Sai cosa stai comprando?

Inviato da:

Come abbiamo già sottolineato in un precedente post anche nei prodotti cortesia è arrivato il made in China, e fino a qui niente di particolare, sta a ogni singolo Albergatore decidere cosa mettere a disposizione dei propri ospiti, ma quando il made in Italy è cinese il discorso cambia. Segnaliamo questo articoli, forse sfuggito a molti Albergatori ma importate nel loro interesse. La ricerca di prodotti sempre meno costosti ha dato spazio a falsificazioni e ad acquisti incauti.

Pensiamo che aquistare questi prodotti, per il corpo, richieda una particolare attenzione e un’attenta valutazione del fornitore.

Riportiamo l’articolo visibile su http://www.ilcorrieredellacitta.com/cronaca/made-n-italy-cinese-sequestrati-prodotti-per-5-milioni-di-euro.html

“L’operazione, nata per contrastare la commercializzazione di prodotti contraffatti, ha portato al sequestro di prodotti con etichette riportanti indicazioni false sulla provenienza ed alla denuncia di un cittadino italiano, legale rappresentante di una società di import-export. I Finanzieri della Compagnia di Pomezia, hanno lavorato analizzando i flussi di merce in ingresso attraverso la dogana. L’indagine li ha condotti all’individuazione di due depositi commerciali localizzati a Santa Palomba e riconducibili alla società di import-export. Dal controllo delle bollette doganali di accompagnamento delle spedizioni ed incrociando i dati ottenuti con le risultanze dell’attività investigativa, è emerso che l’impresa importava dalla Cina e commercializzava ingenti quantitativi di prodotti per l’igiene personale da destinare a numerosi alberghi e strutture ricettive romane, con etichette false riportanti la dicitura “Made in Italy”, tali da indurre in errore gli ignari acquirenti. Sulla base degli elementi acquisiti, è scattato il blitz dei Finanzieri presso i depositi, che ha portato al sequestro di circa due milioni di scatole di prodotti illegali, per un valore complessivo di circa cinque milioni di euro.”






0

[ B2C ] Opportunità di business in tempo di crisi ?

Inviato da:

Inizio con quella che ti può sembrare una provocazione. In tempo di crisi è possibile fare affari. Anzi, da un certo punto di vista la crisi offre una marcia in più a situazioni che altrimenti non troverebbero sfogo. Ho scritto a riguardo in Business al servizio delle Imprese. Un articolo con cui ho presentato la visione di Impresa Hotel portando come esempio concreto la mia esperienza, maturata nel Novembre 2009 quando la crisi immobiliare americana aveva obbligato le banche europee a ridurre le possibilità di finanziamento alle attività commerciali. Le aziende senza disponibilità di accesso a fidi o finanziamenti vanno incontro a grosse difficoltà e la prima reazione è quella di limitare i costi e provare a aumentare i profitti. Oggi voglio partire da questa considerazione, riprendendo due passaggi.

Sappiamo tutti che le aziende vogliono spendere meno e sappiamo anche che un mercato in difficoltà stimola due possibilità: 1) la corsa all’aumento dei prezzi per rientrare delle perdite di portfolio 2) la ricerca di un prodotto a basso costo per ammortizzare le perdite di portfolio.

Siamo nel 2011 e la crisi è tornata. Riguarda tutti e non ci aiuta la situazione della politica italiana. Il principio però è lo stesso. La crisi può essere una nuova opportunità per ripartire perché le aziende si trovano davanti alle due possibilità scritte prima.

Prima di proseguire però voglio specificare una cosa. Non voglio usare questo blog per fare dei monologhi.  Tu che leggi lo devi intendere come una opportunità di confronto per cui commenta, proponi argomenti, condividi i tuoi pensieri e anche i tuoi dubbi. Impresa Hotel è appena nato e la direttrice la costruiremo insieme, un giorno alla volta.

Lavorare in tempo di crisi non è semplice per nessuno. Le formule magiche le lascio ai maghi e alla fantasia che sono cose a cui non credo e che mi lasciano tra il perplesso e l’amareggiato. Penso che perdere tempo e denaro per seguire la magia del facile guadagno è ancora un modo di fare affari che piace raccontare e che trova ancora una platea. Quando sai che gli affari vanno male e che la colpa non è tua cerchi un modo veloce di rientrare delle perdite. Allora cercalo davvero però.

Il turismo ha subito due colpi duri quando si stava riprendendo: 1) la tassa di soggiorno. 2)  la crisi che è anche politica. Alla fine dell’estate Ferrero organizza la solita chiusura di stagione per i suoi ex dipendenti comprensiva di soggiorno e pernottamento a prezzi convenzionati e fuori mercato anche per la fine dell’estate. Lo può fare perché è Ferrero. Cosa può fare un albergatore di un hotel che non è convenzionato con grandi aziende ? Quello che facciamo anche noi: adattarci alle richieste di mercato e non cercare di alzare i margini di profitto al prezzo della qualità dell’offerta.
Proviamo a intermediare. La crisi porta con se situazioni note come l’aumento dei prezzi e una diminuzione delle prenotazioni. Aumentano le richieste dei last minute e dei bed & breakfast. Perché ? Chi viaggia per lavoro subisce la crisi più di altri.  Se sei un albergatore rispondi a questa due domande: puoi o potresti rispondere alle sue necessità ? Perché non puoi ?

A presto,

Stefano Mandò
A.D. FAS ITALIA S.r.l.
www.fas-italia.it






0