza guide della città e informazioni in lingua per utilizzare la cassaforte e gli altri servizi della camera.

Allo stesso tempo, rifornire in maniera accurata il frigobar con prodotti gustosi, leggeri e salutari può fare la differenza e trasformare questo servizio in un’interessante opportunità di guadagno per l’albergatore, qualunque sia la nazionalità del cliente. Se fra i principali servizi graditi dall’ospite c’è la colazione, vuole dire che il cibo è un elemento importante e decisivo nelle sue scelte: l’ospite è abituato a casa ad avere cibi e bevande sempre a portata di mano perché non li dovrebbe avere anche in albergo? D’altra parte il cliente va preso anche “per la gola”!

All’interno della camera può essere utile inserire libri, giochi o passatempi come cruciverba, carte e quant’altro, disponendoli in mobili multifunzione a colonna, che incorporano, oltre al minibar, alcuni piani in cui per riporre libri e molto altro ancora, personalizzando l’offerta in base ai clienti che occuperanno la camera.

Fas Italia kit cortesia bambiniNel caso in cui si ospitino famiglie con bambini piccoli, offrire servizi loro dedicati, sia per l’intrattenimento che per la permanenza all’interno della struttura, può influenzare la scelta dei genitori. Per esempio, fornire il lettino pieghevole o la culla per i più piccini sarà sicuramente una cosa apprezzata. Inoltre, si potrebbero dotare alcune stanze di fasciatoi o fornirli su richiesta, magari anche corredati di tutto il necessario per il bagnetto. Offrire negli spazi comuni, o anche nelle camere con possibilità di cucinare, i seggioloni per la pappa o un kit cortesia per bambini, completa la rosa dei servizi di base che una mamma sicuramente apprezzerà perché in questo modo è possibile preservare le abitudini del bebè anche quando è in vacanza.

Questi sono solo alcuni dei consigli che si possono facilmente mettere in pratica per soddisfare le esigenze di una clientela diversificata. Come sempre sta alla capacità e alla versatilità di chi gestisce l’albergo comprendere quali sono i bisogni della propria clientela, ponendo così le basi per un processo di fidelizzazione.






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