La Camera d’Albergo ideale -11-

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Il letto perfetto per ogni camera

L’arredamento deve essere in sintonia con i colori e con la tipologia di struttura ricettiva ma ci sono alcuni punti fermi da cui non si può prescindere. Una camera perfetta, infatti, deve essere comoda, silenziosa e funzionale. Il centro focale della stanza è sempre il letto. Generalmente si tende a posizionare la testata del letto a nord perché sembra che tale operazione faciliti il riposo. Sono diverse le correnti che influenzano i designer, dai Nodi di Hartmann al Feng Shui, per il posizionamento dei mobili in camera.
Non c’è una regola unica: quel che è certo è che bisogna tener presenti le proporzioni della stanza, l’ampiezza e la grandezza del letto. Infatti, per camere di media e piccola dimensione si consiglia di sistemare il letto su una parete, magari decorata o dipinta con un colore particolare. Se la stanza è particolarmente ampia si può pensare di posizionare il letto in diagonale o al centro, senza sacrificare lo spazio destinato ai comodini.

Fas Italia testata lettoValorizzare il letto con una bella testata rappresenta sicuramente una scelta vincente. I materiali devono essere selezionati in linea con lo stile della camera: dalle calde essenze del legno all’ampia gamma dei colori dell’ecopelle, la scelta è veramente varia. Il letto viene messo in risalto dalla biancheria, che deve essere di buona qualità, sempre pulita e stirata.

Chi punta sugli imbottiti potrà optare anche per la scelta di sommier in ecopelle o in stoffa. Materasso e cuscini vanno presi in tessuti e materiali traspiranti che, naturalmente, devono assicurare il massimo comfort nelle ore di riposo. Come abbiamo detto in precedenza, è importante scegliere prodotti ignifughi e certificati, così da rispettare la legge e garantire la massima sicurezza ai propri ospiti.

Per chi cerca la personalizzazione e la cura estrema, si può pensare a creare un “menu dei cuscini” tra cui scegliere. L’idea non è nuova, ma è pensata per offrire al cliente la possibilità di scegliere su che tipo di cuscino dormire, che spesso è l’elemento più importante nella propria abitudine del sonno. Se si è abituati a dormire su un cuscino duro ed alto e si trova un morbido cuscino stile sogliola (o viceversa), la mattina ci si troverà sicuramente con un dolore alla cervicale e non si sarà riposato bene perché non si è trovata la posizione abituale.
La possibilità di scelta del cuscino non è più un vezzo da VIP in trasferta: moltissimi 5 stelle e via via sempre più 4 stelle cominciano a fornirlo come servizio abituale. I cuscini hanno una vita media non alta, per via dell’igiene che deve fare da padrona, un cuscino sintetico da albergo ha una vita di massimo 18-24 mesi.

Fas Italia letti a scomparsaPer quanto riguarda le diverse tipologie di letto, per le strutture che hanno problemi di spazio un’ottima soluzione per i letti aggiuntivi può essere rappresentata dai letti a scomparsa.
Ne esistono diverse tipologie in commercio: dai letti a castello ai singoli, fino ad arrivare ai matrimoniali. Esistono anche soluzioni che uniscono letto e postazione di lavoro: così, in poco spazio, è possibile offrire tutti i comfort senza rinunciare a niente.






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La Camera d’Albergo ideale -10-

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Camere d’Albergo e colori

Una volta scelti i materiali e lo stile del proprio albergo, non resta che arredare. Partendo dal presupposto che il pernottamento è il principale servizio che offre un albergo si capisce perché è fondamentale porre la massima attenzione all’allestimento della camera.

Bisogna avere una precisa idea degli spazi a disposizione e domandarsi in che modo ottimizzarli in maniera tale da far sentire ogni ospite come se fosse a casa propria. Il colore è un aspetto fondamentale: attraverso quest’ultimo è possibile creare profondità e dare un tocco unico agli ambienti.

Se oggi le opportunità di personalizzazione sono molteplici, d’altro canto bisogna sempre essere in grado di creare l’ambiente ideale in base al tipo di cliente che si ospita. Per esempio, assegnare ad un ospite cinese una camera total white non aiuterà certo a rilassarlo, visto che per la cultura cinese il colore bianco si associa, contrariamente a quanto accade in Occidente, agli eventi luttuosi; anche scegliere colori troppo decisi e scuri può influire negativamente sulla capacità di rilassarsi.

Il must, quindi, è rappresentato dalla scelta di colori neutri. In particolare per le pareti, oltre al classico bianco si possono scegliere tonalità pastello o tenui, mentre chi sceglie i parati può optare per l’utilizzo di prodotti monocromatici o fantasie geometriche e floreali da abbinare alla biancheria da letto oppure ai tendaggi.

Chi decide per il colore o per i parati può utilizzare questi ultimi sulle pareti e creare degli armonici contrasti: l’importante è che lo spazio risulti sempre arioso e mai soffocante o cupo. E c’è chi ha realizzato le camere ognuna rifinita con un diverso colore per ispirare diversi stati d’animo negli ospiti.
A tal proposito è stato effettuato uno studio da Travelodge, una catena alberghiera britannica, per studiare l’influenza del colore sulla qualità del sonno e quindi quali colori utilizzare e quali colori evitare in camera da letto. Lo studio ha dato questi risultati: quanto sonno offre ogni colore?Fas Italia tessuti e colori

  • Blu 7 ore 52 min
  • Giallo 7 ore 40 min
  • Verde 7 ore 36 min
  • Argento 7 ore 33 min
  • Arancione 7 ore 28 min
  • Rosso 6 ore 58 min

Il colore risultato vincente è il blu: in una camera da letto dipinta di blu si dorme meglio e di più, e ci si sveglia con una sensazione di felicità e positività.






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La Camera d’Albergo ideale -9-

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I tendaggi

I tendaggi rappresentano all’interno delle camere e delle aree comuni un’importante tocco di arredo per rifinire un ambiente, spaziando dal classico al moderno.

La scelta dei materiali, oltre al gusto personale, si deve basare anche sulla praticità della gestione e della manutenzione, aspetto da non sottovalutare, con il tessile e soprattutto con il tendaggio. Possiamo quindi dare un tocco di charme e uno stile che contraddistingua ogni singolo ambiente, ma questo soltanto attraverso un corretto uso da parte del cliente. Consigliamo quindi che il sistema di chiusura sia ben visibile, magari attraverso una targhetta che lo identifichi o che ne spieghi il funzionamento, per evitare che l’ospite frettoloso tiri le tende in modo non consono, rompendo il meccanismo di chiusura. Si pensi al costo e al calo di prestigio di vedere una tenda strappata o rotta perché uscita dalle carrucole.

Negli ultimi anni vista la crescete richiesta del mercato Contract Alberghiero legato al tessile, alcune aziende hanno iniziato a realizzare tessuti sempre più curati. Per soddisfare le esigenze di ogni singolo albergatore, si sono resi questi tessuti innovativi, ricchi di colori e fantasie, in pratica più “tessili” rispetto agli anni passati, dove la scelta era molto limitata.

In base alle vigenti normative in materia di sicurezza e antincendio vengono richieste dai vigili del fuoco, preposti a questi controlli, le certificazioni di ignifugicità dei materiali che devono superare i test per ottenere la classe 1 obbligatoria per le attività ricettive. La scelta di un tendaggio, quindi, deve essere fatta in funzione del tipo di arredamento, di stile, classico o moderno, e delle varie tipologia di tessuto per ottenere il risultato finale desiderato, senza tralasciare l’aspetto sicurezza.

Il sistema più pratico e utilizzato è quello in cui le tende scorrono su binario ad una o più corsie, che può essere montato a soffitto o a parete, questo sistema evita che ci possano essere fessure di luce che possano disturbare il cliente. Nelle strutture di 3-4 stelle spesso si utilizzano veli leggeri per la tenda ed oscuranti tessili e non (oscuranti vinilici) per i teli pesanti. Per praticità e per contenere i costi, molte volte viene impiegato un unico telo realizzato da una parte con oscurate e dalla parte visibile al cliente in tessuto.
Nelle strutture a 5 stelle il tessile rappresenta un importante funzione in quanto i tendaggi spesso vengono realizzati con tessuti preziosi quali i rasi, lini, velluti, velluti operati, damaschi e sete, fino a tessuti realizzati in esclusiva per il cliente. Questi tessuti spesso vengono realizzati accoppiando i tessuti pesanti con rifiniture a passamanerie, venature e ricami.
Per dare maggiore importanza ai teli pesanti si consiglia di raccoglierli ai lati con ambiasse tessili o di passamaneria.

La tipologia di arricciatura più richiesta per il confezionamento dei tendaggi è a matita, detta anche a fettuccia, tipologia che risulta la più economica rimanendo comunque prestigiosa. L’altra tipologia molto utilizzata è a pieghe fisse. Per chi sceglie invece di utilizzare il velo, per evitare che poi le tende possano essere chiuse all’interno delle finestre, è buona norma piombare i teli nell’orlo terminale.

In ambienti classici si possono montare i binari di scorrimento su legno con aggiunta di mantovane con o senza cannoni.

Per acquistare il metraggio necessario, detto occorrenza, per ottenere la giusta arricciatura, si deve considerare 2/2,5 volte la larghezza della finestra. Ad esempio per una finestra larga 1 mt necessitano dai 2 ai 2,5 mt, la larghezza maggiore serve per rendere piu ricca la tenda.

Il giusto posizionamento delle tende è il seguente: partendo dal vetro si posa il tendaggio leggero (velo), davanti al velo il tendaggio pesante o oscurante.

Inoltre negli ultimi anni sono nati nuovi sistemi di montaggio delle tende, destinati ad ambienti moderni, chiamati rulli che possono essere oscuranti oppure Magic Light, cioè che permettono un effetto vedo/non vedo.
Qualunque soluzione scegliate l’importate è acquistare un tessuto di qualità che renda più prestigiose le vostre camere e vi consenta una durata maggiore con minore manutenzione.






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La Camera d’Albergo ideale -1-

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Che si stia ristrutturando o aprendo un’attività ricettiva da zero, l’esigenza di progettare e realizzare la propria struttura affiancati da partner affidabili è un elemento che può fare la differenza.
Rinnovare o costruire da zero, non significa esclusivamente adeguarsi a normative o leggi. Nel nostro paese dominano ancora lo scenario dell’ospitalità strutture in cui troviamo camere al limite dell’abitabilità, bagni da rimodernare, illuminazione inadeguata, arredi vetusti e ambienti privi di identità.

Il lancio ma soprattutto il rilancio di una struttura alberghiera può essere un processo complesso, che tra l’altro ha a che fare con una variabile estremamente mutevole: l’ospite.
Ai molti alberghi che soffrono di questi problemi, si pone una difficile scelta: conservare oppure innovare? E, rinnovando, come fare? A volte manca l’esperienza con cui confrontarsi, il punto di riferimento.

Come vedremo nei prossimi post, esistono professionalità che si occupano di arredamento e ristrutturazioni nel mondo privato ma per una struttura alberghiera bisogna affidarsi a professionalità del campo dell’ospitalità, che conoscano le specifiche differenze con l’ambito privato.

La crisi, è innegabile, ha colpito il mondo alberghiero, a partire dalla fascia di offerta media e bassa. Il motivo per cui le strutture troppo economiche stentano a riprendersi in parte è dovuto anche al fatto che sono male attrezzate e spesso hanno arredi datati, tanto da non poter portare ad una preferenza per l’una o l’altra struttura, e quindi l’unica variabile poi la fa il prezzo.

Con una maggiore attenzione a ristrutturazioni (o creazioni) e di conseguenza con arredi di qualità e funzionali, che con i dovuti accorgimenti possono essere realizzati anche a basso costo, si potrebbe contribuire al rilancio del settore, senza investimenti troppo onerosi per impianti e interventi murali.
Se è vero che da un lato la sfida imprenditoriale e quella di interior design presentano un certo fascino, bisogna però anche confrontarsi con normative che regolamentano la sicurezza degli ambienti e degli arredamenti, nonché scegliere arredi e complementi studiati ad hoc, che richiedano una facile manutenzione, che abbiano un costo adeguato, una buona funzionalità e un’ottima resa nel corso del tempo.

Gli albergatori, pertanto, non solo sono chiamati a scegliere tra le più moderne tendenze in fatto di ospitalità e design, ma devono anche avere ben chiare alcune specifiche che vanno rispettate per legge.

Dimensioni camere Albergo:
Prima di pensare come arredare una camera d’albergo, si deve partire dallo spazio a disposizione, cioè dai mq minimi per camera che vanno tenuti in considerazione da qualsiasi albergatore che si accinga ad aprire una nuova attività o a ristrutturare la propria struttura ricettiva.

E’ doveroso ricordare che alle strutture ricettive che hanno dato vita alla propria attività prima del 1 settembre 1997 è consentito il mantenimento delle superfici esistenti purché le stanze non presentino superfici minori rispetto a quelle di seguito indicate:

  • 7 mq per le camere singole di alberghi 1, 2, 3 stelle
  • 8 mq per le camere singole di alberghi 4 stelle
  • 11 mq per le camere doppie di alberghi 1, 2, 3 stelle
  • 13 mq per le camere doppie di alberghi 4 stelle
  • 15 mq per le camere triple di alberghi 1, 2, 3 stelle
  • 18 mq per le camere triple di alberghi 4 stelle

Proprio nelle tipologie di camera con spazi ridotti è fondamentale ottimizzare l’arredo utilizzando mobili di dimensioni più contenute, a volte realizzati su misura,  per mantenere comunque una perfetta abitabilità della camera, considerando che è proprio la camera l’ambiente in cui l’ospite trascorrerà più tempo.
Come sempre, in questi casi il buon senso e la lungimiranza dell’imprenditore fanno la differenza nella gestione dell’albergo, in quanto bisogna tener presente il proprio target e considerare ciò che i clienti desiderano in termini di ospitalità.






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