La Camera d’Albergo ideale -2-

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La scelta dei materiali

Ogni albergatore deve realizzare gli arredi della propria struttura adeguando le esigenze di budget a quelle che sono le normative e le indicazioni presenti nella legislazione vigente. Questo è solo uno degli aspetti che vincolano la scelta dell’arredamento; d’altro canto non bisogna dimenticare il comfort e l’esigenza di creare un ambiente piacevole che possa conciliare il riposo, privilegiando scelte che uniscano allo stesso tempo design e funzionalità.
Anzitutto bisogna avere le idee chiare da subito e chiedersi: “che stile voglio per il mio albergo e, di conseguenza, anche per l’arredamento delle camere?
Questa non è una domanda banale, poiché in base all’ambiente creato possiamo offrire determinate suggestioni al nostro ospite e trasportarlo in una realtà differente. Il concept della camera deve essere pensato innanzitutto in funzione dei clienti.
Il primo criterio da rispettare potrebbe essere l’unità tra l’ambiente esterno e interno. Riportare colori ed essenze di una località all’interno della camera può essere una scelta vincente. Per esempio, ad un albergo situato in montagna si potrebbero abbinare arredi o accessori che richiamino i colori e i materiali naturali, mentre per un Hotel ubicato in città potrebbero essere più adatte linee moderne e attuali, soprattutto se si tratta di edifici di nuova costruzione. Altro discorso riguarda le dimore d’epoca, i cui richiami al periodo di costruzione dovrebbero essere visibili nell’arredamento e nei complementi utilizzati, in modo da valorizzarle al massimo.
Non esiste in ogni caso una regola univoca per il design, potrebbe essere una scelta vincente anche offrire un forte contrasto tra interno ed esterno, ad esempio proponendo il moderno in un contesto classico, l’importante è valorizzare la struttura dando un certo tipo di omogeneità, un filo conduttore.
I casi sono davvero tanti e sarebbe impossibile trattarli tutti, tuttavia, qualunque sia la tipologia di albergo, ci sono alcune indicazioni standard che devono essere seguite. I materiali che si possono utilizzare per rendere le proprie camere uniche e curate in ogni minimo dettaglio sono molti.
Chi punta sulle essenze del legno sa bene che è lo spessore di questo materiale a dare importanza e prestigio alla camera; ed a aumentarne la robustezza e la durata della mobilia nel corso degli anni.
C’è chi invece preferisce puntare su testate imbottite e particolari in stoffa, ma questa può essere una scelta che implica una manutenzione più onerosa.
Un’altra alternativa è rappresentata dalla pelle e dall’ecopelle, quest’ultima più economica rispetto alla prima, ma capace comunque di offrire un ottimo impatto visivo donando una certa eleganza e rendendo l’ambiente sofisticato e moderno e di facile manutenzione.
Quale che sia la scelta che si intende perseguire, è fondamentale, anche in questo caso, non trascurare specifiche tecniche che consentano una migliore gestione degli spazi e che allo stesso tempo garantiscano la sicurezza e il comfort degli ospiti.






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La Camera d’Albergo ideale -1-

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Che si stia ristrutturando o aprendo un’attività ricettiva da zero, l’esigenza di progettare e realizzare la propria struttura affiancati da partner affidabili è un elemento che può fare la differenza.
Rinnovare o costruire da zero, non significa esclusivamente adeguarsi a normative o leggi. Nel nostro paese dominano ancora lo scenario dell’ospitalità strutture in cui troviamo camere al limite dell’abitabilità, bagni da rimodernare, illuminazione inadeguata, arredi vetusti e ambienti privi di identità.

Il lancio ma soprattutto il rilancio di una struttura alberghiera può essere un processo complesso, che tra l’altro ha a che fare con una variabile estremamente mutevole: l’ospite.
Ai molti alberghi che soffrono di questi problemi, si pone una difficile scelta: conservare oppure innovare? E, rinnovando, come fare? A volte manca l’esperienza con cui confrontarsi, il punto di riferimento.

Come vedremo nei prossimi post, esistono professionalità che si occupano di arredamento e ristrutturazioni nel mondo privato ma per una struttura alberghiera bisogna affidarsi a professionalità del campo dell’ospitalità, che conoscano le specifiche differenze con l’ambito privato.

La crisi, è innegabile, ha colpito il mondo alberghiero, a partire dalla fascia di offerta media e bassa. Il motivo per cui le strutture troppo economiche stentano a riprendersi in parte è dovuto anche al fatto che sono male attrezzate e spesso hanno arredi datati, tanto da non poter portare ad una preferenza per l’una o l’altra struttura, e quindi l’unica variabile poi la fa il prezzo.

Con una maggiore attenzione a ristrutturazioni (o creazioni) e di conseguenza con arredi di qualità e funzionali, che con i dovuti accorgimenti possono essere realizzati anche a basso costo, si potrebbe contribuire al rilancio del settore, senza investimenti troppo onerosi per impianti e interventi murali.
Se è vero che da un lato la sfida imprenditoriale e quella di interior design presentano un certo fascino, bisogna però anche confrontarsi con normative che regolamentano la sicurezza degli ambienti e degli arredamenti, nonché scegliere arredi e complementi studiati ad hoc, che richiedano una facile manutenzione, che abbiano un costo adeguato, una buona funzionalità e un’ottima resa nel corso del tempo.

Gli albergatori, pertanto, non solo sono chiamati a scegliere tra le più moderne tendenze in fatto di ospitalità e design, ma devono anche avere ben chiare alcune specifiche che vanno rispettate per legge.

Dimensioni camere Albergo:
Prima di pensare come arredare una camera d’albergo, si deve partire dallo spazio a disposizione, cioè dai mq minimi per camera che vanno tenuti in considerazione da qualsiasi albergatore che si accinga ad aprire una nuova attività o a ristrutturare la propria struttura ricettiva.

E’ doveroso ricordare che alle strutture ricettive che hanno dato vita alla propria attività prima del 1 settembre 1997 è consentito il mantenimento delle superfici esistenti purché le stanze non presentino superfici minori rispetto a quelle di seguito indicate:

  • 7 mq per le camere singole di alberghi 1, 2, 3 stelle
  • 8 mq per le camere singole di alberghi 4 stelle
  • 11 mq per le camere doppie di alberghi 1, 2, 3 stelle
  • 13 mq per le camere doppie di alberghi 4 stelle
  • 15 mq per le camere triple di alberghi 1, 2, 3 stelle
  • 18 mq per le camere triple di alberghi 4 stelle

Proprio nelle tipologie di camera con spazi ridotti è fondamentale ottimizzare l’arredo utilizzando mobili di dimensioni più contenute, a volte realizzati su misura,  per mantenere comunque una perfetta abitabilità della camera, considerando che è proprio la camera l’ambiente in cui l’ospite trascorrerà più tempo.
Come sempre, in questi casi il buon senso e la lungimiranza dell’imprenditore fanno la differenza nella gestione dell’albergo, in quanto bisogna tener presente il proprio target e considerare ciò che i clienti desiderano in termini di ospitalità.






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Profumo d’Hotel

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Hai mai sentito parlare di marketing olfattivo? Lo sapevi che anche l’odore può influenzare i tuoi clienti e il processo di fidelizzazione? Sembra un’idea bizzarra, eppure è proprio così!

Profumatori d'ambienteLe ricerche scientifiche dimostrano, infatti, che anche nei rapporti interpersonali l’odore gioca un ruolo fondamentale.

La stessa regola vale per gli ambienti: una hall con un profumo piacevole o una camera in cui si respira una fragranza fresca sono degli ottimi biglietti da visita per i clienti, perché anche le sensazioni olfattive sono in grado di far provare emozioni e contribuiscono al relax.


Perché il profumo interviene nel processo di fidelizzazione?

Un odore può facilitare la memorizzazione di un brand. Rispetto alle immagini e ai suoni, gli odori restano impressi più a lungo. Inoltre, l’essere umano costruisce fin dall’infanzia una specie di “bagaglio di odori” che rimane impresso nella memoria, e ogni volta che un profumo si ripresenta si scatena la stessa sensazione di quando l’abbiamo sentito la prima volta.

Quest’assunto è stato dimostrato anche da una ricerca della Brown University di Providence, che sottolinea anche che l’emozioni provate in seguito a un odore sono molto più forti rispetto a quelle procurate dalla vista e dall’udito.

Puntare sul marketing olfattivo può essere un’idea originale e anche economica scegliendo i profumatori d’albergo.

La relazione diretta tra sistema limbico e olfatto è la causa di questo fenomeno. Quest’area del cervello è deputata alla produzione di alcune sostanze come la serotonina, le endorfine o l’adrenalina, che si scatenano anche in relazione alla percezione di alcune sensazioni olfattive.

Ecco alcuni suggerimenti per creare una sorta di “logo olfattivo” per il tuo albergo. Posizionare un profumatore d’ambiente in un luogo come la reception può aiutare il cliente a rilassarsi in attesa del check in. Nulla favorisce il relax mentale, dopo un lungo viaggio, come un ambiente accogliente e profumato. Per evitare un effetto di monotonia ti consigliamo di personalizzare gli ambienti della tua struttura ricettiva con fragranze diverse così, da creare una sorta di percorso ideale. Infine, scegli prodotti di alta qualità e diffusori dall’estetica sobria ed elegante.

Grazie ai profumatori d’albergo è possibile creare ambienti suggestivi e dall’odore gradevole. Tra le proposte della nostra azienda potrai scegliere ad esempio fra le essenze di Mandarino, Acqua di Mare e Cannella. I profumatori d’ambiente Fas Italia sono prodotti Made in Italy realizzati nel pieno rispetto degli standard europei.

Inoltre, per ottimizzare ulteriormente i costi e avere i propri diffusori sempre pieni, si possono utilizzare le ricariche da 500ml. Se vuoi realizzare nel tuo albergo un percorso olfattivo che riesca ad avere un effetto positivo anche sul processo di fidelizzazione, scegli le delicate fragranze e i profumatori d’ambiente.

Per maggiori informazioni su questo prodotto, per richiedere un preventivo o per acquistare i profumatori di ambiente, le essenze e le ricariche, ti invitiamo a consultare questa pagina del nostro sito www.linea-cortesia.it/






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Sei responsive?

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Sempre più spesso si pensa al proprio sito internet come un monolite inamovibile: forse perché si sono sostenuti investimenti importanti, perché è stato speso del tempo o perché magari non si è ricevuta l’assistenza dovuta oppure non c’è il tempo per seguirlo. Questi fattori, spesso, scoraggiano gli albergatori, che, al contrario, dovrebbero rinnovare il proprio sito web periodicamente, così come si procede all’ammodernamento della propria struttura ricettiva.

Sono i tempi a richiederlo. L’ultimo, decisivo cambiamento nella concezione di “sito web” è stato richiesto proprio da Google, che da aprile 2015 tende a privilegiare in termini di ranking i siti con layout responsive.

“Layout che???”
Già, cosa si intende per “sito responsive”?

Questo interrogativo, oggi, non può rimanere più senza risposta, soprattutto se si possiede un sito attraverso il quale si possono effettuare le prenotazioni online. Se si gestisce un albergo, non è un segreto che la maggior parte degli utenti prenotino la propria camera tramite i sistemi di booking presenti sul sito. Questi ultimi, nel 2015, devono essere raggiungibili tramite tutti i dispositivi, fissi e mobili, se non si vuole correre il rischio di perdere potenziali clienti.

Di fatto, un sito responsive, mobile friendly, presenta una struttura che si adatta (risponde) a qualsiasi dispositivo, ed è ben visibile e usabile tanto se si usa un pc, quanto se si sta usando un tablet o uno smartphone. I layout responsive hanno raggiunto oggi un’importanza cruciale, dato che il numero di utenti che fruiscono di tablet e smartphone per connettersi a internet è in netto aumento, tanto da superare, per alcune operazioni, la navigazione da pc. Secondo i dati di Google, sempre più persone utilizzano i dispositivi mobile, e una percentuale imponente, che corrisponde al 60% degli utenti, che trova difficoltà con la visualizzazione del sito da mobile, non ritorna a visitare il portale.

La percentuale degli utenti che privilegia l’uso del mobile per la connessione a internet deriva dal fatto che questi device, date le dimensioni contenute, sono facili da portare con sé; inoltre, si possono collegare facilmente da qualsiasi punto, o mediante la connessione interna tramite sim, oppure grazie a reti Wi-Fi libere presenti in diversi locali.

Pertanto, questo fenomeno ha cambiato profondamente le nostre abitudini. Quale momento migliore se non un coffee break, una pausa pranzo o un viaggio sui mezzi pubblici, per accedere alla rete tramite il proprio dispositivo per scegliere l’albergo delle vacanze, prenotare un week end romantico o semplicemente esplorare il sito di una struttura ricettiva consigliata da un amico?

Lo chiamarono “Mobilegeddon”

Il 21 aprile 2015, Google ha rilasciato un aggiornamento dell’algoritmo che penalizza in termini di ranking i siti non responsive. L’algoritmo, tuttavia, colpisce esclusivamente quelle pagine che non risultano avere un layout ottimizzato per i device mobile, e non l’intero sito. Google, infatti, seleziona i risultati in base all’esperienza d’uso che gli utenti ricevono: più un sito sarà veloce nel caricare i contenuti, più si adatta ai dispositivi dai quali lo si naviga, tanto più riscuoterà successo e sarà ben visto dai motori di ricerca.

Bisogna sempre tener presente che i motori ragionano in base alla prospettiva dell’utente, pertanto le prime posizioni nel ranking vanno meritate attraverso l’offerta di un qualcosa in più, rappresentata proprio dall’alta qualità e dall’usabilità di un sito. Avere un sito mobile friendly, pertanto, significa consolidare la propria presenza sul web, evitare penalizzazioni e acquisire maggiore visibilità verso gli utenti. Ma come si fa a sapere se il proprio sito è mobile friendly o no?

Ci sono due sistemi.

Il primo è molto banale: nella schermata di ricerca su dispositivi mobile, Google indica nello snippet rispettivo se un sito è mobile friendly oppure no. Se questa etichetta non è apposta al proprio sito, si possono utilizzare i mezzi di diagnostica, sempre offerti da Google (Webmaster Tool), attraverso i quali è possibile avere maggiori informazioni sullo stato del proprio sito e su quali sono gli aspetti che non lo rendono mobile friendly.

Tra le criticità tipiche ci possono essere:

1) i caratteri delle parole troppo piccoli, che costringono l’utente a zoommare ripetutamente.

2) elementi cliccabili troppo vicini tra loro, che determinano un problema di usabilità. L’utente non può fruire del sito perché gli elementi non sono raggiungibili tramite il tocco.

3) elementi troppo grandi rispetto allo schermo

Queste sono solo alcune delle problematiche che possono scaturire da un sito non responsive. Di fatto, un sito del genere non è utilizzabile sui dispositivi mobile, ed è come se si chiudessero le porte in faccia ai propri clienti.

Investire nelle nuove tecnologie e, in particolare, ottimizzare gli investimenti per garantirsi una presenza stabile tra i primi risultati di ricerca, non può prescindere al giorno d’oggi da un sito perfettamente responsive. Non basta più che un sito funzioni in maniera perfetta, con un buon impianto SEO e con contenuti originali: Google chiede uno sforzo in più, che privilegi in maniera ancora più netta l’usabilità del sito. Se vuoi usufruire delle possibilità offerte dalla rete, allo stesso tempo, devi prevedere di dover destinare periodicamente parte degli investimenti per la ristrutturazione e l’ammodernamento del sito.

Nel settore Alberghiero è fondamentale adeguarsi al più presto, non solo per non essere penalizzati nei risultati di ricerca, ma anche perché l’utente che naviga con un dispositivo mobile ha necessità di visualizzare correttamente i contenuti e poter navigare sul sito per eventuali prenotazioni in modo rapido e semplice. Questo ti consentirà di essere sempre al passo con i tempi e di poter raggiungere gli scopi prefissati in termini di raggiungimento, fidelizzazione della clientela e aumentare le conversioni

Consigliamo vivamente i nostri clienti di controllare che il loro sito sia ottimizzato per i dispositivi mobili e se non lo è di farlo aggiornare il più rapidamente possibile.






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Come sarà l’Albergo del futuro?

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Al giorno d’oggi sono i molti fattori che influenzano la scelta della struttura ricettiva nella quale si vuole soggiornare. Un peso fondamentale, ad esempio, è determinato dalle recensioni sul web. Uno studio condotto da TrustYou, elaborato attraverso mappe di calore e un sondaggio elettronico, dimostra che le persone tendono a scegliere la struttura con il punteggio più alto, sia nel caso di soggiorni business che di viaggi leisure.

Questo aspetto gioca un ruolo fondamentale anche nella politica dei prezzi. Dallo studio emerge infatti che sono privilegiate le strutture che
offrono un maggior numero di servizi, a prescindere dal prezzo.

In sostanza, la ricerca ha coinvolto 513 soggetti intervistati che nell’ultimo anno hanno viaggiato e che quindi hanno avuto la necessità di scegliere dove pernottare. Il questionario è stato formulato in maniera tale da sondare le abitudini circa la prenotazione online. Per effettuare lo studio sono stati profilati 4 diversi scenari e i partecipanti dovevano scegliere una struttura tra quelle offerte. Il sondaggio ha dimostrato che le persone hanno scelto l’hotel con il punteggio più alto nelle recensioni, anche se con una tariffa più alta.

Tuttavia, se da un lato le recensioni hanno un peso sempre più determinante nel processo di scelta dell’albergo (basti pensare che nel 2014 ne sono state pubblicate 170 milioni solo su Tripadvisor), possiamo avere la certezza che siano tutte vere? Talvolta, infatti, si può verificare che una recensione negativa possa essere espressa da un competitor o da un cliente con pretese eccessive o poco realistiche. Per questo è importante, soprattutto quando si possiedono profili social, seguire l’andamento delle recensioni e stroncare quelle false, per non avere un ritorno di immagine negativo.

Come sempre, lavorare bene ed essere al passo con i tempi ci consente di pilotare a nostro favore le recensioni dei clienti. Ecco un piccolo decalogo a cui attenersi:

  1. Mai deludere le aspettative del cliente, il che si traduce nel presentarsi sulla rete in maniera veritiera e offrendo ai clienti tutto quanto promesso in fase di prenotazione.
  2. Se offrite il servizio di colazione, assicuratevi che sia vario e che possa soddisfare le esigenze di tutti i clienti.
  3. Se il cliente richiede dei servizi particolari come il frigobar, organizzate il servizio in maniera tale da essere accattivante o lasciate scegliere al cliente come personalizzare il rifornimento. Puntare sulla qualità e sulla varietà, anche in questo caso, paga!
  4. L’arredamento della camera deve essere funzionale e confortevole, in maniera tale che l’ospite possa gestire e vivere gli spazi in piena tranquillità.
  5. Se i servizi di base dell’albergo sono ottimi, perché non fare di più? Con un semplice omaggio, come ad esempio un kit di benvenuto, si aumenta la predisposizione positiva nei confronti del cliente. Lo stesso si potrebbe fare quando il cliente va via, così da fargli portare un piccolo souvenir dall’albergo.
  6. Essere presenti sul territorio. Nessuno è un’isola in mezzo al mare ed è importante stringere rapporti con aziende pubbliche e private per proporre una lista di attività ai propri ospiti a tariffe vantaggiose: per esempio sconti per l’accesso a musei, a ristoranti tipici, a teatri, o a quanto altro si può trovare in zona e che possa essere attrattivo per i propri potenziali ospiti.

Puntare sui servizi, e in particolare su servizi di qualità, non solo può portare a recensioni positive e quindi a una maggior awareness del proprio business, ma anche è il modo giusto per rimanere a galla in un mercato sempre più competitivo e in continua evoluzione.

Ultimo fra tutti è il fenomeno del “bed sharing”. In che consiste? Questa è un’idea che proviene da oltreoceano e precisamente da San Francisco. Tre ragazzi statunitensi hanno creato un sistema che mette in contatto persone che hanno bisogno di un posto letto con chi li mette a disposizione. Così è nata Airbnb, una piattaforma di vendita creata ad hoc che è destinata a rivoluzionare il settore ricettivo.

Airbnb, infatti, si è evoluto in breve tempo al punto tale da estendere il bed sharing anche a situazioni più complesse come l’affitto di intere case, ville o addirittura castelli. I numeri di crescita sono abbastanza eloquenti in quanto in meno di un anno (parliamo di un intervallo compreso tra febbraio e dicembre 2014) il magazzino di camere conta ben 300.000 unità, quindi ben più delle unità messe a disposizione dalle più grandi catene alberghiere.

Sottovalutare questo fenomeno e i suoi futuri sviluppi significa essere ciechi rispetto alle evoluzioni del mercato e allo stesso tempo essere lontani dai bisogni dei potenziali clienti. Infatti, è sbagliato pensare che la clientela di Airbnb sia esclusivamente di nicchia o composta esclusivamente da studenti. Airbnb sta già pensando di ampliare e introdurre maggiori facilities, per rendere il servizio di ospitalità adattabile a diverse esigenze.

A questo punto non resta che una soluzione per rendere il proprio hotel sempre più competitivo. Non ci sono trucchi o ricette speciali per il successo, ma il succo di ogni miglioria deve partire da una sola, unica e fondamentale parola: innovazione.

Per esempio, in Spagna è nato BeMate.com. Questo è un portale ibrido che come Airbnb offre la possibilità di posti letto, ma allo stesso tempo coopera con gli albergatori che operano nelle zone dove sono dislocati gli appartamenti, con lo scopo di offrire maggiori servizi proprio tramite gli alberghi, che in questo caso possono ricevere il loro tornaconto pur senza effettuare il canonico servizio di ospitalità.

Come dicevamo all’inizio, se il prezzo non è tenuto in considerazione a fronte di servizi di qualità, allo stesso tempo puntare sul dynamic pricing o sull‘unbuldling pricing potrebbe essere la soluzione vincente. Più si customizza il servizio, più si è flessibili e in grado di permettere al cliente di realizzare il proprio soggiorno su misura, tanto più si ospiterà.

Ovviamente tutto questo non può prescindere da un investimento nelle nuove tecnologie, in particolare nel avere un sito web accessibile anche da dispositivi mobile, dal quale poter effettuare la propria prenotazione in maniera semplice e veloce e personalizzare i servizi ritenuti indispensabili, da parte dell’ospite, per la buona riuscita del soggiorno.






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