Stop agli intrusi

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Più volte nel corso del tempo ci siamo occupati del problema delle cimici da materasso. L’infestazione da cimice è una delle criticità di cui l’albergatore deve avere consapevolezza, per affrontarla con le dovute prevenzioni, precauzioni e con i giusti rimedi ai fini di una completa debellazione in caso di infestazione.

In passato abbiamo rivolto la nostra attenzione ad alcuni rimedi, come le Macchine di produzione Ozono e il Cimex Eradicator. Tuttavia esistono attività preventive che possono aiutare a evitare di trasformare il materasso nel perfetto habitat per le cimici.

Bisogna tener presente che il corpo umano trascorre diverse ore ogni notte a contatto con il materasso, o anche di più nel caso di degenti in case di riposo e strutture per l’accoglienza. Si stima che, dopo la cucina, sia proprio la camera da letto il secondo luogo più ricco di germi, come sostiene il Dr. Philip Tierno, eminente docente di microbiologia presso la New York University; tuttavia non esistono in commercio molti prodotti specifici per la pulizia della zona notte.

La domanda che potremmo farci a questo punto potrebbe essere: come difendersi dalle cimici?

La prima azione da effettuare è quella di informarsi. Solo una volta chiaro il problema, sarà possibile mettere in pratica tutte quelle azioni di prevenzione per ostacolare forme di infestazione che possano diventare severe. Ma andiamo con ordine.

Come inizia un’infestazione da cimice

Se in un ambiente sono effettuate correttamente le operazioni di pulizia e manutenzione, come chiaramente deve essere fatto in un Albergo, c’è un’alta probabilità che le cimici siano introdotte dall’esterno; non a caso la cimice è chiamata anche “l’insetto del viaggiatore” perché si attacca alle borse, agli zaini oppure alle valigie.

Le intercapedini vicino al letto, lo spazio tra il letto e la parete, il materasso e le reti sono angoli bui e perfetti per nascondersi. Pur potendo sopravvivere circa un anno senza nutrirsi (a prova della coriaceità dell’insetto), la cimice, come tutti i parassiti, cerca di avvicinarsi quanto più possibile alle sue prede.

Come accorgersi della presenza delle cimici?

Le cimici da letto lasciano segni abbastanza evidenti della loro presenza; tra questi ultimi possiamo notare:

  • macchie scure su lenzuola, tessuti, indumenti e guanciali derivanti da escrementi e dal sangue delle cimici che possono essere schiacciate
  • le cimici lasciano un odore sgradevole, per cui anche nell’ambiente si può riconoscere la loro presenza

Come prevenire un’infestazione di cimici dei letti?

Fino a quanto detto, sembrerebbe impossibile prevenire un’infestazione da parte di questo insetto così insidioso. Basti pensare che anche liberarsi di rete e materasso, in caso di infestazione, non è sufficiente per sconfiggere definitivamente le cimici. Quindi, in particolare per l’albergatore, è necessario mettere in pratica tutte le soluzioni a disposizione per prevenire il problema. Oltre a effettuare le pulizie scrupolosamente, è opportuno inserire in stanza accessori come reggivaligia o appendini e scomparti ad hoc su cui riporre comodamente zaini o borse per evitare che vado a contatto del letto.

Anche questi accorgimenti, tuttavia, possono risultare non sufficienti per scongiurare un’infestazione da cimice. L’ospite, infatti, non può essere controllato quando è in camera, e non possiamo avere riscontro su dove quest’ultimo poggi cappotti, valigie o altri indumenti e accessori che siano stati a contatto con ambienti potenzialmente a rischio (tra questi ultimi annoveriamo sale di attesa, mezzi di trasporto pubblico e luoghi molto affollati).

Per consentire agli ospiti di dormire in un ambiente salubre e in modo sano, in questi casi conviene dotare materassi e cuscini di apposite protezioni: questo perché senza una fodera ad hoc negli imbottiti si riproducono batteri e funghi, che come ben sappiamo possono essere nocivi per la salute.

Bisogna considerare, inoltre, che dalla fine degli anni Novanta assistiamo a una fase di recrudescenza delle cimici. Probabilmente le cause sono da riscontrare nella maggior possibilità di spostarsi e di effettuare viaggi internazionali, nel cambiamento dei metodi di disinfestazione e anche nella resistenza sviluppata dalle cimici agli insetticidi.

Dobbiamo anche considerare che l’infestazione da cimici viene spesso scoperta dopo 3-4 mesi perché, grazie alla conformazione appiattita, la cimice riesce a infilarsi nei punti più nascosti come il materasso e la base del letto.

Esistono particolari fodere sono un prodotto studiato per sigillare il materasso e scongiurare i pericoli di infestazione. La loro efficacia è comprovata da test di laboratorio che ne evidenziano la capacità di essere a prova di puntura e prova di fuga delle cimici.

Le fodere sono realizzate in maniera tale da evitare che si creino tasche o pieghe in cui le cimici possano nascondersi.

Le fodere sono realizzate con un materiale avanzato chiamato Miracle Membrane®. Quest’ultimo migliora la pulizia della biancheria da letto grazie a:

  • Impermeabilità
  • Porosità al vapore nell’aria
  • Ipoallergenicità

Infine, il particolare tipo di fodera crea una barriera contro acari e allergeni.

Per impedire l’infestazione da cimici vedi maggiori informazioni sulle fodere sigillanti anti-cimici, e previeni in maniera efficace il problema delle cimici dei letti.






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L’allestimento della prima colazione

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L’allestimento della prima colazione è una delle occasioni migliori, per l’albergatore, per fidelizzare ulteriormente i propri clienti. Nel ranking delle aspettative dei turisti, dopo il soggiorno in una camera confortevole, c’è proprio la possibilità di assaporare un’abbondante colazione.

Il primo quesito a cui possiamo sottoporre la nostra attenzione è: il costo della colazione deve essere compreso nel costo della camera?

Offrire, come servizio base, il pernottamento più la prima colazione, rappresenta un valore aggiunto per il cliente, per cui se si opta per questa modalità di servizio non bisogna farsi trovare impreparati. In tal senso, ecco quali sono gli aspetti tecnici a cui bisogna badare prima di allestire il buffet della colazione.

Come sistemare i moduli di arredo nella sala colazione?
Tavoli, vetrine riscaldate o refrigerate e carrelli devono essere distribuiti in maniera efficiente, per evitare di creare scomode file al buffet. Per una razionalizzazione degli spazi, in particolare, quando non si ha una sala per la colazione molto ampia, oppure se questa è sviluppata principalmente nel verso della lunghezza, allora è preferibile scegliere un tipo di esposizione murale, con le pietanze disposte magari su più piani.

Questo tipo di soluzione presenta diversi vantaggi:

  • semplicità nell’effettuare i collegamenti elettrici delle apparecchiature (macchine del caffè, vetrine riscaldate, bollitori, cuoci uova e così via)
  • migliore visibilità dei prodotti
  • aspetto più ordinato

Nel caso in cui, invece, si possa usufruire di un ampio spazio, si può optare per un espositore centrale, nel quale le pietanze devono essere sistemate in maniera simmetrica su entrambi i lati, così da fluidificare meglio la fila. Un’esposizione del genere, sebbene maggiormente scenografica e, in termini di allestimento, più malleabile a esposizioni creative, potrebbe tuttavia presentare problematiche legate all’allaccio elettrico delle apparecchiature, o comunque modifiche all’impianto elettrico della sala.

Come presentare l’offerta?
Una volta scelta la modalità di esposizione, bisogna posizionare le pietanze in maniera tale che il servizio non si ingolfi e che l’ospite non debba sostenere file interminabili per prendere un semplice caffè.

Anzitutto, anche in questo caso bisogna decidere come organizzare il servizio per quanto riguarda la gestione delle bevande calde, perché si può scegliere di far preparare al momento le bevande calde al personale, oppure collocare sul buffet macchine per il caffè espresso, caffè americano e cappuccino.

Per quanto riguarda le bevande fredde, queste ultime vanno collocate in brocche, anche di diverso tipo, per creare giochi di volumi e non avere un tavolo troppo statico, oppure in dispenser di bevande. In caso si vogliano presentare prodotti in monoporzione, è sempre meglio evitare prodotti in tetrapak, perché meno estetici. Inoltre, se i prodotti sono presentati in vetro, danno maggior colore alla tavola e risaltano meglio.

Se lo spazio lo consente, collocare anche frutta fresca, centrifuga e spremiagrumi, così da far preparare all’ospite o al personale di sale un prodotto fresco. Si possono collocare sul tavolo anche bevande energetiche e, naturalmente, non possono mancare delle brocche di acqua fresca.

Tra i prodotti da forno possiamo collocare panini, fette di pane, ma anche fette biscottate e focacce in cestini. Anche le confezioni monoporzione di biscotti e fette biscottate possono essere collocate in un cestino o in un vassoio, così da renderne facile la scelta.

Fra i cereali possiamo scegliere tra fiocchi di avena, bastoncini di crusca, muesli e molti altri prodotti in commercio. Come presentarli?

Ovviamente non nella scatola di cartone. Anche qui è possibile scegliere tra due tipologie di presentazione:

  • dispenser: si possono collocare in sala dei dispenser di cereali, che erogano una quantità di prodotto ben precisa. Il vantaggio di questa scelta è che si riduce il rischio di rovesciamento di grandi quantità di cereali e di trovare briciole sparse per la sala
  • pirofila e cucchiaio: è la soluzione più semplice da applicare, tuttavia bisogna cercare di coprire i contenitori con un coperchio trasparente o con una copertura igienica per impedire la caduta occasionale di capelli o di saliva.

Per il servizio di marmellate e creme spalmabili si può optare per dispenser che erogano la dose singola di marmellata, oppure confezioni monodose. Le confezioni maxiformato, invece, non sono proprio bellissime da vedere sulla tavola, quindi si presenterebbe il problema di dividere la marmellata in diverse ciotole. Il dispenser e le confezioni monodose sono dotate di miglior praticità e sono più igieniche. Il dispenser è consigliato in quelle strutture molto grandi laddove sussiste un importante consumo del prodotto, perché potrebbe essere anche un modo per risparmiare sulle quantità.

Dolci e torte secche devono essere servite in un vassoio da portata. Per velocizzare il servizio si può porzionare la torta in parte o totalmente, così da far prendere all’ospite la quantità che preferisce.

Yogurt, formaggi e derivati po22ssono essere presentati in ciotole e vassoi appositi. Gli yogurt possono essere conservati nel vasetto originale. Nei periodi freddi, i prodotti possono essere esposti anche sul buffet, ma se le temperature sono molto alte è doveroso optare per vassoi refrigerati. Generalmente questi espositori sono dotati di cupola apri e chiudi, che consente di preservare il prodotto alla giusta temperatura, oltre a preservarlo da possibili contaminazioni.

I vassoi refrigerati possono essere utilizzati per esporre anche salumi. La frutta invece può essere esposta in ceste o in ciotole per lo sviluppo in verticale, oppure in appositi espositori.
I cibi caldi richiedono l’utilizzo di una piastra riscaldante, oppure di vassoi riscaldati. Per le brioche è possibile collocare un apposito fornetto.

I cibi devono riportare l’indicazione degli ingredienti e degli allergeni, possibilmente in più lingue se si ospita una clientela straniera. L’ordine dei cibi deve essere stabilito con l’intento di creare un percorso in cui è facile orientarsi, scegliere e fruire delle specialità proposte.

L’allestimento della tavola del buffet per la sala colazione è complesso perché è pari alla creazione di una vetrina. Non è importante mettere in tavola una grande quantità di cibi, ma i cibi giusti che possono essere davvero graditi al cliente.

Un eccesso potrebbe rendere il servizio in perdita e non per forza essere sinonimo di qualità. Al contrario, un’eccessiva esposizione di prodotti crea confusione e disordine e può avere anche un effetto disorientante dal quale non si percepisce un valore aggiunto: così l’ospite non viene soddisfatto nei suoi desideri.






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Hotel in Divisa

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Quando si gestisce una struttura ricettiva, tra i fattori da curare c’è sicuramente quello dell’identità. Quest’ultimo non riguarda solo gli arredi e la gestione degli spazi, ma deve armonizzarsi con il personale che lavora in albergo: in tal senso, il personale d’albergo, sia che lavori in postazioni invisibili per l’ospite o che debba relazionarsi con la clientela, deve indossare divise in linea con l’identità dell’albergo e che ne costituiscano un tratto distintivo, tale da rendere riconoscibile la funzione che ogni individuo ricopre; in ultimo, che consenta al lavoratore di muoversi a proprio agio e di svolgere le proprie mansioni con la massima comodità.

In quanto specialista nella fornitura di prodotti per albergatori e ristoratori, Fas Italia ha selezionato una serie di proposte per ogni ruolo. Sul nuovo sito www.divise-horeca.it è possibile visualizzare l’intera gamma di divise per hotel, giacche e camicie per personale di cucina, coordinabili con pantaloni, grembiuli e copricapo o foulard.

Dotarsi di divise coordinate è fondamentale per chi lavora in ambito ricettivo, in particolar modo quando la propria offerta si articola su più fronti e unisce il servizio di ospitalità a quello di ristorazione, bar e così via. Inoltre, la divisa consente all’ospite di capire con chi si sta entrando in contatto, se con un manager, con una cameriera o con la governante. In questo modo ci saranno meno difficoltà nel chiedere informazioni, oppure si saprà a chi rivolgere le proprie domande riconoscendo il ruolo che ciascuna persona ricopre.

La divisa consente anche di applicare uno standard a cui il personale deve attenersi, che ovviamente si riflette sull’ospitalità. Il personale addetto alla reception, ad esempio, non può presentarsi in maniera trasandata, perché costituisce il punto di riferimento del cliente non appena arriva. Un aspetto poco curato suggerisce all’ospite un’immagine di disorganizzazione e trascuratezza. Allo stesso tempo, anche il personale addetto ai piani deve essere vestito in maniera decorosa e comoda, così da espletare le proprie funzioni in maniera rapida e veloce e allo stesso tempo, in caso di contatto con l’ospite, in modo tale da suggerire un’immagine di irreprensibilità e pulizia.

Considerando quanto detto finora, capiamo bene quanto sia importante dotarsi di divise per hotel appropriate, ed effettuare il cambio delle stesse quando risultano ormai vecchie o logore. La nostra offerta di divise per alberghi ha il vantaggio di coniugare tessuti comodi e resistenti a linee di design classiche ed eleganti, molte delle quali disponibili in più varianti per venir incontro a qualsiasi esigenza.

La nuova piattaforma va a unirsi al network di siti Fas Italia, al fine di fornire al cliente informazioni specifiche su ogni prodotto. Infatti, le divise per alberghi e per il personale di cucina sono descritte in schede apposite in cui sono presentati anche le taglie e i colori a disposizione, oltre alle indicazioni sui materiali.

 






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Turisti cinesi e servizi tecnologici

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Sentiamo spesso dai media parlare della vocazione all’ospitalità dell’Italia in quanto Paese turistico per eccellenza. Ma oggi è lecito chiedersi: l’Italia è davvero un Paese per qualsiasi tipo di turista?

La risposta non è banale. Prendendo come spunto di riflessione un articolo del Sole 24 Ore, uscito il 19/01/2018 e scritto da Laura Cavestri, notiamo per esempio che l’Italia è in ritardo per quanto riguarda l’efficienza di servizi tecnologici come pagamenti digitali e la presenza di connessione wi-fi all’interno delle strutture.

Entrambi questi fattori allontanerebbero i turisti cinesi, la cui presenza in Italia si attesta intorno al milione e mezzo di unità. Il funnel di acquisto di un soggiorno da parte di un turista cinese è completamente digitalizzato ed è particolarmente legato a quelli che sono i social media locali come Tencent, Wechat e Tuniu.

Il turista cinese può contare su una proposta varia?

Come si legge nell’articolo, “…tra hotel, aeroporti e città, le istituzioni che hanno il bollino “Welcome chinese” non sono più di 300”. Come possiamo capire da questo dato, l’offerta destinata a un’utenza cinese è alquanto risicata.

Possiamo però dire che sebbene i numeri degli spostamenti da Cina a Europa siano in aumento, anche in virtù della promozione da parte del governo cinese verso il turismo estero, dall’altro lato i riscontri in Italia stentano a decollare.

Se da una parte i cinesi sono in vetta alle classifiche come numero di viaggiatori, il Bel Paese si dimostra ancora indietro da questo punto di vista. Inoltre la Cina guida la classifica come nazione top-spender per il turismo internazionale.

Quali sono i benefici per l’Italia?

Al di fuori delle classiche città d’arte, il Paese rischia di rimanere in retroguardia, soprattutto se si conta che molti dei voli internazionali arrivano a Parigi, Londra, Barcellona e Francoforte.

Per di più l’Italia, nonostante il patrimonio a disposizione, rischia di diventare il fanalino di coda in Europa in quanto incapace di dare una spinta decisiva, sia per quanto riguarda l’accoglienza del turista cinese, sia per quanto concerne la capacità di calamitare gli investimenti made in China.

Come invertire questa tendenza?

Sempre più volte abbiamo rimarcato la necessità di personalizzare l’offerta ricettiva in base all’utenza che si tende a ricevere. Se vogliamo ospitare, dall’altro lato dobbiamo sforzarci di prendere consapevolezza della cultura e delle abitudini del popolo che ospitiamo.

Nel dettaglio, la prima cosa da fare è investire affinché la propria presenza sia percepita dall’utenza. Essere cioè presenti online con un sito in lingua, presidiare i luoghi in cui si trovano gli utenti, quindi i social media, raggiungere le certificazioni che consentono di caratterizzare la propria struttura come Chinese Friendly.

Prevedere che le modalità di pagamento avvengano in base alle abitudini della clientela cinese. Il turista cinese non paga cash: quindi, se desiderate ospitare una clientela di questo genere, le operazioni devono poter avvenire in maniera digitale.

Secondo un’indagine condotta da Ipsos per Hotel.com, effettuata nel maggio del 2016 e avendo come campione turisti tra i 18 e i 54 anni, è risultato che il 72% dei turisti cinesi ha bisogno di rimanere connesso. Significa quindi che se la propria struttura non dispone di un’adeguata copertura wi-fi, difficilmente potrà essere scelta da un turista di questa nazione.

La lingua rappresenta un altro ostacolo fondamentale, perché non tutti i viaggiatori sono a conoscenza di un idioma europeo: il turista cinese parla principalmente il mandarino. Per colmare questo gap sarebbe ideale avere all’interno dello staff una o più persone in grado di comunicare in mandarino con gli ospiti.

Oltre a ciò, bisogna adeguare la propria segnaletica fornendo la possibilità al turista cinese di ambientarsi e muoversi in maniera autonoma all’interno dell’hotel prescelto per il soggiorno.

Un menù tradotto in mandarino, se si offre anche il servizio in camera e quello di ristorazione, è sempre opportuno per facilitare le ordinazioni e limitare gli equivoci. Meglio ancora se questa esperienza è veicolata tramite applicazioni digitali che consentono una minor possibilità di incorrere in errori.

Un altro dato importante riguarda le amenities da trovare in camera. Sarebbe impensabile ospitare un cinese all’interno di una stanza in cui non è presente un bollitore per prepararsi in piena autonomia un the o una bevanda calda quando se ne sente la necessità.

Secondo la ricerca condotta da Hotel.com, il 42% degli intervistati apprezza questo piccolo comfort, molto significativo per il turista cinese, in quanto consente, anche in vacanza, di mantenere alcune abitudini di casa.

In particolare, tra i bollitori presenti nel catalogo Fas Italia troviamo diverse soluzioni che ben si adattano alle esigenze del turista cinese. Anzitutto nel catalogo sono presenti bollitori elettrici con diverse finiture: in acciaio, bianco e nero. Si possono trovare prodotti di diversa capienza, da 1lt, 0,6lt, e il modello da 0,5lt o diverso wattaggio.

La scelta deve essere operata scegliendo un prodotto che ben si adegua, per caratteristiche estetiche e funzionali, al tipo di camera e alla frequenza d’uso. In aggiunta, i bollitori elettrici di Fas Italia possono essere coordinati a prodotti a vassoi o basi attrezzate per bollitori che possono essere realizzate artigianalmente.

Il bollitore elettrico, quindi, può essere coordinato a vassoi che consentono all’ospite di preparare il the o qualsiasi altra bevanda calda evitando che i liquidi possano accidentalmente bagnare le superfici sottostanti oppure il pavimento, in particolare se sono presenti rivestimenti come moquette.

Possono coordinarsi ai bollitori anche diversi tipi di portabustine dove riporre la selezione di filtri e tipologie di bevande. Particolarmente adatti sono i portabustine in bamboo, che con il loro colore in legno chiaro ben richiamano la Cina, visto che la pianta è proprio originaria di questi luoghi.

Per chi punta a una soluzione salvaspazio ma di grande impatto visivo ed eleganza, possiamo proporre il vassoio per bollitore con cassetto. Questo prodotto consente di riporre al sicuro e al riparo da agenti esterni le bustine e i filtri, nonché di collocare all’interno di quest’ultimo zucchero e snack. In più, grazie al foro di inserimento per il passaggio del filo, consente di collocare il bollitore in maniera ordinata senza avere a vista fili antiestetici.

Infine, sarebbe in linea con le esigenze del cliente far trovare in camera le classiche ciabattine d’albergo, altro piccolo comfort molto apprezzato dal popolo cinese.

Il settore dell’ospitalità è sicuramente una risorsa importante e strategica per tutto il Paese. Puntare su mercati emergenti e guadagnarsi un posto di tutto rispetto all’interno di questi ambiti costituisce sicuramente un passo importante per tutta l’economia italiana. Il settore ricettivo, pertanto, non può rimanere indifferente al richiamo di un turismo in espansione come quello che riguarda la Cina.






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Bonus Alberghi

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Migliorare l’ospitalità: questo è un obiettivo o un imperativo a cui anche le più blasonate strutture alberghiere non possono sfuggire. In particolare, con i nuovi mezzi di prenotazione e confronto, e con i diversi siti web dedicati alle esperienze dei viaggiatori e le conseguenti recensioni, è facile capire come si può passare dalle “stelle alle stalle” in breve tempo.

Se un tempo realizzare opere, migliorie e ristrutturazioni era più complicato dal punto di vista economico, oggi, grazie agli incentivi promossi dal Governo, l’imprenditore alberghiero ha la possibilità di beneficiare di un credito d’imposta.

Quest’ultimo può essere utilizzato dagli imprenditori alberghieri che investono nella riqualificazione e nella ristrutturazione del proprio albergo, ma anche nell’acquisto di mobili e componenti d’arredo nuovi.

Come è noto agli addetti di settore, l’Art. 10, DL n.83/2014 è stato proprio promulgato al fine di migliorare l’offerta ricettiva e la competitività delle mete turistiche. Il credito d’imposta, pertanto, è concesso alle strutture alberghiere esistenti al 01/01/2012.

Con la Finanziaria del 2017 il credito d’imposta è stato riconosciuto per il 2017 e il 2018 a favore delle strutture alberghiere fino all’importo massimo di 200.000 euro nella misura del 65% per interventi di incremento dell’efficienza energetica, ristrutturazione, restauro e riqualificazione antisismica.

Le strutture alberghiere che possono accedere al credito d’imposta devono soddisfare alcuni requisiti, tra cui la presenza di 7 camere per il pernottamento degli ospiti. In questa categoria rientrano gli alberghi, i villaggi alberghi, residenze turistico-alberghiere, alberghi diffusi e altre tipologie di strutture, individuate come tali in base alle specifiche normative regionali.

Nel provvedimento, come abbiamo accennato in precedenza, sono stati compresi anche gli agriturismi, i quali rappresentano un tipo di struttura ricettiva che nel corso degli anni si è via via affermata, conquistando ad oggi un posto importante nell’ambito della ricettività.

Vediamo quali sono nel dettaglio le spese agevolabili.

La concessione del credito d’imposta, la cui finalità è quella di rendere maggiormente competitive e moderne le strutture ricettive italiane, presenta tra le spese agevolabili quegli interventi di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia che dovrebbero rendere la struttura più efficiente, sicura e confortevole.

In particolare, possono rientrare in questo tipo di intervento la miglioria dei servizi igienici, la loro costruzione o la ricostruzione, il ripristino di edifici o di parti di essi, anche se crollati o demoliti. Alcuni di questi interventi non si possono applicare in immobili soggetti a vincolo in base al D.Lgs n. 42/2004.

Sempre in quest’ambito rientrano la modifica o la costruzione di balconi e logge, la creazione di nuove aperture e la sostituzione di serramenti. Possono essere detraibili anche le spese per l’installazione di una nuova pavimentazione o la sostituzione di quelle preesistenti. Rientrano nelle spese agevolabile anche l’installazione o la sostituzione di impianti di comunicazione, allarme e impianti antincendio.

Altro capitolo importante è quello che riguarda le barriere architettoniche.  Queste ultime spesso possono rappresentare un serio intralcio non solo per gli ospiti disabili, oppure con mobilità ridotta, ma possono causare anche difficoltà a ospiti anziani, o anche alle famiglie con bambini piccoli, che hanno la necessità di trasportare il bambino in carrozzino.

Dotare il proprio albergo di accorgimenti e segnalazioni che consentano allo stesso tempo l’orientamento e la riconoscibilità dei luoghi, nonché eventuali segnali particolari che evidenziano una eventuale fonte di pericolo, sono d’obbligo per la sicurezza degli ospiti sordi, ipovendeti e non vedenti. Inoltre, rientrano in questa tipologia di interventi anche tutte le migliorie che mirino a eliminare le barriere di comunicazione.

Nel dettaglio, oltre al rifacimento degli ambienti a misura di qualsiasi tipo di ospite, anche portatore di handicap, il credito d’imposta può essere utilizzato per la realizzazione di impianti tecnologici e automatizzati, che consentano all’ospite di raggiungere qualsiasi ambiente in maniera autonoma, di comandare l’apertura e la chiusura di tapparelle, porte e finestre.

Oltre a questo anche l’installazione o il rifacimento di scale, ascensori, rampe e piattaforme elevatrici, costituiscono una voce di spesa più rilevante possono essere ammortizzati dal credito d’imposta.

Il rifacimento o l’installazione di impianti sanitari dedicati ai portatori di handicap è un intervento indispensabile se si vuole adeguare la propria offerta turistica anche a persone con ridotta capacità motoria.

Un altro aspetto importante riguarda l’efficienza energetica. Abbattere i costi dovuti alla bolletta può essere un ottimo modo per ottimizzare le spese di gestione, per questo settore Fas Italia propone alcune interessati soluzioni, pratiche da installare e gestire, sul sito www.serviziperalberghi.

Rendendo questa spesa agevolabile si vuole offrire agli albergatori non solo la possibilità di investire sulle nuove tecnologie, ma anche di traghettare la propria attività verso un turismo sostenibile.

La riqualificazione energetica può riguardare parti di un edificio o l’unità immobiliare. Le spese agevolabili comprendono l’installazione di impianti fotovoltaici per la produzione dell’energia elettrica e l’installazione pannelli solari termici per la produzione di acqua.

L’installazione di schermature solari esterne finalizzate a ridurre i consumi per il condizionamento estivo e la realizzazione di impianti atti a ridurre il consumo energetico sono interventi contemplati all’interno del progetto attuato da MIBACT. Anche nel caso in cui si debbano effettuare lavori di coibentazione degli immobili ai fini della riduzione della dispersione termica, si può beneficiare del credito d’imposta entro i limiti prefissati.

La sicurezza è un altro aspetto importante, vista la ricorrenza di eventi sismici che hanno interessato il nostro Paese. Scopo del provvedimento è anche quello di offrire ulteriori facilitazioni a chi desidera applicare migliorie alla propria struttura, al fine di aumentarne la sicurezza.

Le spese agevolabili per quanto riguarda questa tipologia di interventi riguardano: la valutazione della classe di rischio, la progettazione degli interventi, gli interventi di tipo locale e gli interventi di miglioramento del comportamento sismico.

Non potevano rimanere fuori dal provvedimento quegli interventi di ammodernamento che riguardano gli ambienti dell’albergo.

Più volte abbiamo posto l’attenzione sul servizio di prima colazione: la sua ottimizzazione e la sua buona riuscita passano dall’organizzazione della sala con arredi ad hoc che possano facilitare il servizio self service o la gestione da parte del personale.

Il provvedimento quindi inserisce tra le spese agevolabili anche il rifacimento o la sostituzione di cucine e attrezzature per la ristorazione. Tra queste possiamo annoverare: apparecchiature per la cottura, apparecchiatura per la refrigerazione, il congelamento e la conservazione dei cibi.

Rientrano in questa tipologia di attrezzature anche le macchine per la preparazione dinamica, gli elementi per la preparazione statica, le macchine necessarie per il lavaggio delle stoviglie e dei tessuti.

Oltre alle attrezzature che possono ottimizzare il servizio e rendere più efficiente la preparazione e la conservazione dei cibi, si possono detrarre dalle spese sostenute anche i mobili e complementi d’arredo per l’interno e l’esterno.

Come sappiamo in un albergo, se la camera è il cuore dell’ospitalità, gli ambienti comuni, in particolare la hall e la reception, rappresentano il preludio della tipologia d’accoglienza che il viaggiatore riceverà. Nulla, quindi, può essere lasciato al caso.

Rinnovare gli ambienti del proprio arredo con soluzioni più moderne e adatte a ottimizzare gli spazi, nonché che facilitino gli interventi di manutenzione ordinaria, rappresenta un vero e proprio must per l’albergatore.

Avere la possibilità di dotare le camere di un nuovo aspetto darà la possibilità all’ospite abituale di ritrovarsi in un ambiente nuovo e sempre più confortevole, mentre all’ospite occasionale di soggiornare in un ambiente nuovo e moderno.

Come sappiamo, sostituire alcuni componenti della camera come materassi e imbottiti è una necessità. Il letto, infatti, è uno dei luoghi fisici dove l’ospite passa più tempo: dopo un numero limitato di pernottamenti deve essere sostituito, al fine di garantire a ogni cliente un grado di comfort impeccabile.

Se riceviamo lamentele da parte dei nostri ospiti, o recensioni che rimarcano la scomodità del letto, vuol dire che ci si è mossi in ritardo: per evitare di perdere clientela, sarebbe opportuno verificare i materassi e provvedere alla loro sostituzione.

Allo stesso tempo, ai giorni nostri è impossibile pensare a una camera che non sia coordinata e che presenti oltre al letto un armadio capiente ma non ingombrante, comodini, scrivanie e sedute.

In tal senso Fas Italia è in grado di garantire ai propri partner soluzioni d’arredo complete a un prezzo competitivo, in grado di soddisfare le esigenze di albergatori camere dal design moderno e curato nei minimi dettagli.

Anche le migliorie esterne e l’acquisto di gazebo, pergole, ombrelloni, tende da sole, zanzariere, rientrano tra i prodotti da inserire nella documentazione per la richiesta del credito d’imposta. Lo stesso riguarda l’acquisto di mobili fissi quali, tra gli altri, arredi fissi per il bagno, pareti e cabine doccia, cucine componibili, boiserie, pareti interne mobili e apparecchi di illuminazione.

Tra gli spazi comuni degli alberghi, sicuramente è importante corredare di arredi e strumentazioni per la convegnistica adeguate, le strutture che hanno come core business l’accoglienza di una clientela che viaggia per lavoro. Se la propria sala convegni, pertanto, ha bisogno di migliorie, è utile approfittare degli incentivi in vigore, ancora per quest’anno. Sono detraibili le spese sostenute per l’acquisto di attrezzature per parchi giochi e per l’allestimento di aree sportive pertinenziali.

In più, rientrano tra le spese che si possono detrarre l’acquisto di arredi e strumentazioni per la realizzazione di centri benessere all’interno delle strutture ricettive. Se all’interno del proprio albergo si desidera creare una spa o rinnovare le proprie strumentazioni il bonus costituisce un’occasione imperdibile.

Infine, se si desidera approfondire i riferimenti normativi riguardanti, ecco gli articoli e il Decreto Ministeriale, che regola il Bonus Mobili 2017-2018:

  • Art. 10, DL n.83/2014
  • Art. 1, commi da 4 a 7, Legge n. 232/2016
  • Art. 12-bis, DL n.50/2017
  • D.M. n.598/2017

La documentazione inerente le spese effettuate nel corso del 2018 potrà essere presentata dal 01/01/2019 al 28/02/2019. Le domande saranno poi verificate e saranno rigettate le documentazioni carenti e incomplete.

Come sempre Fas Italia si affianca agli imprenditori del settore alberghiero che cercano nuove opportunità per rendere la propria ospitalità sempre più efficiente e in grado di venire incontro alle esigenze di qualsiasi tipo di viaggiatore.






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Caminetti elettrici ad acqua

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Rendere accoglienti e sofisticati gli ambienti del proprio albergo con un camino? L’idea non è solo suggestiva, ma anche facilmente realizzabile grazie alle soluzioni proposte da Fas Italia.

Se finora l’idea di inserire un camino nella camera d’albergo o negli ambienti comuni poteva presentare criticità non da poco, come ad esempio l’installazione di una canna fumaria, la presenza di cattivi odori derivanti dalla combustione di legna o di etanolo, oppure la manutenzione onerosa della canna fumaria stessa, oggi possiamo dire che questi ostacoli possono essere tranquillamente superati grazie alla possibilità di installare dei camini elettrici ad acqua.

Che cosa cambia rispetto a un normale camino? I vantaggi dell’installazione di un camino elettrico sono molteplici. Mentre la maggior parte dei camini richiede spazi dedicati all’installazione, oppure invasive opere murarie, i camini elettrici ad acqua possono essere posizionati ovunque, quindi presentano una versatilità maggiore rispetto ai classici camini: possono essere incassati anche nel legno o nel cartongesso.

Quanto consuma in media un caminetto elettrico ad acqua? Fas Italia ha selezionato modelli di caminetto elettrico che consumano circa 200watt/ora. Tradotto in cifre, il funzionamento del caminetto impatta per 0,04 centesimi di euro all’ora, consentendo di contenere i costi della bolletta energetica del proprio albergo.

Come funziona il caminetto elettrico ad acqua? La facilità di utilizzo, nonché l’ammortizzazione dei costi per l’acquisto di combustibili, rappresenta un altro plus dei camini elettrici ad acqua.

Bisogna considerare che mentre per i camini a bioetanolo, per i camini a legna o per qualsiasi altro camino è necessario acquistare legna, etanolo o altro combustibile, in questo caso il serbatoio del camino va riempito con acqua di rubinetto.

Il riempimento del serbatoio può avvenire secondo due modalità: con collegamento alla rete idrica oppure manualmente, in base alle proprie preferenze. Riempiendo il serbatoio con un litro d’acqua, il funzionamento è stimato tra le 10 e le 12 ore.

Sul funzionamento dei camini elettrici ad acqua, possiamo dire ancora che grazie a una raffinata tecnologia ad ultrasuoni e all’uso dell’acqua, si crea un effetto “fumo e brace” di assoluto realismo. Al buio la fiamma sembra vera, per cui il potenziale scenografico è abbastanza evidente.

Grazie alla possibilità di unire più moduli è possibile creare la soluzione più adatta per andare incontro alle specifiche esigenze di ogini struttura, stupendo l’ospite creando un ambiente suggestivo e di grande impatto visivo.

Il camino, infatti, non solo è in grado di aggiungere un tocco di classe all’ambiente, ma allo stesso tempo ha una funzione decorativa che consente di dare a ogni camera l’atmosfera giusta. Se nel nostro albergo ospitiamo una clientela fatta prevalentemente da coppie, oppure una di tipo business, possiamo venire incontro alle esigenze di romanticismo della prima o a quelle di relax della seconda. Cosa c’è di meglio che godersi lo spettacolo del fuoco mentre si chiacchiera, oppure mentre ci si rilassa dopo una giornata di riunioni?

L’estetica vincente e il design moderno, che consentono di optare per versioni free standing o da incasso, si uniscono alla funzione di riscaldamento. Alcuni camini elettrici ad acqua, infatti, sono dotati di questa funzione, che consente di riscaldare in maniera molto veloce anche un ambiente di circa 20-25 mq.

Inoltre, la funzione del riscaldamento può essere esclusa in base alla stagione. Questo significa che il camino può essere utilizzato in qualsiasi momento dell’anno e non solo in inverno, come i comuni caminetti.

Per quanto riguarda le soluzioni da incasso, bisogna tener presente che il basamento su cui avviene, per l’appunto, l’incasso dei moduli, deve essere correttamente aerato, per consentire al sistema che crea l’effetto fumo di funzionare correttamente.

Rendere la camera del proprio albergo ancora più confortevole dotando gli ambienti di un’atmosfera suggestiva con un camino, come abbiamo visto, è possibile.

Contattando Fas Italia potrai richiedere una soluzione adeguata alle tue necessità, grazie alla consulenza di esperti nel campo delle forniture delle hotellerie che ti accompagneranno nella scelta del camino più adatto per rendere magico ogni ambiente del tuo albergo.

Vista la pagina degli accessori per camere.






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Televisioni con il nuovo Digitale Terrestre

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Il mondo delle televisioni sta per subire un’ulteriore rivoluzione: dal 2018 al 2022, su tutto il territorio nazionale, ci sarà l’integrazione di un nuovo segnale digitale terrestre.

Dall’approvazione del testo normativo definitivo fino al completamento della diffusione del segnale di seconda generazione, quindi, passeranno diversi anni, perché il passaggio al nuovo segnale sarà graduale, così come fu per l’integrazione del primo digitale terrestre, quindi lo switch sarà effettuato regione per regione ed emittente per emittente.

L’avvento del nuovo segnale, inoltre, consentirà il debutto delle reti mobili a banda ultra larga 5G. La vera rivoluzione sta nel fatto che il nuovo digitale terrestre consentirà alle emittenti di trasmettere gli stessi canali, anche in qualità maggiore, su una minore quantità di frequenze rispetto ad ora, adeguandosi così agli standard imposti dalla normativa europea.

Che cosa succederà alle televisioni acquistate prima del 2017? Il nuovo segnale digitale, chiamato Dvb-T2, che sarà più evoluto rispetto a quello attuale, manderà in pensione i decoder e in parte i televisori acquistati prima del 2017, a meno che a questi ultimi non sia associato un decoder apposito.

Mentre per gli utenti domestici la questione dell’adozione di un decoder piuttosto che l’acquisto di un nuovo televisore è praticamente soggettiva, nel caso di strutture alberghiere è evidente che la cosa non è così semplice.

Innanzitutto, se si sceglie di installare un decoder, per sopperire al problema della ricezione del segnale, allo stesso tempo si offrirebbe all’ospite la scomodità di dover interagire con due telecomandi.

Se nella propria struttura si ospita una clientela anziana o comunque poco pratica nell’uso della tecnologia, è chiaro che l’uso di due telecomandi potrebbe risultare un impaccio. Non solo l’ospite sarebbe svantaggiato, ma anche il personale d’albergo avrebbe delle difficoltà perché si troverebbe più volte a dover spiegare l’utilizzo della televisione, questione che potrebbe diventare ancora più delicata nel caso in cui queste istruzioni debbano essere fornite in una lingua straniera.

In tal senso, per venire incontro alle esigenze dei partner, Fas Italia già da circa due anni propone i nuovi modelli di televisore per alberghi a marchio Samsung e Philips che soddisfano i requisiti di ricezione del nuovo segnale digitale terrestre Dvb-T2, con tutte le funzioni per Albergo.

Nel dettaglio, nel nostro catalogo sono presenti i televisori Samsung della serie Hotel Mode e Philips Easy Suite. Questa tipologia di prodotto nasce proprio per il settore dell’hotellerie. Oltre alle caratteristiche più comuni che troviamo in un prodotto del genere, come la limitazione del volume e altre funzioni multimediali, figurano performace e qualità video superiori rispetto all’attuale visione.

In più, la varietà di modelli dai 24” ai 48” consente di scegliere il televisore più adatto agli spazi presenti in camera o nelle sale comuni.

Se da un lato la user experience sarà arricchita da una visione più nitida e da una maggior definizione di particolari, allo stesso tempo l’imprenditore alberghiero non può farsi trovare impreparato su questa nuova importante rivoluzione che investirà il mondo della televisione.

In particolare, nel caso in cui si abbia la necessità di sostituire gli apparecchi nelle camere e nelle sale comuni, sarà fondamentale iniziare a programmare tale spesa, così da provvedere alla sostituzione graduale delle televisioni ammortizzando l’investimento.






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Tax Credit: quali sono i vantaggi per agriturismi e alberghi

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E’ arrivato il momento per rinnovare l’arredamento della camera! Grazie al bonus fiscale è più facile rinnovare il proprio albergo e rendere conformi i propri arredi rispetto alle esigenze dei viaggiatori.

Bisogna tener presente che i potenziali ospiti scelgono di soggiornare in base alle foto che vedono nei vari portali di recensioni e di prenotazione. Il vantaggio di poter mostrare foto di una camera ben arredata, pratica e accogliete aumenta notevolmente la percentuale di probabilità di prenotazione.

Per questo motivo è importante curare la propria immagine e aumentare il comfort degli ambienti del proprio albergo, curando nei minimi dettagli gli arredi e rinnovano periodicamente il mobilio ed elementi come materassi e cuscini.

Con il Tax Credit istituito nel 2014 dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo si è voluto favorire gli imprenditori alberghieri offrendo dei vantaggiosi incentivi per favorire la ristrutturazione e la riqualificazione della struttura e dell’arredamento.

L’agevolazione con il credito d’imposta per hotel e agriturismo ha portato progressivamente il credito d’imposta dal 30% al 65%, per le spese sostenute dai proprietari della struttura ricettiva, per ristrutturazioni, interventi di ammodernamento e rinnovo dell’arredamento.

La Manovra Correttiva 2017 ha approvato, tra le altre cose, il riconoscimento del credito d’imposta anche per il 2017 e il 2018. Possono beneficiare di questa agevolazione tutte le strutture ricettive turistiche alberghiere e anche quelle che svolgono attività agrituristica.

Nel 2015 (secondo i dati ISTAT) le aziende agrituristiche autorizzate aperte sono aumentate del 2,3% rispetto all’anno passato e rappresentano una fetta importante dell’offerta ricettiva del nostro Paese, dal momento che nel 2015 gli agriturismi hanno registrato più di 11 milioni di ospiti (+4,9% rispetto all’anno precedente).

Pertanto il credito d’imposta del 65% può essere richiesto non solo dagli alberghi, ma anche da strutture ricettive come gli agriturismi. Le spese, per beneficiare dell’agevolazione, devono essere effettuate e documentate nel corso dell’anno 2017 a partire dal 1 gennaio fino al 31 dicembre.

Gli interventi che rientrano nel Tax Credit sono molteplici, dall’eliminazione delle barriere architettoniche agli interventi di riqualificazione energetica, per ottimizzare al meglio le spese derivate dai consumi elettrici o dal riscaldamento.

Per quanto riguarda l’arredamento, nelle precedenti emanazioni del credito solo il 10% del totale poteva essere destinato all’acquisto dei mobili. Con il nuovo provvedimento, il limite è stato abolito rendendo possibile usare tutta la spesa deducibile solo per l’arredamento.

Il tetto massimo di spesa è fissato a 200.000 euro: di questa somma, il 65% verrà poi stornato dalle tasse da versare nell’anno successivo. Il provvedimento facilita non solo gli imprenditori che sono alle prese con l’apertura di un albergo, ma anche chi desidera ammodernare la propria struttura.

Nuovi letti, una stanza più accogliente, oppure spazi comuni rinnovati, rappresentano le aree che necessitano di maggior cura e che rappresentano il biglietto da visita per ogni albergo.

L’offerta turistica è cambiata nel corso del tempo anche per via della sharing economy, che consente una diversificazione ulteriore dell’offerta turistica. Rendere competitivo il proprio albergo o la propria struttura agrituristica passa anche dal rinnovamento, dall’offerta di maggiori comfort e da un’ospitalità sempre più al passo con le esigenze dei viaggiatori. Un’ampia gamma di soluzioni di mobili per camere d’Albergo è visibile su www.mobiliperalberghi.it

Un settore turistico maggiormente competitivo offre la possibilità all’intero segmento di acquisire nuova clientela. Sta poi all’albergatore, proprio in virtù dei servizi offerti e alla valorizzazione dei punti di forza del proprio albergo o del proprio agriturismo, creare quel rapporto di fidelizzazione che permette di ottenere il successo nel campo dell’ospitalità.






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I materassi per alberghi

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Materassi per alberghi: guida per la scelta del prodotto giusto

Stiamo per aprire una nuova struttura ricettiva o un B&B; oppure dobbiamo rinnovare le camere da letto del nostro albergo…qualunque sia la circostanza, nel novero delle scelte da dover fare c’è sicuramente quella del sistema letto.

Sia che si stia aprendo una nuova struttura, piuttosto che si rinnovino gli ambienti destinati all’ospitalità, è necessario avere ben chiare le idee sulla normativa in vigore, sulle proposte del mercato, sulle novità principali e quali di esse meritino effettivamente la nostra attenzione.

Come ben sappiamo, quando si offre un servizio di ospitalità il letto rappresenta uno degli investimenti più importanti per il ritorno di immagine. Un letto scomodo, oppure un materasso eccessivamente duro o eccessivamente morbido, può condizionare negativamente il riposo dell’ospite producendo un effetto negativo su tutta l’esperienza di soggiorno, che si traduce in una potenziale perdita del cliente.

La qualità del sonno, infatti, prescinde inderogabilmente dalla qualità del materasso. Quest’ultimo ha la funzione di sostenere il corpo durante il sonno, quando la muscolatura risulta completamente rilassata e, di conseguenza, non sostiene la spina dorsale. Il materasso giusto, quindi, deve riuscire a sostenere al meglio la colonna vertebrale nella sua conformazione naturale e deformarsi prendendo la forma del corpo, per poi riprendere la forma originale quando non è utilizzato.

I materassi per alberghi non devono essere solo comodi, ma devono anche adeguarsi alle specifiche presenti nel quadro normativo. Il primo requisito di un materasso per albergo, pertanto, è la sicurezza, che si esplica anche nella resistenza al fuoco. I materassi per alberghi, in altri termini, devono essere omologati come “ignifugo” e riportare la certificazione prevista per legge (CLASSE 1 IM)

Materassi e sicurezza: tutto quello che c’è da sapere.
Come ben sappiamo, in Italia è presente una normativa che riguarda i tessili e gli imbottiti utilizzati nel settore ricettivo. In particolare, gli imbottiti devono essere realizzati in tessuti ignifughi. Nel dettaglio, questi ultimi hanno la funzione di ritardare la propagazione del fuoco e ridurre, in una percentuale del 90%, l’emanazione di fumi tossici.

I materassi ignifughi devono presentare una certificazione (Omologazione) che li renda adatti all’uso. Tutti gli imbottiti, compresi cuscini d’arredo, guanciali e sedute imbottite (divani, poltrone, sedie imbottite e così via) devono essere realizzati in base a una classe di Reazione al Fuoco. Tra queste ultime distinguiamo:

CLASSE 3 IM: il manufatto viene sottoposto all’applicazione della fiamma del bruciatore per un tempo pari a 20 secondi
CLASSE 2 IM: il manufatto viene sottoposto all’applicazione della fiamma del bruciatore per un tempo pari a 80 secondi
CLASSE 1 IM: il manufatto viene sottoposto all’applicazione della fiamma del bruciatore per un tempo pari a 140 secondi

Ovviamente, più alta è la classe, minore è la resistenza al fuoco.
Prima di acquistare un materasso per la propria struttura ricettiva bisogna pertanto esaminarne l’omologazione che in caso di più di 25 posti letto deve essere obbligatoriamente in Classe 1 IM. La certificazione viene effettuata da laboratori accreditati e rilasciata solo dal Ministero dell’Interno.

Come scegliere il materasso giusto per il proprio albergo
Prima di acquistare un materasso va capito verso quale prodotto indirizzare la propria attenzione. Bisogna tener presente che la vita media di un materasso è di circa 4-5 anni, che corrispondono circa a 1.000 pernottamenti. Scegliere un prodotto che coniughi qualità e un costo competitivo quindi è opportuno, principalmente per ottimizzare le risorse a disposizione. Inoltre, bisogna tener presente quali sono le tendenze principali del mercato.
Letto basso o letto alto? Questa è la prima domanda a cui bisogna rispondere. Generalmente si tende a preferire un letto alto che faciliti il sedersi e l’alzarsi, ma che è anche, alla vista, più imponente e maggiormente scenografico rispetto al letto basso. In particolare, rispetto ai materassi di altezza compresa tra i 17/20 cm sono preferiti quelli da 22/25 cm e oltre. Per quanto riguarda il sommier, l’altezza media è di 35 cm, ma si può optare anche per uno da 40 cm.

I letti alti garantiscono una maggior facilità di manutenzione e pulizia della stanza. I macchinari per la pulizia, come l’aspirapolvere e gli strumenti per il lavaggio del pavimento o per la sanificazione della moquette, possono raggiungere più facilmente gli angoli sotto il letto ed evitare che si accumuli la polvere o che possano rimanere carte, fazzoletti, bottiglie oppure oggetti più piccoli che possono cadere inavvertitamente.

Inoltre viene raccomandato di tenere conto sempre dei possibili clienti portatori di Handicap per i quali si raccomanda un sistema letto compreso tra i 50 e i 55 cm.

Un altro parametro importante è costituito dalla larghezza. Rispetto ai letti accoppiabili da 80 cm sono preferibili quelli larghi 90 cm o 100 cm. Se si ha una camera da letto abbastanza ampia, è preferibile optare per una di queste soluzioni che offrono maggior comfort all’ospite.

Materasso a Molle, molle insacchettate indipendenti e in Poliuretano Espanso.

Il materasso a molle, fino a poco tempo fa, deteneva il 100% del mercato.

Ultimamente si sta diffondendo, grazie agli sviluppi tecnologici, la presenza di materassi a molle insacchettate indipendenti a molle tradizionali ( Bonnel ) ed in poliuretano espanso.
Il molleggio indipendente garantisce una posizione corretta durante il riposo sostenendo le parti del corpo che più lo richiedono. In alcuni casi con l’aggiunta di strati di memory foam che alleggerisce la pressione favorendo la circolazione sanguigna durante il riposo.
Inoltre nel caso di materassi matrimoniali interi evita la percezione del movimento sopra lo stesso,ciò garantisce il sonno piacevole quando sullo stesso riposano 2 persone.
L’effetto “ movimento” invece viene percepito con i molleggi tradizionali (ovviamente nei materassi matrimoniali interi) che però garantiscono una maggior dispersione dell’umidità dovuta alla traspirazione.
Nei materassi di nuova generazione e di qualità è presente Il box perimetrale che rafforza la struttura del materasso offrendo un sistema antiaffossamento.
I materassi in poliuretano e memory, si contraddistinguono per l’altezza e per la capacità di accogliere il corpo in maniera perfetta e confortevole adattandosi ad ogni tipologia di corpo.

Altri vantaggi che riguardano il poliuretano sono l’alta traspirabilità, la resilienza (capacità di assorbire urti), la flessibilità e la resistenza. Essendo un materiale molto versatile, si presta a essere lavorato assumendo la forma desiderata: questo è un fattore da non sottovalutare in termini di comfort ergonomico.

Tutti i materassi hanno necessità di una manutenzione attenta e periodica,per questo i materassi in poliuretano e con molleggio tradizionale (Bonnel),sono leggermente più pratici in quanto di peso decisamente inferiore.

Fas Italia insieme ad esperti partner saranno lieti di poter suggerire il miglior prodotto rispetto alle esigenze di ogni singolo cliente.

Reti o Sommier
Un altro aspetto importantissimo riguarda la scelta della base per il materasso. Tra i prodotti che possiamo trovare in commercio ci sono reti a doghe, reti metalliche e sommier.

Le reti metalliche possono non rappresentare la soluzione ideale, soprattutto perché se si dorme in due la qualità del sonno potrebbe essere influenzata negativamente dai movimenti e dal rumore che se ne produce.
E comunque impediscono di potervi poggiare materassi importanti in quanto non offrono un sostegno corretto ed ergonomico

Se si scelgono reti a doghe si può optare anche per un prodotto ortopedico, come per esempio le reti comprese di fasce elastiche, che offrono un supporto migliore.
Le reti a doghe ben si adattano a un arredamento semplice ed essenziale, che tuttavia non trascura la comodità.

Il Sommier offre al materasso una superficie uniforme su cui poggiare qualsiasi tipologia e garantisce massimo comfort e sostegno. In più, esistendo diverse tipologie e finiture, è possibile arredare la camera con fantasia, eleganza e qualità, consentendo anche una facile manutenzione, sia del sommier stesso che della camera d’albergo.

Alcuni consigli per prolungare la vita del materasso e renderlo più comodo: il Topper e biancheria di protezione

Utilizzando letti singoli, che all’occorrenza possono essere avvicinati per formare un unico letto, si può utilizzare un topper per evitare la percezione della divisione e tenere uniti i due materassi, cosa che comunque viene garantita dalle cerniere di unione se richieste in fase di ordine. Il topper inoltre può rendere il materasso ancora più accogliente.

Per prolungare la vita del materasso si possono utilizzare coperture e coprimaterassi impermeabili che consentono di assicurare un ciclo di vita più lungo e di avere un ambiente pulito. Anche le traverse possono essere utili per proteggere il materasso da macchie di cibo o causate dal rovesciamento di alcuni liquidi.

Alcuni accorgimenti: consigli di manutenzione
Le pulizie della camera d’albergo comprendono anche il controllo del materasso, del coprimaterasso e del topper. Tutte le parti sfoderabili che sono riscontrate da pulire devono essere lavate e sterilizzate.

Tutte le superfici devono essere trattate con prodotti specifici, così da non danneggiarle e far durare il materasso più a lungo possibile. Non bisogna utilizzare macchinari a vapore per pulire i materassi, in quanto l’umidità potrebbe far prolificare gli acari che possono causare spiacevoli attacchi allergici nei soggetti a rischio, meglio sanificare tutta la stanza con i macchinari all’ozono.

Come abbiamo visto, per realizzare il letto perfetto occorre acquistare prodotti che rispondono a determinate esigenze. Fas Italia, da sempre vicina agli albergatori con forniture di alto livello qualitativo propone, nel proprio sito dedicato all’arredo camere per Hotel, materassi ignifughi per alberghi, un’ampia gamma di modelli per andare incontro a tutte le esigenze, di prezzo, di misure e di comfort.






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Casseforti con kit ricarica interno

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Quando si viaggia, per piacere o per affari, spesso si ha l’abitudine di portare con sé apparecchiature tecnologiche come fotocamere, smartphone, pc e tablet. La necessità dei clienti, pertanto, è quella di poter ricaricare i propri device senza lasciarli incustoditi.
Lasciare un dispositivo tecnologico in camera, anche per breve tempo, potrebbe infatti essere un’esperienza tale da causare stress e ansia nel cliente. Paure principali: che qualcuno possa curiosare all’interno del dispositivo per vedere foto, leggere mail e messaggi, oppure che il dispositivo stesso possa essere addirittura rubato, soprattutto se si soggiorna per la prima volta in quell’albergo e non si è ancora testata la qualità del servizio.

Cassaforte con presa internaFas Italia, nell’intento di rispondere alle esigenze degli ospiti dall’albergo e ovviamente degli albergatori che desiderano offrire sempre servizi all’avanguardia, propone una cassaforte con kit presa di ricarica all’interno.

Questa cassaforte è stata progettata per rispondere a due esigenze: la prima è quella di custodire i propri dispositivi; la seconda è di poter effettuare la ricarica del device senza lasciarlo in bella mostra.

Nel dettaglio, questa cassaforte è semplice ed intuitiva da utilizzare: dotata di serratura elettronica digitale, dispone di apertura automatica della porta. La combinazione, da digitare sull’apposito tastierino, è programmabile dal cliente. Inoltre, sono presenti 6 codici master a disposizione dell’albergatore e serratura a chiave per l’apertura di emergenza, in maniera tale da recuperare facilmente gli oggetti custoditi nel caso in cui il cliente dimentichi il codice di apertura.
All’interno del vano è presente una presa di corrente universale, da utilizzare in caso di ricarica dei dispositivi custoditi. Il cavo di alimentazione è situato sul retro della cassaforte. Questa cassaforte può custodire comodamente smartphone, tablet e anche computer portatili fino a 17″.
L’elegante e pratico display retroilluminato blu offre anche la possibilità di visualizzare le ultime 100 operazioni effettuate, consentendo così di scoprire quando è stata aperta e chiusa la cassaforte: si può controllare in qualsiasi momento quando la cassaforte è stata aperta.






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