Il fascino dei portachiavi per Hotel

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Quante volte è capitato, da ospiti, di strusciare, infilare, girare e rigirare le classiche tessere apriporta in albergo, per poi dover scendere in reception per chiedere aiuto o disturbare il fattorino di turno che si trovava a passare di lì per caso?

Ebbene, molto spesso la tessera magnetica non è fra i mezzi preferiti dagli ospiti per accedere alla camera. In più, il fatto di essere sottile e spesso riposta frettolosamente fa in modo che si possa perdere più facilmente rispetto alla classica chiave d’albergo.

Ma anche le chiavi, penserete, possono essere perse con facilità. L’ospite sbadato può capitare ovunque; tuttavia la chiave è spesso accompagnata da un portachiavi che può essere di grandezza, peso e ingombro tali da dover essere riposto adeguatamente.

Inoltre rispetto alla tessera, spesso ritenuta una vera e propria croce dagli ospiti in quanto non facilita l’accesso alla camera, la chiave e il portachiavi offrono una maggior idea di possesso, nonché rappresentano oggetti con i quali le persone hanno maggior dimestichezza.

In tal senso Fas Italia offre un’ampia gamma di portachiavi per albergo, anche personalizzabili, che consentono a ogni imprenditore del settore alberghiero di trovare la soluzione più adatta rispetto alle proprie esigenze.

Fas Italia, infatti, propone portachiavi dallo stile classico realizzati in ottone, corredati da fiocco, oppure disponibili in diverse forme. Sono presenti anche portachiavi in ottone smaltato lucido. Su questo tipo di portachiavi si possono incidere nome e logo dell’albergo oppure il numero della camera, così da consentire anche all’ospite più sbadato di ricordare sempre il numero della propria stanza.

Per chi preferisce una soluzione più leggera senza per questo rinunciare al design, invece, proponiamo portachiavi in plexiglass o in acrilico trasparente. Anche in questo caso abbiamo un’ampia gamma di forme da cui scegliere: da quelle più comuni a goccia o geometriche, a forme più particolari come delfino, stella e conchiglia. Il plexiglass è un materiale molto versatile, per cui non si presta solo alla realizzazione di varie forme di design ma può essere anche personalizzato con scritte, loghi e numero di camera.

Infine, per chi cerca una soluzione moderna ma che allo stesso tempo risulti elegante, consigliamo i portachiavi in alluminio. Questi ultimi possono essere realizzati con finitura lucida o satinata. In più nel catalogo sono presenti prodotti che affiancano all’alluminio altri materiali come il legno o l’ecopelle creando così un effetto di grande impatto visivo.

Se per il tuo albergo utilizzi le chiavi per l’accesso alla camera, non dimenticarti di dotarle di appositi portachiavi.






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Televisioni con il nuovo Digitale Terrestre

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Il mondo delle televisioni sta per subire un’ulteriore rivoluzione: dal 2018 al 2022, su tutto il territorio nazionale, ci sarà l’integrazione di un nuovo segnale digitale terrestre.

Dall’approvazione del testo normativo definitivo fino al completamento della diffusione del segnale di seconda generazione, quindi, passeranno diversi anni, perché il passaggio al nuovo segnale sarà graduale, così come fu per l’integrazione del primo digitale terrestre, quindi lo switch sarà effettuato regione per regione ed emittente per emittente.

L’avvento del nuovo segnale, inoltre, consentirà il debutto delle reti mobili a banda ultra larga 5G. La vera rivoluzione sta nel fatto che il nuovo digitale terrestre consentirà alle emittenti di trasmettere gli stessi canali, anche in qualità maggiore, su una minore quantità di frequenze rispetto ad ora, adeguandosi così agli standard imposti dalla normativa europea.

Che cosa succederà alle televisioni acquistate prima del 2017? Il nuovo segnale digitale, chiamato Dvb-T2, che sarà più evoluto rispetto a quello attuale, manderà in pensione i decoder e in parte i televisori acquistati prima del 2017, a meno che a questi ultimi non sia associato un decoder apposito.

Mentre per gli utenti domestici la questione dell’adozione di un decoder piuttosto che l’acquisto di un nuovo televisore è praticamente soggettiva, nel caso di strutture alberghiere è evidente che la cosa non è così semplice.

Innanzitutto, se si sceglie di installare un decoder, per sopperire al problema della ricezione del segnale, allo stesso tempo si offrirebbe all’ospite la scomodità di dover interagire con due telecomandi.

Se nella propria struttura si ospita una clientela anziana o comunque poco pratica nell’uso della tecnologia, è chiaro che l’uso di due telecomandi potrebbe risultare un impaccio. Non solo l’ospite sarebbe svantaggiato, ma anche il personale d’albergo avrebbe delle difficoltà perché si troverebbe più volte a dover spiegare l’utilizzo della televisione, questione che potrebbe diventare ancora più delicata nel caso in cui queste istruzioni debbano essere fornite in una lingua straniera.

In tal senso, per venire incontro alle esigenze dei partner, Fas Italia già da circa due anni propone i nuovi modelli di televisore per alberghi a marchio Samsung e Philips che soddisfano i requisiti di ricezione del nuovo segnale digitale terrestre Dvb-T2, con tutte le funzioni per Albergo.

Nel dettaglio, nel nostro catalogo sono presenti i televisori Samsung della serie Hotel Mode e Philips Easy Suite. Questa tipologia di prodotto nasce proprio per il settore dell’hotellerie. Oltre alle caratteristiche più comuni che troviamo in un prodotto del genere, come la limitazione del volume e altre funzioni multimediali, figurano performace e qualità video superiori rispetto all’attuale visione.

In più, la varietà di modelli dai 24” ai 48” consente di scegliere il televisore più adatto agli spazi presenti in camera o nelle sale comuni.

Se da un lato la user experience sarà arricchita da una visione più nitida e da una maggior definizione di particolari, allo stesso tempo l’imprenditore alberghiero non può farsi trovare impreparato su questa nuova importante rivoluzione che investirà il mondo della televisione.

In particolare, nel caso in cui si abbia la necessità di sostituire gli apparecchi nelle camere e nelle sale comuni, sarà fondamentale iniziare a programmare tale spesa, così da provvedere alla sostituzione graduale delle televisioni ammortizzando l’investimento.






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Le pulizie in Albergo -1-

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Pulito è sinonimo di buona accoglienza

Tra i primi particolari che un viaggiatore nota non appena varca la soglia di un albergo, c’è sicuramente la pulizia degli ambienti. Questo aspetto non va mai sottovalutato perché costituisce un tassello importante nel processo di fidelizzazione della clientela.

La pulizia degli ambienti comuni e delle camere deve essere eseguita accuratamente da personale qualificato e competente, in grado di offrire un servizio impeccabile e che non passi inosservato. Dal momento in cui l’ospite entra nella struttura ricettiva deve avere la certezza che l’ambiente risulti salubre per poter iniziare in tutta tranquillità il proprio soggiorno.

Ricevere critiche o recensioni negative riguardanti la pulizia dell’albergo può compromettere il proprio business e il buon nome dell’albergo e quindi influire in maniera significativamente sulle prenotazioni.

Il personale che si occupa della pulizia delle camere svolge un ruolo fondamentale nella creazione di una reputazione positiva dell’albergo. Attraverso la propria azione non solo ha la responsabilità di mantenere puliti gli spazi ma contribuisce anche a creare l’atmosfera di intimità e tranquillità che deve essere propria di qualsiasi struttura ricettiva. La gratificazione per il lavoro svolto non può prescindere dalla soddisfazione del cliente.

Chi si occupa della pulizia delle camere deve saper intrattenere rapporti sia con i propri superiori che con i clienti. La cortesia deve essere sempre accompagnata da una grande professionalità: effettuare male il lavoro di pulizia equivale a essere scortesi con i clienti che si ospitano. Dall’altro lato, deve essere rispettata la dignità del lavoratore, che offre con la propria azione un contributo indispensabile per rendere efficace e remunerativo il processo di accoglienza.

In sintesi, un albergo pulito è una struttura che potenzialmente può avere successo: nei prossimi post vedremo nel dettaglio quali sono gli aspetti che bisogna tener maggiormente in considerazione.






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La Governante -2-

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La governante e il cliente: come creare un rapporto di fidelizzazione

Il Professional Hausekeeper gioca un ruolo fondamentale nel processo di fidelizzazione della clientela: per sua vocazione questo è un ruolo che funge da tramite tra l’ospite e i reparti dell’albergo che lavorano “dietro le quinte”.

Pertanto la governante deve sapersi relazionare con gli ospiti. Le tecniche comunicative da utilizzare in questo caso non coinvolgono solo ed esclusivamente il linguaggio verbale, ma anche il linguaggio del corpo e l’espressività.

Una governante deve saper riconoscere il cliente e rivolgere per prima il saluto, così da cominciare un dialogo e far sentire l’ospite ben accetto. Nella comunicazione con i clienti non bisogna mai perdere il contatto visivo: infatti è necessario guardare il proprio interlocutore negli occhi in maniera tale da farlo sentire importante e soprattutto infondergli la sicurezza di essere ascoltato. È quindi indispensabile controllare la mimica degli occhi per celare espressioni di disaccordo.

Non bisogna dimenticare mai di sorridere quando si parla con gli ospiti: il sorriso è interpretato come segno di accoglienza, mette a proprio agio il cliente e lo aiuta a esprimere le proprie richieste. Il linguaggio utilizzato per confrontarsi con gli ospiti deve essere sobrio e misurato, stando attenti a evitare frasi impersonali o stereotipate, che danno alla comunicazione un aspetto meccanico.

La governante deve sempre mostrare comprensione, cercando di soddisfare le esigenze del cliente, rispondendo precisamente alle domande ed eventualmente offrendo il proprio consiglio. Il tono di voce da utilizzare deve essere sempre dolce e pacato, così da rendere la comunicazione piacevole.

Infine, alla governante è richiesto anche un rispetto di regole comportamentali che non possono essere ignorate: essere sempre puntuale e riuscire a creare armonia tra i colleghi affinché si lavori efficientemente e in un clima di serenità. Deve inoltre curare nel dettaglio il proprio aspetto ed essere sempre in ordine, indossando una divisa pulita e in buono stato. Una governante che si presenta in modo sciatto o poco curato è sinonimo di un albergo poco curato.

La figura di Professional Housekeeper rappresenta un vero e proprio punto di riferimento per tutto il personale d’albergo e per gli ospiti. Chi desidera intraprendere questo mestiere deve ben conoscere le mansioni e avere un grande senso di responsabilità.

Dall’altro canto l’albergatore che desidera assumere un governante nel proprio team di lavoro deve assicurarsi di trovare una persona dinamica che a un buon bagaglio di conoscenze teoriche accosti senso pratico e capacità di problem solving, per fronteggiare brillantemente qualunque situazione.






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La Governante -1-

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Compiti e competenze della governante d’Albergo

Il segreto del successo di una struttura ricettiva dipende dall’organizzazione e dalla scelta di personale competente, in grado di collaborare per un unico obiettivo: la soddisfazione del cliente.

Un ruolo decisivo di questo complesso ingranaggio spetta sicuramente al reparto housekeeping, che ha il compito di prendersi cura materialmente della struttura e di assicurare agli ospiti determinati servizi affinché il soggiorno risulti piacevole.

In particolare il mestiere di governante negli ultimi anni è stato notevolmente rivalutato, per cui oggi è richiesta una maggior competenza e specializzazione: la governante è, infatti, un vero e proprio manager che deve gestire il proprio reparto e rapportarsi con i superiori.

Titoli di studio richiesto per la professione di Professional Hausekepeer

Per accedere a questo ruolo è necessario essere in possesso di un diploma di scuola media inferiore, superiore o una laurea. Ovviamente sono avvantaggiati i candidati che hanno conseguito un titolo di studio a indirizzo turistico-alberghiero.

Per conseguire la qualifica di Professional Housekeeper bisogna seguire corsi ad hoc presso scuole specializzate. Si tratta, infatti, di una figura completa che deve interagire nel proprio comparto ed essere dotata di competenze avanzate, come ad esempio la conoscenza di lingue straniere e dei sistemi gestionali, dei compiti e delle mansioni da portare a termine.

Competenze richieste al Professional Housekeeper

Il Professional Housekeeper, come detto, deve avere una formazione specialistica, così da assolvere meglio ai suoi compiti, ottimizzando tempo e risorse. È necessario, ad esempio, che sappia utilizzare i sistemi di gestione alberghiera, per redigere i budget di comparto, per registrare le spese o gli interventi di manutenzione, comunicare tempestivamente con gli altri reparti oppure creare un database degli oggetti smarriti o dimenticati in albergo.

Ecco in sintesi le competenze di un Professional Housekeeper:

  • formazione professionale in scuole specializzate nel settore turistico
  • conoscenza del pc e dei sistemi gestionali
  • conoscenza di almeno una lingua straniera
  • buona capacità di relazionarsi con superiori e colleghi
  • buona capacità di organizzazione e di risoluzione dei problemi
  • capacità di guidare un team di lavoro
  • tatto e discrezione nella gestione delle criticità

Un team housekeeping impreparato può avere ripercussioni sul processo di fidelizzazione della clientela. La mancanza di lamentele da parte dei clienti non significa necessariamente che siano soddisfatti. Per molti clienti, infatti, la delusione porta alla rassegnazione che quella struttura non potrà migliorare, da qui probabilmente la scelta di non sollevare alcuna critica. Ovviamente se la struttura è sciatta e trascurata, gli ospiti non vorranno tornarci.

Un team housekeeping poco efficiente rappresenta anche una doppia voce di spesa per l’albergatore: una struttura maltenuta invecchia e si deteriora molto più rapidamente per cui l’albergatore oltre ai dovuti stipendi dovrà anche far fronte a ingenti e frequenti interventi di ristrutturazione.

Ala governante sono richieste anche alcune competenze pratiche come saper stirare, cucire, effettuare la manutenzione dei complementi di arredo anche con macchinari professionali.

In più deve tenere aggiornato l’inventario della biancheria delle stanze e dei tovagliati del ristorante affinché in nessun ambiente manchino elementi indispensabili. La governante è responsabile anche delle divise di tutto lo staff. Tutte queste mansioni richiedono un’alta professionalità. Il Room Division Manager è la figura professionale che ha il compito di valutare e controllare l’operato della governante.

Housekeeper all’opera: compiti e responsabilità di una perfetta governante

La parola governante ha a che fare con “governo”: l’albergo quindi è il regno della governante che con la sua azione deve lo mantiene al meglio e fa sì che sia sempre al passo con i tempi. Ormai la governante è da considerarsi il braccio destro del direttore d’albergo, in quanto i suoi compiti nel corso del tempo sono stati ampliati considerevolmente.

“L’azione di governo”, per così dire, si applica in due ambiti distinti: se da un lato la governante è la padrona di casa e quindi deve essere attenta alla gestione delle diverse vicissitudini, allo stesso tempo è impegnata in un’azione di gestione della clientela e delle specifiche esigenze.

La governante non solo controlla che le camere siano a posto ma deve contribuire in maniera attiva a mantenere vivo il decoro della struttura. Dalla macchia sul pavimento a una divisa rovinata, è sempre lei che interviene per riportare l’ordine.

Alla governante spetta il controllo della salubrità e del funzionamento di tutti i reparti dell’albergo. In particolare se la struttura è dotata di cucina, in collaborazione con lo staff competente, deve effettuare ispezioni periodiche per assicurarsi che tutto sia pulito e che il personale lavori in maniera corretta e rispettosa delle regole.

Essere governante non è un mestiere semplice ed è consigliabile scegliere una risorsa che abbia già svolto mansioni pratiche all’interno di una struttura ricettiva: in questo modo avrà una visione concreta del lavoro, delle difficoltà e potrà apportare un contributo personale.

Essendo una team leader, la governante ha la responsabilità del comportamento del personale ai piani: guardarobiera, cameriere e facchini. Ciò significa che deve valutarne la produttività sul lavoro e la capacità di portare a termine positivamente i compiti assegnati.

Riassumendo in poche parole la governante deve avere una visione globale della realtà, intesa come gestione di tutti i compiti e consapevolezza della struttura alberghiera in cui svolge i propri compiti. Inoltre, deve saper cooperare con le altre figure professionali a qualsiasi livello per gestire i compiti ordinari e allo stesso tempo per gestire le emergenze efficacemente.

Quindi chi si appresta ad assumere una governante nel proprio albergo deve assicurarsi che sia a conoscenza:

  • delle principali tecniche di pulizia e manutenzione delle camere dei clienti, con particolare attenzione per le superfici e i materiali trattati
  • delle tecniche di pulizia e manutenzione dei locali pubblici dell’albergo
  • tecniche di pulizia e manutenzione dei locali riservati al personale

In più deve essere in grado di:

  • gestire i budget ottimizzando i costi di reparto ed evitando gli sprechi
  • controllare e la biancheria dei clienti ed effettuare cambi su richiesta
  • mantenere, rammendare e acquistare la biancheria e le divise in uso nell’albergo
  • mantenere, rinnovare e acquistare mobili e arredamenti
  • gestire il personale e le esigenze dei propri collaboratori (selezione del personale, assunzione di collaboratori, stabilire turni di lavoro, controllare congedi per malattie, ferie e così via)
  • gestire le manifestazioni e gli eventi organizzati dalla struttura ricettiva
  • gestire il guardaroba, in collaborazione con la guardarobiera
  • gestire e programmare gli interventi di manutenzione in collaborazione con il manutentore dell’albergo o con la ditta che gestisce il servizio di manutenzione
  • assicurarsi che l’ospitalità riservata ai clienti sia conforme agli standard dell’albergo






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Domotica e risparmio energetico -2-

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L’automazione in hotel e l’ottimizzazione delle risorse

Per offrire un esempio pratico di come gli impianti domotici possono aiutarti a risparmiare e a ottimizzare le risorse, possiamo vedere nel dettaglio come funziona uno dei nostri sistemi. Un comune badge può essere utilizzato per l’apertura della porta ma anche per l’accensione simultanea di una luce di cortesia. Inserendo poi la scheda in una tasca interna (collocata a parete all’ingresso della stanza) si attiva l’impianto elettrico, consentendo l’accensione di tutte le altre luci. A questo punto viene inviato un segnale agli altri apparecchi della camera e al sistema centrale che avvisa la reception della presenza dell’ospite.

A questo punto, il termostato passa da una fase di mantenimento alla temperatura impostata dall’ospite, che può variare in un range stabilito in precedenza. Inoltre, il termostato può essere collegato ai sensori da finestra (standard o radio): il riscaldamento o il condizionatore si spengono nel momento in cui viene aperta la finestra; gli impianti poi si riavvieranno in automatico non appena la finestra sarà richiusa.

Se nel proprio albergo la climatizzazione avviene tramite split, il termostato andrà a sostituire il telecomando, consentendo solo di abbassare o alzare la temperatura sempre entro limiti predefiniti, evitando le problematiche che possono sorgere a causa dell’imperizia o della disattenzione del cliente.

Quando l’ospite esce, estraendo il badge dalla tasca interna, si spegneranno tutti gli apparecchi collegati al circuito elettrico mentre il termostato passerà nuovamente alla fase di mantenimento della temperatura.

I sistemi di automazione possono contribuire anche ad un’organizzazione del lavoro più efficiente: l’impianto, infatti, può segnalare la presenza e l’uscita dell’ospite dalla camera non solo alla reception ma anche agli altri reparti dell’hotel. Il badge inserito nella tasca, ad esempio, può accendere un semplice led all’esterno della camera: alla governante e alle cameriere ai piani basterà un’occhiata per organizzare il lavoro di conseguenza.

L’automazione in hotel è un processo che aiuterà non solo gli alberghi a essere al passo con i tempi e a offrire servizi sempre più completi, ma può essere un modo intelligente per diminuire gli sprechi, in particolar modo quelli energetici, così da ottimizzare al meglio le risorse.






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Domotica e risparmio energetico -1-

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Quando la tecnologia è semplice e alla portata di tutti!

L’automazione nelle strutture ricettive è un settore in cui molti albergatori stanno investendo per migliorare e ottimizzare i propri servizi. Sono in aumento, infatti, gli investimenti indirizzati verso le nuove tecnologie, proprio per far fronte in maniera più accurata alle esigenze della clientela ma anche per utilizzare al meglio le risorse a disposizione.

Prima di ogni intervento di ristrutturazione o di rinnovamento dei servizi offerti, l’albergatore deve valutare bene quali sono gli interventi ottimali per la sua struttura, in modo che nel tempo gli investimenti diventino una fonte di risparmio. Ad esempio, per quanto riguarda i consumi energetici, investire in tecnologie avanzate può alleggerire sensibilmente le bollette, grazie all’impiego di pratiche ed economiche soluzioni di automazione e risparmio energetico.

Proprio per questo, abbiamo pensato un’intera gamma di prodotti ad alto contenuto tecnologico, mirati per limitare gli sprechi e fornire ai nostri partner gli strumenti giusti per ottimizzare i consumi energetici in albergo.

La giusta strategia di investimento, infatti, può anche “porre un freno” agli sprechi dovuti alla disattenzione degli ospiti, che molti albergatori ritengono erroneamente inevitabili. Ad esempio, si può prendere in considerazione un sistema di controllo accessi e impianto di climatizzazione per albergo: quando la camera è vuota, si spegneranno automaticamente le luci, il riscaldamento o l’aria condizionata.

Domotica per albergoContrariamente a quanto si può pensare, l’installazione avviene senza nessun lavoro di muratura: molto semplicemente tutti i dispositivi comunicano via wireless quindi senza cavi né canaline da installare o nascondere. Il monitoraggio delle camere, inoltre, si effettua da computer, senza la necessità di una centralina.

Un ulteriore plus è rappresentato dal fatto che si installano solo gli impianti di cui c’è un effettivo bisogno, personalizzando l’offerta in base alle specifiche richieste dei nostri partner. In questo modo si riducono anche i costi per la manutenzione degli apparecchi: installando solo i componenti necessari si evitano gli sprechi dovuti al mantenimento di dispositivi inutilizzati.

Tra le soluzioni che si possono adottare abbiamo Map, un vero e proprio termostato tutto fare. Tramite questo sistema è possibile impostare il range climatico della stanza, si può gestire l’impianto di riscaldamento, abilitare il circuito luci della camera e molto altro ancora.

Un altro prodotto molto interessante è costituito da One, il nuovo portachiavi elettronico, utile per attivare tutte le funzioni presenti nella stanza, consentendo all’ospite di non doversi preoccupare di niente. One può essere utilizzato anche per l’apertura della porta, inoltre, può inviare in reception la segnalazione che la camera è libera, occupata, fatta oppur che necessità di pulizia.






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Il Manutentore

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In un albergo tutto deve funzionare sempre perfettamente, affinché il cliente abbia la percezione di una perfetta ospitalità. Una lampada che non funziona, un minibar guasto oppure una cassaforte difettosa sono elementi che possono rivelarsi indicativi dello stato di cura dell’albergo e influenzare i turisti nel processo di fidelizzazione.
Allo stesso tempo anche la capacità di porre rimedio tempestivamente a piccoli malfunzionamenti, che tuttavia possono sempre capitare anche quando lo stato di manutenzione dell’albergo è ottimo, può essere un segnale che infonde sicurezza nell’ospite. Infatti, la risoluzione rapida ed efficace di un problema sarà sicuramente apprezzata dal cliente.

Possiamo affermare che il manutentore è una figura non conosciuta dall’ospite ma è proprio grazie ai suoi tempestivi interventi e alla sua rete di fornitori di fiducia, pronti ad inviare con urgenza parti di ricambio o nuovi prodotti in sostituzione di quelli guasti, che l’albergo è grado di offrire agli ospiti un soggiorno senza inconvenienti.

Con questo post, pertanto, vogliamo offrire ulteriori dettagli sulla figura del manutentore e sulle sue mansioni.

Quali sono i titoli di studio necessari per accedere a tale professione?

L’aspirante manutentore deve aver completato uno dei due percorsi indicati:

  • diploma di scuola media inferiore + corso professionale per manutentore
  • diploma di maturità professionale (qualifica di perito elettrotecnico o meccanico )

Anche per chi ha conseguito un diploma di perito potrebbe essere utile, al fine di una maggior specializzazione, conseguire anche la qualifica professionale di manutentore.
Nel dettaglio il percorso formativo professionale per manutentore ha lo scopo di formare un professionista completo, in grado di effettuare interventi sia di natura straordinaria che ordinaria.
Il manutentore non solo deve avere le conoscenze tecniche per operare ma deve anche conoscere la normativa riguardo la sicurezza sul lavoro, diritti del lavoratore e la sicurezza degli impianti. Al manutentore, di conseguenza, non vengono richieste solo capacità di probem solving quanto anche la capacità di operare in piena sicurezza.

Come si accede alla professione di manutentore d’albergo?

Il percorso formativo consente a chi intraprende la carriera di manutentore d’albergo di accedere alla professione mediante due canali:

  • assunzione presso strutture ricettive che richiedono una figura interna di manutentore d’albergo
  • assunzione in società o cooperative che gestiscono in appalto la manutenzione delle apparecchiature in albergo

Generalmente, infatti, le grandi strutture alberghiere preferiscono avere all’interno personale addetto alla manutenzione, mentre le strutture medio-piccole si avvalgono della consulenza di specialisti esterni.

Compiti del manutentore d’albergo

I compiti di un manutentore d’albergo sono diversi e complessi. Genericamente il manutentore si occupa del funzionamento delle apparecchiature elettriche e degli impianti termoidraulici. Tutte le apparecchiature elettriche, così come gli impianti, vanno verificati periodicamente al fine di prevenire guasti improvvisi.
Alcuni compiti possono essere semplici come cambiare una lampadina che si è fulminata, sostituire un sifone che perde e così via. Il manutentore ha anche il compito di evidenziare quei guasti per cui la sua sola manodopera non è sufficiente. In tal caso è sua responsabilità anche offrire a chi effettuerà i lavori di riparazione tutte le informazioni e le specifiche sui guasti riscontrati.

Inoltre, al manutentore è richiesta anche una certa autonomia e capacità di gestione dei carichi di lavoro: deve sapere come organizzare il lavoro, classificare gli interventi prioritari al fine di collaborare al meglio con i colleghi che svolgono mansioni correlate alle sue.
Dalla semplice sostituzione di una lampadina, alla manutenzione della piscina o del minibar o delle casseforti, il manutentore è una figura cardine nell’organizzazione e gestione di qualsiasi albergo. Scegliere, pertanto, una persona responsabile e professionalmente preparata farà la differenza.

Infine, qualsiasi sia l’attività che il manutentore è chiamato a portare a termine, sia interventi di prevenzione che interventi di riparazione, deve avvenire sempre nella piena sicurezza sia del lavoratore che degli altri colleghi e naturalmente degli ospiti.

I vantaggi di avere un manutentore nel proprio team di lavoro

Siamo arrivati alla fine della rassegna dedicata alla figura del manutentore d’albergo. Vogliamo concludere il nostro articolo con un’analisi sui vantaggi di avere all’interno del proprio gruppo di lavoro la figura professionale del manutentore:

  • il primo vantaggio consiste nell’avere a disposizione un professionista di fiducia, selezionato in base alle effettive esigenze della struttura ricettiva
  • operando quotidianamente potrà effettuare controlli sulle apparecchiature e gli impianti in maniera tale da prevenirne guasti e malfunzionamenti
  • avere un professionista interno significa poter agire con tempestività, qualora si verifichino guasti e malfunzionamenti alle apparecchiature elettriche e agli impianti termoidraulici.

Questi, in breve, sono i vantaggi dell’avere sempre a disposizione la figura professionale del manutentore d’albergo. Un professionista esperto sempre presente, in grado di effettuare riparazioni rapide ed efficaci, può fare una significativa differenza che influisce sullo stato generale della struttura ricettiva.






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L’identikit dell’hotel perfetto

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new-logoC’è chi vuole l’hotel con il Wi-Fi gratuito e ben funzionante. Chi lo sceglie in base alla posizione.
Chi non può rinunciare alla Spa con sauna, bagno turco, massaggi e trattamenti vari.
C’è anche chi valuta un albergo in base alle tariffe e, soprattutto, al rapporto tra i costi e la qualità della struttura e del servizio offerto.
Le buone forchette sono intransigenti: il loro albergo deve avere un ottimo ristorante e alla mattina il profumo del caffè e delle brioches appena sfornate deve arrivare in camera (ovvero una colazione ricca!).
Senza parlare dell’importanza delle recensioni online: la maggioranza dei viaggiatori non prenota un albergo se prima non ha letto con attenzione le opinioni di chi li ha preceduti e se ne lascia condizionare.

La lista potrebbe andare avanti all’infinito perché potenzialmente infiniti sono i criteri in base ai quali turisti e viaggiatori scelgono l’albergo dove trascorrere le proprie vacanze: si tratta di una scelta molto soggettiva e personale nella quale confluiscono vari fattori demografici come la nazionalità, l’età, l’estrazione sociale e il livello culturale.

Hotelsclick.com ha rivolto la domanda ai propri utenti: quali sono le caratteristiche di un albergo che più condizionano le scelte di prenotazione? Con i dati raccolti hanno costruito l’identikit dell’hotel perfetto in una simpatica infografica.

Scopri l






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Tingi di giallo le tue camere

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Si, ma non devi dipingere di giallo le pareti ma utilizzare il nuovo intrattenimento per gli ospiti: il “Giallo”.
Un racconto giallo ambientato in un albergo che sfida il cliente a scoprire il colpevole e scrivere il suo nome sull’ultima pagina in un apposito spazio. Consegnando alla reception la soluzione, se il cliente ha indovinato, vincerà un premio, ad esempio le consumazioni del minibar, la tassa di soggiorno, piccole vincite ma da grande ritorno di pubblicita’.

Sfrutta il successo che hanno ottenuto le “cene con delitto”, pensa a quanti potenziali clienti amanti del giallo potresti attirare nel tuo albergo grazie ai gialli di “camere con delitto”.
Il racconto giallo proposto è composto di poche pagine, per dare la possibilità anche a chi soggiorna un giorno solo di poterlo leggere agevolmente, non è cruento, non è difficilissimo indovinare il colpevole ma nemmeno troppo facile.

In fondo al racconto l’ospite viene invitato a scrivere il nome del colpevole e a consegnare alla reception il libretto, dove gli verrà consegnato un foglio con la soluzione e il finale del giallo: se il cliente ha indovinato gli sarà riconosciuto un piccolo premio. A discrezione dell’albergo, il libretto può essere personalizzato e quindi l’albergo può decidere cosa mettere in premio.

Il racconto sarà riconsegnato all’ospite con un timbro dell’albergo e siglato, se ha indovinato si aggiungerà l’indicazione “Hai indovinato”. Pensate alla soddisfazione del cliente per aver scoperto il colpevole e di aver vinto con tanto di attestato, farà una grande pubblicità parlando con amici, parenti e colleghi (anche sui social network) dell’albergo dove ha scoperto il colpevole.
I gialli di “Camere con delitto” fanno parte delle nuove proposte per gli ospiti di Fas Italia.






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